IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI - 1^ storiaimmagine 1^ storia
Dentro uno zoo c'erano un leone che si chiamava Alberto, un elefante che si chiamava Nicolò, un papero che si chiamava Enrico e un toro che si chiamava Manuele. Questi animali erano degli investigatori segreti: Enrico era 000, Alberto 001, Nicolò 002 e Manuele 003. Essi avevano la missione di pulire e fare in modo che i rumori non avessero uno volume troppo alto in tutta la città. A carnevale arrivarono le carovane delle giostre. I padroni delle giostre dovevano lasciare pulito lo spazio che occupavano e mantenere il volume basso delle musiche. I proprietari delle giostre fecero ubriacare tutti i poliziotti per alzare il volume, ma non ci riuscirono con Alberto, Nicolò, Enrico e Manuele. Essi andarono alla fiera e fecero un po' di confusione: Alberto sbranò tutte le casse di amplificazione, Nicolò prima caricò tutti i poliziotti sulla schiena e li buttò nel lago perchè si svegliassero, poi caricò una tonnellata di noccioline e le sparò contro la giostra della ruota che si staccò e cadde sopra le autoscontri; Enrico aveva sotto le zampe degli stura lavandini e con quelli trascinò via tutte le carovane; Manuele con le corna distrusse tutte le giostre e i proprietari scapparono, ma gli investigatori segreti li scovarono e fecero pagare loro una grossa multa. Enrico, poi, con gli stura lavandini ripulì tutta la zona.
Alberto-Enrico-Manuele-Nicolò

2^ storia
immagine 2^ storia In una città era arrivato il giorno di carnevale: gli uomini avevano organizzato una grande festa per le strade della città. Sfilavano carri parlando con altoparlanti e facendo tanto frastuono con la banda musicale. Vicino al parco c'era un bosco con molti animali e uno di questi era il leone che era il loro re; gli animali andarono dal loro re a protestare perchè non sopportavano più tutto quel baccano. Gli animali si riunirono per decidere come fermare gli uomini; gli uccelli che giravano tutto il giorno per la città, sapevano che c'era un circo con tanti animali e decisero di liberarli. Una notte il leone, due elefanti, le galline e i galli si recarono allo zoo per liberare i loro amici. Una mattina i bambini andarono dal sindaco e gli riferirono che il circo era rimasto senza animali, allora il sindaco capì subito che erano gli animali del bosco, così andò da loro. Il sindaco chiese al leone perchè avesse fatto una cosa del genere; il leone gli spiegò tutto, allora il sindaco fu dalla parte degli animali. Si recarono tutti sul posto e il sindaco disse alla gente di smettere questa festa rumorosa perchè l'inquinamento acustico si stava innalzando. La gente capì che si poteva divertire senza rumore e invitarono anche gli animali a fare festa con loro.
Annalisa-Claudia

3^ storia
immagine 3^ storia C'era una volta un gruppo di animali che organizzarono una festa di carnevale. C'era il leone, il cigno, la tartaruga, gl elefanti, i canguri, gli uccelli, il cuculo. Arrivò una macchina lunghissima con sopra delle galline e dei galli; il leone che era il re, chiamò dei pianisti. A mezzogiorno questi pianisti andarono a fare un pic nic e buttarono tutti i rifiuti nel laghetto; il cigno andò a raccoglierli, però non sapeva dove buttarli e inquinò tutta la foresta; fecero un fuoco e incendiarono tutte le piante. I pianisti non si erano resi conto di aver combinato quel pasticcio, buttarono dell' acqua sulle piante, ma la situazione non cambiò. Tutti si travestirono; il leone si travestì da pagliaccio, il cigno da oca, la tartaruga da nano, gli elefanti da Bud Spencer, i canguri da mamme, gli uccelli da fantasmini, ecc. e andarono in città a chiedere aiuto. I cittadini non sapevano il linguaggio degli animali tranne Beatrice che corse subito in loro aiuto. Arrivarono nella foresta e cercarono di spegnere il fuoco, ma era inutile. Beatrice sapeva fare delle magie: disse una parola magica e il fuoco sparì. Gli animali si congratularono con; lei tutti le regalarono qualcosa: vestiti di carnevale, oggetti per la scuola, ecc. I pianisti vennero arrestati dalla polizia per aver inquinato il bosco; il re leone diede una medaglia a Beatrice per averlo salvato; il sindaco le diede l'incarico di controllare il bosco e Beatrice disse che era il più bel regalo di carnevale.
Erica-Sonny-Laura

