Alunni e insegnanti durante un prelievo.

PROGETTO:
Acque sotto Cagliari

Progetto didattico pluriennale e pluridisciplinare dell’ Istituto Tecnico Femminile Statale "Grazia Deledda" di Cagliari, relativo alla conoscenza ed al monitoraggio chimico e microbiologico delle acque del sottosuolo urbano.
Il progetto nacque nell’ anno scolastico 1986-1987 dalla considerazione che le analisi di laboratorio sulle acque costituivano una parte fondamentale dei programmi, svolti nel quarto e quinto anno del corso sperimentale biologico sanitario: si progettò pertanto di effettuare ogni anno le analisi su acque prelevate in zone diverse della città e non analizzate negli anni precedenti. Così, nell’arco di un decennio,si è progressivamente costituita una vasta banca-dati sulle caratteristiche delle numerose acque presenti nel sottosuolo cittadino. La ripetizione delle analisi, a distanza di circa dieci anni dai primi campionamenti, ha anche fornito interessanti indicazioni sulla evoluzione della qualità delle acque nel sottosuolo cittadino nell’arco del decennio. I prelievi sono stati effettuati dagli allievi con la supervisione del docente prof. Giuseppe Girau e l’assistenza di personale dell’ associazione speleologica Specus allorchè presentavano qualche difficoltà. Essi sono avvenuti al di fuori dalle ore curriculari di lezione , mentre le successive analisi di laboratorio sono rientrate nell’attività didattica e svolte nei laboratori dell’Istituto. Un interessante rapporto di collaborazione è stato anche istituito col Servizio Acquedotto del Comune di Cagliari, a sua volta interessato alla ricerca delle perdite nella rete idrica, che ha svolto analisi chimiche parallele sulle medesime acque campionate dagli studenti, ed i cui risultati sono stati poi confrontati con quelli dell’ Istituto Deledda. Alcune analisi sono state pubblicate in tempi diversi sul periodico "Speleologia Sarda", e si acclude fotocopia degli articoli.
Gli allievi stanno analizzando le caratteristiche chimiche di acque prelevate da una ventina di punti diversi nel sottosuolo della città, per stabilire anzitutto se sono acque di falda, o se la loro presenza dipenda da perdite nella rete idrica cittadina.
Nel progetto in corso sono oggetto di particolare attenzione soprattutto le variazioni di sodio, calcio, potassio e magnesio nelle acque monitorate. Si cercherà di formulare ipotesi sulla percorrenza sotterranea delle falde, sui possibili collegamenti idrici e sull'esistenza di antichi acquedotti romani con tratti ancora funzionanti. A tale scopo si sono effettuati anche monitoraggi in alcune località dell'hinterland cagliaritano tradizionalmente ricche di acque sorgive.
COORDINATORI
per la parte storica:
Prof. Antonio Fruttu, docente di lingua inglese presso l’ I.T.F. Deledda;
per le analisi chimiche:
Prof. Giuseppe Girau, docente di chimica analitica presso l’ I.T.F: Deledda;

ALTRI COLLABORATORI Hanno preso parte finora ai prelievi i seguenti alunni:
Baio, Anna
Bandino, Rosanna
Cao, Daniele
Cadeddu, Giuseppina
Camba, Deborah
Caredda, Stefania
Cherchi, Cristiana
Corda, Denise
Cossu, Paola
Curto, Monica
Dal Padullo, Sabrina
De Serra, Roberta
Desogus, Marco
Garau, Michela
Lapucci, Roberta
Loddo, Giangiacomo
Mascia, Rita
Musu, Daniela
Picciau, Isa
Pili, Tania
Pinna, Maurizio
Pisu, Sandra
Pretta, Elisabetta
Puddu, Valeria
Puxeddu, Valeria
Quadu, Silvia
Sarais, Laura
Seguri, Davide
Spiga, Manuela
Taccori, Serena
Veglio, Sabrina
Vivanet, Luciano
Zintu, Laura


I punti di prelievo.


Prelievi esterni all'area urbana

Prelievi interni all'area urbana





Le analisi
chimiche
e
microbiologiche.

