(1° luglio) Un'insurrezione a Napoli (Nola) per iniziativa di due ufficiali, Morelli e Silvati, obbiga il re Ferdinando I a concedere la costituzione.
(Marzo) Un esercito austriaco invade il regno di Napoli e rovescia il governo costituzionale.
(13 Marzo) Un moto liberale organizzato dai carbonari piemontesi, capeggiati dall'ufficiale Santorre di Santarosa induce il re di Sardegna, Vittorio Emanuele I, ad abdicare in favore del fratello Carlo Felice, assente da Torino. Il principe Carlo Alberto di Savoia-Carignano, nominato reggente, concede lo Statuto. Dieci giorni dopo il nuovo re Carlo Felice sconfessa l'operato di Carlo Alberto, gli ingiunge di lasciare Torino e fa appello all'Austria affinché lo aiuti a reprimere il moto liberale.
(8 Aprile)
L'esercito rivoluzionario piemontese viene battuto presso Novara da
forze austriache e realiste. Carlo Felice rientra a Torino e restaura
il regime assolutista.