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Vittorio Tredici

 

 

 

Vittorio Tredici è noto per il fatto di essere stato insignito dallo Stato d’Israele col titolo di Giusto tra le Nazioni.

Il suo nome è scritto nel Muro dei Giusti per aver nascosto nella sua casa di Roma, durante i rastrellamenti delle SS nel luglio del ’43, un’intera famiglia di ebrei romani ( i Funaro), poi un rabbino italo-americano ( Ernest Brown) e ancora partigiani e perseguitati politici.

Alla figlia Luciana che temeva per le rappresaglie che quei gesti avrebbero potuto attirare ebbe a dire: "la vergogna di non fare la cosa giusta è peggio della paura"

Egli dunque, a modo suo, si dissociò e si oppose a chi perseguitava scegliendo di non ubbidire a delle leggi ingiuste.

Nato a Iglesias nel 1892, combattente della Brigata Sassari e decorato durante la Prima guerra mondiale, era stato nel dopoguerra tra i fondatori del Partito sardo d’ azione. Dal 1924 al 1928 ricoprì le cariche di Commissario Prefettizio e Podestà di Cagliari, dal 1929 fino alla seconda guerra mondiale fu parlamentare.

Aveva aderito al fascismo con convinzione e ne divenne membro attivo, ricoprendo diversi ruoli: segretario federale del PNF, consigliere nazionale , dirigente di organizzazioni corporative, fu inoltre uno dei fondatori della città di Carbonia.

Dal 1934 fu per oltre un decennio presidente dell’ Azienda mineraria metallurgica italiana. Nell’ assolvere ai suoi impegni dimostrò competenze e doti organizzative, in particolare si impegnò per risolvere numerosi problemi dei minatori e dell’industria mineraria.

Dopo il 25 luglio 1943 Tredici non ebbe più alcun rapporto con il fascismo. Da questo momento nella sua casa di Roma, a rischio della sua vita e di quella dei suoi cari, offrì un rifugio sicuro ad ebrei e ricercati politici. Caduto il Fascismo, fu epurato ed arrestato, ma nel 1945 fu riabilitato e gli fu possibile proseguire il suo lavoro di funzionario delle assicurazioni

Nella sentenza del 10 maggio 1946 si dichiara che Vittorio Tredici si dimostrò una persona moderata ed equilibrata benchè facesse parte dell’apparato fascista.

Il 16 giugno 1997 l’ambasciatore d’Israele, Milio Yeuda, consegnò ai familiari di Tredici, una medaglia e un attestato che gli attribuiva il titolo di "Uomo giusto fra le Nazioni". Con una solenne cerimonia nel 1998 il nome di Vittorio Tredici, unico sardo, fu inciso sul muro dei Giusti nel memoriale dell’Olocausto, a Gerusalemme.

A Cagliari gli è stata dedicata una piazza "Piazza Vittorio Tredici" che fu inaugurata dal sindaco Emilio Floris il 28 Gennaio 2003.

Morì a Roma nel 1967

(Lavoro curato da Michela, Susanna e Marta)

Scuola Media Statale "L. Amat" © 1998 Sinnai (CA)
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