Valori guida Max tollerabile unità di misura Metodo
Caratteri organolettici inodore, incolore
ph 6,5-7 8,5
Conducibilità 400
Densità g/ml
Salinità g% Salinometro
Alcalinità mg/l CaCO3 Titol. Al/B HCL 0,1 N 0,01 N
Durezza totale 15 50 °F Titol.compl.edta? 0,01 M
I.O.D. mg/l O2 met. Kubel KMnO4 0,01 N
NH4+ 0,05 0,1 mg/l det.spettro Nessler
NO2- 0,1 mg/l det.spettro Griess
NO3- 5 50 mg/l det.spettro U.V.
Cl2 mg/l
Cl- 25 200 mg/l titol. AgNO3
SO4- 25 250 mg/l
Na+ 20 175 mg/l det.fotometrica
K+ 10 mg/l det.fotometrica
C.O.D.

METODOLOGIA BIOCHIMICA

I campioni, dopo il prelievo, vengono conservati in bottiglie precedentemente sterilizzate in laboratorio e trasportati in una borsa frigo. La stessa sera del prelievo si sottopongono le acque ad analisi colimetrica seguendo il metodo delle Membrane Filtranti, alla conta totale e alla conta delle spore di clostridi solfitoriduttori. Le analisi vengono fatte in base ai requisiti e alle metodiche stabilite dalla legislazione italiana, DPR n. 236 del 24/5/88 , per le acque destinate al consumo umano.
Questi controlli di routine delle acque applicano metodologie analitiche standardizzate che attraverso l'indice MPN (Most Probable Number) consentono allo stesso tempo di selezionare e di riconoscere gli indicatori di inquinamento e di valutarne la concentrazione. Le letture vengono fatte nei giorni successivi.

Streptococchi fecali

Gli studenti della IV D b.s.
Filomena Farigu, Stefania Ghiani, Roberta Mandis, Emilia Portoghese, Tanya Prasciolu, Antonella Saba, Silvia Spiga.

GLOSSARIO


Metodica delle Membrane Filtranti:
Metodo che consiste nella filtrazione di campioni liquidi attraverso membrane sterili di cellulosa con porosità pari a 0,45 micron e che sono quindi in grado di trattenere cellule microbiche. E' impiegato per rendere più rapidi l'isolamento e l'identificazione di microrganismi presenti in campioni a bassa carica microbica quali acqua e alimenti liquidi. E' affidabile ed economico. Viene impiegato un apparecchio di filtrazione consistente di un imbuto, una beuta da vuoto, un filtro di vetro o porcellana che serve di supporto alla membrana e una pompa da vuoto. Al termine della filtrazione la membrana viene posta sulla superficie di un terreno, selettivo e differenziale, agarizzato in piastra. Le sostanze nutritive presenti nel terreno diffondono attraverso la membrana consentendo la moltiplicazione cellulare e la formazione di colonie visibili.
Coliformi:

Gruppo di microrganismi che comprende le specie Escherichia, Citrobacter, Klebsiella, Enterobacter, Streptococcus e specie sporigene come Clostridium perfrigens che vivono nell'intestino dell'uomo e degli animali, utilizzati come indicatori di inquinamento fecale. Dei diversi generi solo l'Escherichia coli ha come habitat l'intestino mentre gli altri si possono sviluppare anche in altri ambienti, principalmente nel suolo. Si distinguono pertanto coliformi totali e fecali. Tra i coliformi fecali si può avere la presenza di forme patogene a trasmissione orofecale. Poiche i microrganismi coliformi hanno tempi diversi di sopravvivenza in ambienti diversi da quelli intestinali, la presenza di determinate specie permette di valutare se l'inquinamento sia di epoca recente o tarda.
Colimetria:
valutazione quantitativa dei coliformi totali e fecali.
MPN (Most Probable Number):
la colimetria viene valutata attraverso l'indice MPN ossia attraverso il calcolo del numero più probablile di microrganismi presenti in un volume noto del campione in esame. E' una stima che si fa su base probabilistica.