VOCI POETICHE DAL MONDO - KURDISTAN
 
 

IO VADO

Io vado, madre.

Se non torno,
sarò fiore di questa montagna,
frammento di terra per un mondo
più grande di questo.

Io vado, madre.

Se non torno,
il corpo esploderà là dove si tortura
e lo spirito flagellerà, come
l'uragano, tutte le porte.

Io vado ... Madre ...

Se non torno,
la mia anima sarà parola ...
per tutti i Poeti.



 
 

CHIODO

E' vero
che nei mercati del mondo
non esistono chiodi.
E' vero!
Sono tutti nelle prigioni,
conficcati nelle braccia
di chi anela la luce.

LATIF
Latif, letterato e poeta, combatte attualmente con i Pesh Merga nel Kurdistan dell'Irak.
 
 
 
 


LA FORCA

Se dicessi:
"amo la mia città"
mi impiccherebbero.

Se dicessi:
"amo il mio amore"
mi impiccherebbero.

Ogni giorno Erode uccide,
mi proibisce il sorriso,
mi vieta di esistere.
Con un cenno, il Tiranno,
separerebbe i pesci dal fiume e
i Kaw* dalle vette più alte con un cenno.

Erode, ogni giorno, rovista
nel ventre delle madri
per impiccare il Messia
che porterà il sole nella Città.

*Pernice d'alta montagna, tipica del Kurdistan

 
 
 



 

LA NOSTRA POESIA E' SCRITTA CON LE LACRIME

Nell'oscurità di anguste celle,
tra usci infami e solidi ferri,
seminiamo la nostra cultura.

La irrighiamo con le lacrime
dei nostri fanciulli
e con i desideri umiliati
delle giovani spose.

Fra topi e scarafaggi
matura la nostra storia!

L'ispirazione s'intesse
di leggende e nuove lacrime,
s'impregna di sangue...
La poesia sorge
e sospinta da aliti brevi
rinnova il nostro amore,
s'innalza ... è oltre le sbarre ...

Sempre più in alto.

BOZARSLAN

L'autore, letterato e linguista di fama internazionale, dopo aver scontato il carcere in Turchia, è rifugiato in Svizzera


RIFLETTO SUI TESTI POETICI E RISPONDO ALLE DOMANDE

Quali contenuti sono presenti nelle poesie degli scrittori del Kurdistan?
Quali immagini poetiche sono più efficaci?
Quali sentimenti e desideri esprimono?
Qual è la funzione di questa poesia?
 

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Nelle poesie che abbiamo letto sono presenti tutte le sofferenze del popolo curdo: la persecuzione, la prigione, le torture, la lotta per la libertà, il distacco dalle persone care, la morte.
Le immagini poetiche più efficaci sono "sarò fiore di questa montagna..frammento di terra" perchè sottolinea l'attaccamento alla terra che non possiedono tanto da diventare parte di essa; la similitudine dello spirito con l'uragano che flagellerà ogni porta per chiamare alla lotta per la liberazione sopravvivendo al corpo; una bella metafora è "la mia anima sarà parola": mette in evidenza l'importanza della poesia che sopravviverà al poeta stesso. Nella seconda poesia è molto forte l'immagine dei "chiodi" che sono il simbolo di tutte le torture che devono sopportare i curdi ed è commovente il contrasto tra l'immagine dei chiodi conficcati nelle braccia ed il desiderio di luce, ossia di libertà.
Nella poesia "La forca" è interessante il paragone con la persecuzione di Erode al tempo di Gesù: anche se appartiene ad un altro tempo e ad un'altra religione, si tratta sempre di un tiranno che ha paura di perdere potere e ricchezza e quindi soffoca ogni uomo quando nasca in lui il desiderio di lottare per il suo popolo e voglia portare il Sole della libertà.
Nell'ultima poesia è efficace la descrizione delle condizioni in cui "viene seminata" e si sviluppa la loro cultura tra lacrime, desideri umiliati, topi e scarafaggi ed è bella l'immagine della poesia che, sola, può volare oltre le sbarre.
Tutte queste poesie esprimono sentimenti di tristezza, dolore, rassegnazione e rabbia, ma anche il desiderio e la forza di uscire da questa situazione ed avere una vita normale come tutti gli altri uomini liberi.
La funzione di questa poesia è duplice: da una parte ha una funzione liberatoria perchè scrivendo ciò che si prova, ci si libera dal peso troppo grande delle proprie sofferenze; d'altra parte è detto esplicitamente nei testi poetici che solo la poesia può uscire dalle prigioni e quindi il suo scopo è far conoscere al mondo le situazioni ed il dolore di un popolo che nessuno vuole perchè scomodo per tutti.



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