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La basilica di S. Giusta, vicino a Oristano, domina da un poggio l’abitato
omonimo. Tra le maggiori chiese medievali della Sardegna, e certamente una
delle più belle, fu costruita verso i primi decenni del XII secolo,
consacrata nel 1144.
Di forme sostanzialmente pisana, ma con decisi influssi lombardo-arcaici
(come la partitura della facciata ed il presbiterio sopraelevato), la
fabbrica è frutto di un progetto unitario, da riferirsi a un architetto
pisano e alle sue maestranze, e servì come punto di riferimento per le
forme di una serie di chiese delle regioni vicine.
La chiesa non ha subito rimaneggiamenti attraverso i secoli della sua
storia, è quindi conservata nella sua bellezza originaria. Alcune
modifiche e rifiniture all’interno sono state fatte nel secolo scorso. La
facciata, costruita in bei conci chiari di arenaria della cava di Sinis, è
tripartita da una grande arcata risalente fino alla modanatura sotto il
frontone. Questa arcata centrale poggia su due lunghissime lesene che
partono dal basso e si raccorda alle paraste angolari con arcate minori.
La scarpa dello zoccolo è interrotta dai plinti cubici che innalzano le
basi delle membrature verticali. Gli ampi archetti poggiano nei fianchi
alternativamente su un peduccio e sul capitello d’una lesena piuttosto
sporgente. Le monofore sono centinate a doppio strombo.
Nel frontone timpanato, le due lesene delimitano lo specchio centrale,
dove campeggia la navata mediana. Questa ha copertura lignea, mentre le
campatelle delle navate laterali
e
della cripta, semipogeica e absidata, hanno volte a crociera.
Il bel portale principale ha stipiti, capitelli, architrave in marmo e
lunetta che include una croce in trachite bruna. I capitelli, corti e
lunghi, presentano una serie di caulicoli e foglie d’acanto; mentre
nell’architrave sono scolpiti, con resa plastica, un leone e una leonessa
di marmo bianco che si affrontano per le terga e atterrano cervi. Il
capitello è scolpito con gnomi e foglie d’acanto alternate a palmette.
L’impianto della chiesa è trinavato, con abside a sudest e cripta
presbiteriale. Al fianco sudovest si addossano le cappelle e la sacrestia
di fabbrica posteriore; il campanile neoromanico fu costruito nel 1908.
Nella cripta, l’indagine archeologica ha evidenziato strutture nuragiche e
puniche.
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