Il 1830 e il nuovo assetto europeo

- Il 1830 e il nuovo assetto europeo -


1830

(25 Luglio) Le elezioni per il rinnovo del parlamento francese portano ad un nuovo successo dei liberali. Carlo X emette allora le quattro ordinanze di luglio, che sciolgono la camera appena eletta, istituiscono un rigido controllo governativo sulla stampa e modificano il regolamento elettorale.

(27-29 Luglio) In risposta alle manovre autoritarie della corte, il popolo parigino prende le armi. La folla degli insorti, fra cui prevalgono gli operai di sentimenti repubblicani, assalta l'Hotel de Ville e si impadronisce della municipalitÓ.

(9 Agosto) Con l'appoggio della della borghesia liberale, Luigi Filippo d'Orleans viene dichiarato re dei Francesi. Rimane in vigore la costituzione del 1814, modificata in alcuni punti. Le speranze degli ambienti popolari e repubblicani restano deluse.

(25 Agosto) Sull'onda degli avvenimenti di Parigi anche in Belgio scoppia la rivoluzione.

1831

(Febbraio) Scoppiano moti liberali nei ducati di Modena e Parma e nello Stato Pontificio (in particolare in Emilia-Romagna, dove viene creato l'effimero Stato delle Provincie Unite Italiane). L' intervento delle truppe austriache consente ancora una volta una facile repressione. Il duca di Modena Francesco IV fa giustiziare i capi della ribellione, Ciro Menotti e Vincenzo Borelli.

Facendo tesoro dell'esperienza fallimentare della carboneria e delle societÓ segrete, il patriota Giuseppe Mazzini fonda una nuova organizzazione rivoluzionaria, la Giovine Italia, inspirata agli ideali dell'unitÓ, della repubblica e della fratellanza universale.


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