4^ storia
immagine 4^ storia Sulla terra non c'era più nessuno felice, solamente un gruppo di animali che vivevano in un bosco. Un giorno arrivò lo spirito della tristezza che era l'autore della malinconia del mondo e, per punirli della loro gioia, li condannò ad una morte lunga e dolorosa: con un tocco magico fece arrivare tutti i rifiuti dalla città e li fece disperdere nel bosco. Le piante del bosco rinsecchirono, lo stagnetto si trasformò in liquido ultratossico, l'odore era insopportabile e gli animali stavano morendo. In quei giorni stava arrivando il carnevale ed il suo spirito, vedendo gli anmali in crisi mortale, venne sulla Terra il giovedì grasso a liberarli. Il lunedì erano completamente ristabiliti e fecero un carro bellissimo, il martedì grasso organizzarono un carnevale stupendo che fece ritornare felice il mondo e intristì molto lo spirito della tristezza che si convertì e diventò l'aiutante dello spirito del carnevale.
Diego-Boris


La gara dei rifiutiLA GARA DEI RIFIUTI
C'erano una volta tre animali: una tartaruga, un canguro e un cigno. Un giorno il canguro propose di organizzare una gara di raccolta rifiuti, avrebbe vinto chi ne avesse raccolti di più. La gara incominciò: la tartaruga prese lentamente un piccolo sentiero della foresta, il canguro, saltellando, si avviò in opposta direzione e il cigno, volando, fece ampi giri sulla foresta. Volando, il cigno vide quel che restava di un pic-nic: lattine, bottiglie, cartacce in quantità tale che, da solo, non avrebbe potuto pulire tutto. Decise allora di farsi aiutare dai suoi due amici. Prima contattò il canguro che a sua volta cercò la tartaruga. Tutti e tre decisero di sospendere la gara e darsi da fare per ripulire il luogo del pic-nic. La tartaruga, poverina, fu quella che faticò di più andando e venendo dal luogo di raccolta e portando i rifiuti. Il canguro con il suo ampio marsupio si occupò delle bottiglie e lattine, il cigno fece il resto. Alla fine di quella faticosa giornata i tre amici si ritrovarono soddisfatti per aver compiuto un buon lavoro e si considerarono tutti e tre vincitori della gara.
Enrica


Festa animaliLA FESTA DEGLI ANIMALI
In un limpido laghetto del bosco un gruppo di tartarughe stava nuotando. A volte alcune tartarughe, uscivano dal lago per mangiare un po' di erba, mentre gli elefanti, non molto lontano mangiavano le foglie dai rami piu' alti allungando la loro proboscide. Ad un tratto un gruppo di canguri arriva saltellando dal prato inseguendo dagli uccellini che si alzano in volo e vanno oltre il bosco, in una radura, proprio nel momento in cui si sta svolgendo una festa. Tra i partecipanti ci sono i leoni, i re della foresta che avanzano elegantemente con le loro corone d'oro in testa, galli e galline ruspanti, i cavalli selvaggi allo stato brado, che galoppano con la criniera al vento. Le tartarughe arrivano lentamente, e gli elefanti scherzano spruzzando l'acqua a doccia con la proboscide. Partecipano alla festa anche i canguri e i pesci esotici e variopinti, che nuotano in un acquario di cristallo. In quella bella radura sembra di essere in un luogo fantastico perchè, insieme agli animali, ci sono anche delle persone con le orecchie lunghe che ascoltano i rumori della foresta, la dolce melodia suonata da pianisti professionisti. Il cinguettio degli uccelli e il canto del cuculo. Arriva alla festa un elegante cigno che nuota nel laghetto e ammira sul fondo molti fossili. Così, in mezzo al bosco, lontano dai rumori del l'inquinamento ,ogni anno si svolge una magnifica festa degli animali e tutti partecipano con gioia al Carnevale.
Alessandra


Quattro per un tesoroQUATTRO PER UN TESORO
C'erano, una volta, quattro animali che volevano trovare un tesoro, ma per trovarlo dovevano sconfiggere i fratelli con le orecchie lunghe e le loro perfide guardie. I quattro animali per vincere dovevano credere nell'ambiente pulito, mentre i nemici stavano formulando una tecnica per inquinarlo di più. Il cigno, il canguro, l'elefante e la tartaruga si misero in viaggio e incontrarono molte difficoltà. Quando arrivarono nel "regno dei Rifiuti" dovettero sopportare molte angherie: lasciare gli scarti di cibo sulla spiaggia, buttare le cartacce per terra e nei fiumi. Dopo una settimana riuscirono a sconfiggere le perfide guardie e i fratelli dalle orecchie lunghe; riuscirono a trovare il tesoro, aprirono il baule e, invece di trovare monete d'oro, trovarono una pergamena con su scritto "Il vero tesoro è mantenere l'ambiente pulito".
Alberto S.


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