C O N V E G N O
"L’INSEGNAMENTO DEGLI SCACCHI A SCUOLA"

PRESENTAZIONE
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LE RELAZIONI
Prof.ssa M.T.Mearini:
Considerazioni di carattere pedagogico

Prof.ssa L.Serra: Scacchi in aula

Prof. P.Ligas:
L'insegnamento degli scacchi nella scuola media. Pratica motoria e sportiva ...

Prof. M.Perrone:
Linee programmatiche dell’azione della F.S.I. nel settore scuola.

Prof. P.Passerotti:
Aspetti psicologici della pratica scacchistica scolastica

HANNO SCRITTO DI NOI
GiornAmat 12/99
da L'Unione Sarda:

Simultanea con 25 giocatori
Prima di cominciare a giocare ha chiesto una bottiglia di Cannonau e due portacenere
Due sfidanti non capitolano
Ragazzina tiene testa al russo
Scacchista per gioco

LE PARTITE IN SIMULTANEA DI IGOR EFIMOV
Claudio Trincas
Lorenzo Clementini
Fabio Saccheri
Enrico Santilli
Danilo Corona
Piero Pilia
Marcello Sanna
Federico Sanna
Franco Loi
Antonio Zuccarello
Pietro Serra

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Si è svolto l’11 Dicembre a Sinnai un convegno di cui il titolo è esplicativo. L’iniziativa, organizzata dalla locale Scuola Media "Luigi Amat", ha rappresentato un momento di studio e di riflessione su un tema che non solo a Sinnai, località nella quale l’attività scacchistica scolastica è particolarmente sentita e diffusa, ma anche in tutta la Sardegna riveste particolare interesse, come testimonia il numero sempre maggiore di Istituti Scolastici che hanno inserito gli scacchi tra le loro attività, curricolari o extracurricolari e la crescente partecipazione a manifestazioni come i Giochi Sportivi Studenteschi, dei quali proprio a Sinnai si è disputata la fase provinciale 1999 e i Giochi Sportivi Scolastici e Studenteschi, la cui fase nazionale 1999, disputata a Cesenatico, ha visto la partecipazione di otto rappresentative sarde.
Per questo Convegno è stato ottenuto il patrocinio dell’assessorato Pubblica Istruzione e Sport della Regione Autonoma della Sardegna, dell’Assessorato ai Beni Culturali, Turismo e Sport della Provincia di Cagliari, dell’Assessorato al Turismo della 24a Comunità Montana "Serpeddì", nonchè del Comune di Sinnai, mentre le collaborazioni di carattere scientifico hanno coinvolto non solo la Federazione Scacchistica Italiana, attraverso l’attività di coordinamento del Delegato della Provincia di Cagliari Giovanni Mascia e la partecipazione in veste di relatori dei consiglieri Marcello Perrone e Pierluigi Passerotti, ma anche il Comitato Provinciale CONI di Cagliari, la Sovrintendenza Scolastica Regionale della Sardegna e i Provveditorati agli Studi delle quattro Provincie sarde; Questi ultimi hanno anche affiancato il lavoro di coordinamento organizzativo svolto dal Presidente del Circolo Scacchistico di Sinnai Antonino Manca. Davanti a una platea molto attenta, composta per la maggior parte da insegnanti e presidi, ma anche da istruttori di scacchi e dirigenti dei Circoli isolani, si sono quindi succedute le relazioni degli esperti invitati.
Per quanto riguarda i contenuti trattati, è stato dato ampio spazio nella relazione del già citato Consigliere Nazionale Marcello Perrone alla descrizione delle linee programmatiche dell’azione della Federazione Scacchistica Italiana nel settore scuola, mettendone in evidenza

il collegamento con l’attività del Settore Giovanile Nazionale e sottolineandone le funzioni, gli obiettivi e gli strumenti ritenuti adeguati.  L’intervento ha citato tutti i possibili tipi di attività scolastica, indicando opportunamente i principali riferimenti normativi da tenere presenti nell’organizzazione di corsi e nella stesura di progetti.
La relazione del prof. Paolo Ligas, dello staff tecnico del CONI Provinciale di Cagliari è stata invece dedicata agli aspetti metodologici e didattici della pratica sportiva nella scuola.

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Dopo aver chiarito come la pratica sportiva nella scuola favorisce non solo la crescita fisica e psicologica armonica, ma anche lo sviluppo delle varie aree della personalità e quindi si inserisce in un contesto più generale di formazione dell’individuo, il prof. Ligas ha approfondito la parte relativa ai processi mentali che intervengono nella prestazione sportiva, la cui conoscenza è stata giudicata particolarmente interessante proprio in funzione dello svolgimento della pratica scacchistica in età scolare.

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Su aspetti di carattere metodologico è stata concentrata anche la relazione della pedagogista Maria Teresa Mearini, già nota negli ambienti scacchistici. La sua trattazione, in questo caso, è stata preceduta da un esame generale delle funzioni che possono caratterizzare il gioco degli scacchi e delle sue potenzialità educative.

 

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