(12 Aprile) Il papa Pio IX fa ritorno a Roma sotto la protezione delle truppe francesi. Viene abbandonata la costituzione del 1848 e si adotta una politica decisamente reazionaria, ispirata dal cardinale Antonelli.
In novembre il conte Camillo Benso di Cavour , leader della destra moderata, entra nel gabinetto D'Azeglio occupando i dicasteri dell'agricoltura, del commercio estero e della marina.
(4 Novembre) Dopo le dimissioni del gabinetto D'Azeglio in seguito ad un contrasto col re per un progetto di legge che introduce il matrimonio civile, il conte di Cavour assume la carica di capo del governo.
In gennaio il Piemonte aderisce all'alleanza anglofrancese contro la Russia ed li 26 gennaio stipula un accordo militare con gli alleati che prevede la partecipazione di truppe piemontesi alla guerra di Crimea. L'intervento è voluto da parte di Cavour, nonostante l'opposizione di una parte del Parlamento, con lo scopo di permettere al Piemonte di partecipare ad un futuro Congresso di pace al fianco delle maggiori potenze europee e di servirsi dell'appoggio anglo-francese in funzione anti-austriaca.
(21 Febbraio) Il governo piemontese manda un memorandum a Napoleone III° in cui si propone che la "questione italiana" figuri all'ordine del giorno del Congresso di Parigi che sta per riunirsi.
(25 Febbraio) Si apre il Congresso di Parigi tra le potenze partecipanti alla guerra di Crimea, con l'intervento anche della Prussia. Il Piemonte, rappresentato da Cavour, protesta per la presenza di truppe straniere(austriache) sul territorio dello Stato Pontificio e riscuote molte simpatie presso gli alleati inglesi e francesi.
In giugno scoppia un nuovo tentativo insurrezionale dei mazzianiani a Genova, prontamente represso. Di fronte a questi continui fallimenti, alcuni elementi repubblicani, fra cui Garibaldi, si avvicinano alla Società nazionale di Manin, la cui linea politica appare più realistica.
In giugno un gruppo di patrioti italiani guidati da Carlo Pisacane si impadronisce di un piroscafo, sbarca a Ponza, dove libera trecento ergastolani, e si dirige alla volta di Sapri dove viene affrontato dalle truppe borboniche.
(20 Luglio) Napoleone III e Cavour si incontrano a Plombières; l'imperatore acconsente a partecipare a fianco del Piemonte alla futura guerra contro l'Austria a condizione che il conflitto sembrasse causato da quest'ultima. Il 10 dicembre Francia e Piemonte stringono un formale trattato di alleanza.
(30 Maggio) Dopo aver sconfitto gli austriaci a Palestro, le truppe franco-piemontesi varcano il Ticino ed entrano in Lombardia. Il 4 giugno, dopo una confusa battaglia contro i francesi, gli austriaci si ritirano da Magenta; quattro giorni più tardi Vittorio Emanuele II e Napoleone III entrano in Milano.
(8 Giugno)Napoleone III preoccupato per i costi e la cresciente impopolarità della guerra in Francia, e temendo una troppo rapida espansione del Piemonte, conclude con l'Austria l'armistizio di Villafranca. Tre giorni più tardi Napoleone III si incontra a Villafranca con l'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe, con il quale conclude un accordo in base al quale l'Austria cede la Lombardia, tranne Mantova, alla Francia, e questa a sua volta consegna la regione al Piemonte. L'Austria conserva il Veneto ed ed i principi italiani debbono venir reintegrati nei rispettivi possessi. Cavour che mirava a ben altro, si dimette in favore di La Marmora.
In agosto e settembre assemblee costituenti riunitesi a Parma, Modena, in Toscana ed in Romagna, decretano la caduta dei vecchi sovrani e reclamano l'annessione al Piemonte. Vittorio Emanuele II prende tempo temendo di andare incontro all'opposizione del governo francese.
(5 Maggio) Dopo aver raccolto un migliaio di volontari, Garibaldi si imbarca da Quarto alla volta della Sicilia per sostenere la rivoluzione anti-borbonica. Garibaldi e i suoi sbarcano a Marsala l'undici e iniziano la marcia verso l'interno raccogliendo l'appoggio delle popolazioni locali.
(6 Giugno) Dopo aver sconfitto i Borbonici a Calatifimi, i garibaldini occupano Palermo e vi instaurano un governo provvisorio diretto da Francesco Crispi. Il 20 luglio le truppe borboniche sconfitte presso Milazzo sono costrette ad abbandonare la Sicilia. (7 Settembre) Garibaldi entra a Napoli accolto trionfalmente dalla popolazione. Il 18 i piemontesi, al comando dei generali Fanti e Cialdini, sbaragliano le truppe pontificie presso Castelfidardo.
(26 Ottobre) Garibaldi e Vittorio Emanuele II si incontrano a Teano e si accordano su un pacifico trapasso dei poteri.