SANTA MARIA DI TATALIA
(1213-82)
Tratalias (CA)



La chiesa di S. Maria si trova nel centro storico di Tratalias, semiabbandonato per lo sviluppo dell'abitato moderno in una zona poco distante. L'impianto romanico è a tre navate, divise da pilastri, con coperture lignee e abside a nordest, elevata su un'angusta sacrestia semipogeica.
La cronologia dell'edificio è fissata dall'epigrafe di fondazione, datata 1213 e apposta all'interno dell'abside, e da quella del 1282, già murata nel terzo pilastro sinistro ai piedi del pulpito. La fabbrica, realizzata da maestranze locali già orientate verso modelli gotici, è in cantoni calcarei di media pezzatura, abbondantemente risarciti in conci trachitici nel corso dei restauri.
Il telaio strutturale è dato da zoccolo a scarpa, paraste d'angolo, lesene di partizione in specchi e archetti monolitici con ghiera sgusciata e fittamente modanata a listelli sottili, impostati su robusti peducci perlopiù decorati con infinite variazioni sul tema della foglia aguzza dalla cima ricurva.
Nell'aula simili foglie decorano le mensole d'appoggio delle capriate lignee della navata mediana e lo sguscio frontale di due mensole cilindriche, infisse nella controfacciata e destinate a reggere un sarcofago o la cassa del pulpito. I pilastri hanno spigoli smussati, così da assumere sezione ottagonale, e stretto capitello modanato. Nell’alto dei muri che fanno angolo a sud è infissa una serie di lastre litiche, con funzione di gradini d'una scala che guadagna l'esterno per consentire la manutenzione dei tetti. L'ultimo tratto del percorso ascensionale si svolge all’esterno nel timpano, che conclude il frontone della facciata, a unico specchio archeggiato con rosone a sagoma lobata e ghiera di foglie dalla cima ricurva. Un tratto di paramento liscio, delimitato da cornici orizzontali, stacca il frontone dalla zona inferiore della facciata, archeggiata e partita in tre specchi. In quelli laterali rincassa una losanga con formella decorata a motivi geometrici incisi; nello specchio mediano le lesene rinfiancano il portale con stipiti monolitici, capitelli fitomorfi, architrave liscio e lunetta descritt
a dall'arco di scarico sopraccigliato con foglie e caulicoli.
Un portale pressoché identico è nel fianco meridionale, mentre quello nell’altro fianco, ottenuto in seguito ad una apertura del paramento originario, ha l'arco di scarico e il sopracciglio modanato con sagoma ogivale e nell'architrave troviamo scolpita in bassorilievo una coppia di leoni in schema araldico.
Larghe monofore a doppio strombo, con centina semicircolare modellata a toro, si aprono nei fianchi e nel prospetto orientale, dove troviamo una finestra cruciforme.
Nelle testate delle navatelle rincassa un unico specchio archeggiato con monofora, concluso dalla cornice basale del semitimpano fornito di un oculo circolare.
L'abside ha nello specchio mediano una monofora con davanzale. I semitimpani delle navatelle sono delimitati da semicolonne, che marcano il passaggio al paramento del frontone dov'è una bifora di restauro.

Tratalias – Santa Maria
Manufatto realizzato da Francesca Chegia 3 A

 

A cura di Fabrizio Iannoni
e Luigi Mereu.