scegli una sezione

Storia e geografia della Sardegna

Classi 1°M, 2°M (a.sc.2002/03)
 3°D
(a.sc.2003/04)

Hanno collaborato le prof.sse  Lucia Angius, Rosaria Dessì , Anna M. Frau Rosanna Murgia,  Irene Talana

 

Gli alunni della 1° e della 2° M, che hanno frequentato nell’anno 2002/2003 e gli alunni della 3° D che hanno frequentato nel corrente anno scolastico, hanno realizzato una ricerca sulla storia della Sardegna analizzandone brevemente l’aspetto geografico, storico ed economico.

Quest’attività si prefiggeva obiettivi di recupero e potenziamento degli alunni e la conoscenza più approfondita della propria regione.

Cenni geografici 

Il rilievo

I fiumi

Le coste

Le pianure

Clima e vegetazione

Flora e fauna

Momenti di storia

L'economia

Bibliografia

 

Cenni geografici

La Sardegna si trova al centro del Mediterraneo occidentale. E’ fra le più grandi isole d’Europa, esattamente la quarta; ha una superficie di 24.090 kmq.

E’ emersa dalle acque del Mediterraneo molto prima degli Appennini e delle Alpi. Secondo alcuni studiosi la Sardegna era unita alla Corsica. Circa venti milioni di anni fa avvenne la separazione dei due territori . Trenta milioni di anni fa, invece, il blocco sardo-corso si sarebbe staccato dalla Francia e dalla Spagna.

Nel suo territorio non esistono vulcani attivi, anche se milioni di anni fa esisteva un’attività vulcanica che contribuì a darle il suo aspetto attuale.

Il rilievo

I monti più elevati sono: il Gennargentu, che con la Punta Lamarmora s’innalza nella parte orientale dell’Isola a 1834 metri di altitudine; il Limbara (1362 m.), Punta Palai ( 1200 m.), Is Caravius (1116 m.) e I Sette Fratelli (1023 m.) monte Linas (1236m), Punta Serpeddì (1069 m), monte Ferru (1050 m).

Una caratteristica del territorio sardo è costituita dalla presenza di numerosi altopiani e tavolati, tra i quali ricordiamo quello di Buddusò ( Sassari ), di Bitti, nel Nuorese con il monte Ortobene. Ci sono, inoltre, le Giare di Gesturi e di Serri, di origine vulcanica.

Alcune rocce sarde, per effetto dell’erosione operata dagli agenti atmosferici, hanno assunto forme caratteristiche,come la roccia dell’Orso presso Palau e l’Elefante di Castelsardo.

.

I fiumi

In Sardegna sono presenti pochi fiumi importanti. Il fiume più lungo è il Tirso. Altri fiumi sono: il Flumendosa, il Coghinas, il Cedrino, il Temo, il Rio Palmas, il Flumini Mannu di Samassi, il Liscia, il Padrongiano e il Rio Mannu. I fiumi sardi hanno carattere torrentizio.

 

I laghi

Per quanto riguarda i laghi, il più importante è quello di Baraz, nella Nurra. Sono presenti nell’isola numerosi laghi artificiali, tra i quali ricordiamo il lago Omodeo, il lago Coghinas e il Flumendosa.

Villagrande Strisaili – Lago Alto Flumendosa

Le coste.

Le coste della Sardegna si presentano molto varie, con contrasti di sabbia fine e bianchissima e rocce dalle forme modellate dal mare. La zona costiera più famosa è la Costa Smeralda, compresa tra Olbia e Santa Teresa di Gallura.

Lungo questo tratto di costa il mare ha scavato nelle rocce profonde grotte ed è penetrato nelle valli incassate dei fiumi, formando delle rias, cioè profonde insenature a forma di imbuto.

Le pianure.

Le pianure sono di natura alluvionale, cioè si sono formate attraverso l’erosione dei rilievi da parte delle acque che hanno provocato una sedimentazione sul fondo, spesso riempiendo i canali marini. La pianura più importante è il Campidano, che si estende tra il golfo di Cagliari e quello di Oristano fino alle pendici del sistema montuoso del Montiferru. Pianure minori sono quelle di Orosei, di Tortolì, di Muravera, di Sorso e del basso Coghinas, di Palmas e di Bosa, di Solanas, Geremeas, Capoterra e Teulada.

 

Clima e vegetazione.

Per la sua natura insulare e l’assenza di cime molto elevate, il clima della Sardegna è un clima temperato insulare, perché risente del beneficio delle brezze marine, escluse le zone interne. La Sardegna è un’isola battuta dai venti, tra i quali predomina il maestrale che spira da Nord-Ovest verso la costa occidentale. Un vento tipico della zona meridionale è lo Scirocco, proveniente da Sud-Est.

Flora e fauna.

In Sardegna domina la macchia mediterranea. Tra le specie botaniche spontanee ricordiamo: l’olivastro, l’alloro, l’oleandro, il ginepro, il lentischio, il cisto, il corbezzolo e il mirto.

 

Olivastro inclinato dal vento Una pianta di corbezzolo tipica del sottobosco

In Sardegna sono presenti animali rarissimi come il muflone, l’avvoltoio, il grifone, il cervo e la foca monaca.

Mufloni sul Supramonte di Orgosolo Grotta del Bue Marino – La foca monaca L’aquila reale

Gli uccelli predatori sono presenti in tutto il territorio. Tra le pareti ripide delle gole nidifica l’aquila reale spesso in compagnia del falco pellegrino. Non sono presenti animali velenosi, ad eccezione dell’argia, un ragno la cui puntura può provocare conseguenze pericolose.

Scuola Media Statale "L. Amat" © 1998 Sinnai (CA)
web-apprentice: G. Cogoni