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Relazione della  2a M

a. scol. 1999/2000

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"Palinas" della sig.ra Rina Ligas

(trascrizioni a cura  della Redazione sito Internet)

Materiale occorrente per la produzione di "Su strexiu de fenu":

 

- Giunco: Anna all'opera

Viene utilizzato per realizzare diversi tipi di intrecci. In Sardegna cresce come vegetazione spontanea nelle zone palustri delle coste. Spesso si può trovare anche in cespugli. Le operazioni che si devono svolgere per la raccolta del giunco si distinguono in quattro fasi fondamentali:

a) lo strappo dei singoli culmi;

b) la cernita e la lavorazione di torsione per ottenere una prima sfibratura;

c) l’essiccazione e conservazione dei fasci di giunco.

d) la divisione del culmo di giunco in quattro o cinque parti nel senso della lunghezza.

- Fieno:

anche Lucia si cimenta!

In luglio, appena le messi sono pronte per essere mietute, le cestinaie si preoccupano dell’approvvigionamento di una scorta, sufficiente per tutto l’anno, di fieno di grano che dovrà poi servire per l’ordito degli intrecci.

La conservazione dei fasci dei culmi di grano, come per il giunco, avviene in solai o stanze molto asciutte. Come prima operazione vengono eliminate le spighe da ogni culmo. L’eliminazione di ogni spiga e dei chicchi di grano che vi sono contenuti è necessaria per evitare che si formino i parassiti e quindi che si deteriori il materiale.

Durante il periodo della conservazione viene lasciata intorno ai culmi di grano la guaina formatasi nello sviluppo fogliare. La guaina viene tolta poco prima della lavorazione vera e propria dell’intreccio e per noi è stata la prima operazione che abbiamo fatto nel primo giorno di laboratorio, compiendo una operazione molto semplice che sfrutta i punti di rottura delle fibre vegetali, abbiamo preso un culmo e lo abbiamo spezzato all’altezza dell’ultimo nodo, facendo sfilare la parte inferiore di ogni stelo ci siamo ritrovati il culmo pulito pronto per utilizzarlo come ordito per l’intreccio con la trama che nel nostro caso è giunco.

 

Tessuti per le decorazioni:broccato.jpg (7316 byte)

broccato, damasco e tessuti pregiati utilizzati per la parte centrale del fondo delle corbule e canestri (impanna); tessuti di lana e nastri di taffettà tagliati e impiegati per rivestire i bordi finali superiori e inferiori con fiocchetti ormamentali (indrollus).

Scivedda:

recipiente di terracotta in cui si versa l’acqua che serve per ammorbidire il giunco e renderlo flessibile.

Forbicine:forbici.jpg (3588 byte)

servono per tagliare le punte superflue del giunco e del fieno.

Puntalloru:giusta_impugnatura.jpg (5350 byte)

utensile a forma di "T" la parte superiore è in legno e quella inferiore è in acciaio e funge da ago per mezzo del quale si pratica il foro per far passare il giunco. Il punteruolo deve essere impugnato con la mano destra.

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Nel nostro laboratorio di cestineria abbiamo imparato tante cose interessanti, per noi nuove, che ci hanno appassionato.

Le ore a nostra disposizione però sono quasi finite e purtroppo non siano riusciti a portare a termine il nostro lavoro ma i nostri insegnanti ci hanno assicurato che il prossimo anno riprenderemo dal punto in cui ci siamo fermati quest’anno.

A conclusione delle trenta ore dedicate al laboratorio, non abbiamo solo scoperto e apprezzato uno dei mestieri più antichi di Sinnai ma abbiamo anche scoperto il piacere di lavorare insieme con alunni che non fanno parte della nostra Classe. Con loro abbiamo lavorato e allo stesso tempo ci siamo divertiti; ci siamo trovati così bene tanto che le ore di laboratorio sono trascorse piacevolmente e forse, troppo velocemente.

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Scuola Media Statale "L. Amat" © 1998 Sinnai (CA)
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