SANTA GIUSTA
(terzo decennio XII sec.)
Santa Giusta (Or)
 


La basilica di S. Giusta, vicino a Oristano, domina da un poggio l’abitato omonimo. Tra le maggiori chiese medievali della Sardegna, e certamente una delle più belle, fu costruita verso i primi decenni del XII secolo, consacrata nel 1144.
Di forme sostanzialmente pisana, ma con decisi influssi lombardo-arcaici (come la partitura della facciata ed il presbiterio sopraelevato), la fabbrica è frutto di un progetto unitario, da riferirsi a un architetto pisano e alle sue maestranze, e servì come punto di riferimento per le forme di una serie di chiese delle regioni vicine.
La chiesa non ha subito rimaneggiamenti attraverso i secoli della sua storia, è quindi conservata nella sua bellezza originaria. Alcune modifiche e rifiniture all’interno sono state fatte nel secolo scorso. La facciata, costruita in bei conci chiari di arenaria della cava di Sinis, è tripartita da una grande arcata risalente fino alla modanatura sotto il frontone. Questa arcata centrale poggia su due lunghissime lesene che partono dal basso e si raccorda alle paraste angolari con arcate minori. La scarpa dello zoccolo è interrotta dai plinti cubici che innalzano le basi delle membrature verticali. Gli ampi archetti poggiano nei fianchi alternativamente su un peduccio e sul capitello d’una lesena piuttosto sporgente. Le monofore sono centinate a doppio strombo.
Nel frontone timpanato, le due lesene delimitano lo specchio centrale, dove campeggia la navata mediana. Questa ha copertura lignea, mentre le campatelle delle navate laterali e della cripta, semipogeica e absidata, hanno volte a crociera.
Il bel portale principale ha stipiti, capitelli, architrave in marmo e lunetta che include una croce in trachite bruna. I capitelli, corti e lunghi, presentano una serie di caulicoli e foglie d’acanto; mentre nell’architrave sono scolpiti, con resa plastica, un leone e una leonessa di marmo bianco che si affrontano per le terga e atterrano cervi. Il capitello è scolpito con gnomi e foglie d’acanto alternate a palmette.
L’impianto della chiesa è trinavato, con abside a sudest e cripta presbiteriale. Al fianco sudovest si addossano le cappelle e la sacrestia di fabbrica posteriore; il campanile neoromanico fu costruito nel 1908.
Nella cripta, l’indagine archeologica ha evidenziato strutture nuragiche e puniche.

 

Oristano – Santa Giusta
Manufatto realizzato da Francesca Chegia
3 A

A cura di Cristina Nonnis
e Melania Soi.