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a. scol. 2000/2001
- prof.sse
A. Meloni A. Ardau L. Corgiolu D. Guidetti
Pagina
in costruzione
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per il progetto completo
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( Testi tratti dal progetto, trascrizioni e
foto a cura della Redazione sito
Internet) |
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La nostra scuola, dopo l’esperienza
molto soddisfacente dello scorso anno con il laboratorio di "su
stresciu de fenu", intende continuare il cammino
intrapreso, con la finalità di dare un senso sociale agli
apprendimenti scolastici che preparino gli allievi ad una vita
futura equilibrata e decorosa.
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Così come vuole la tradizione sinnaese, le ragazze
proseguiranno l’apprendimento della tecnica di lavorazione di "su
stresciu de fenu", mentre i ragazzi impareranno a produrre "is
scateddus".
Lo scorso anno si era notato un certo disappunto nei ragazzi che
ritenevano "da femmine" il lavoro di intreccio di giunco e
fieno e, nel rispetto della tradizione, viene offerta loro
l’opportunità di imparare a fare ciò che con alta maestria
facevano i loro nonni.
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Anche per questa attività, pochi sono i
giovani di Sinnai che sentono la necessità, di loro spontanea
volontà, di imparare tale tecnica perché, i loro genitori, giovani
e impegnati in mille altre attività, non curano questo aspetto
culturale ma la scuola, che sente il bisogno di riscoprire le
tradizioni del territorio e di salvaguardarle, offre loro
l’opportunità di imparare a costruirli aiutandoli a capire il
valore culturale, affettivo e pratico |
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Motivazioni :
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ripristinare e valorizzare le tradizioni
tipiche sinnaesi; |
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portare avanti con continuità esperienze
già fatte da alcuni allievi nella Scuola elementare e che
altri faranno dopo la Scuola Media, frequentando corsi
professionali regionali o le scuole dell’A.N.F.F.A.S.; |
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portare gli alunni a un lavoro
individuale ma collaborativo, attuando momenti di
integrazione efficace, favorendo un clima di reale rispetto
delle diversità delle persone, nell’accettazione delle
potenzialità e dei limiti di ciascuno. |
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Si ritiene che sia compito della scuola far sentire
agli allievi il senso di appartenenza alla propria comunità facendo
loro capire, attraverso la ricerca e lo studio della storia del
proprio territorio, la validità di antiche culture, arti e mestieri
del passato.
Infatti il sapere, abbinato al saper fare, porta l’alunno ad una
consapevolezza e ad una sicurezza che lo porterà ad essere un buon
cittadino.
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Gli insegnanti esperti forniranno, dopo la
spiegazione verbale della procedura, l’esempio pratico e
guideranno gli allievi aiutati dai docenti presenti, ad eseguire il
compito proposto ed opereranno al fine di mantenere il
coinvolgimento attivo degli allievi, favorendone l’apprendimento e
seguendo puntualmente il lavoro.
Questo metodologia già sperimentata lo scorso anno, consentirà di
apprendere in maniera attiva, di conseguire buoni risultati, di
procedere acquisendo abilità sempre più complesse fino alla
realizzazione del lavoro programmato.
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Si continuerà a lavorare affinché
ciascuno si senta importante e gratificato favorendo l’interazione
senza escludere nessuno, promovendo sia l’accettazione e la
collaborazione fra compagni ma anche l’educazione per i
normodotati a lavorare "con" i loro compagni in difficoltà
e non "per loro"
(...)
Alla fine del corso gli alunni dovranno dimostrare di aver raggiunto
gli obiettivi attraverso la produzione di cartelloni, disegni e
manufatti e dovranno essere in grado di relazionare, per far capire
agli altri quanto appreso e poter essere valutati anche nelle
discipline curricolari. |
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Vai
al laboratorio "Su strexiu de fenu" |
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