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Il Tamburino Sardo 2
proff.sse  D. Cannas, C. Corbu, A. Corrias

3° F
a. s. 2002/03


di
Claudia Paulis

La nostra classe è stata scelta per partecipare ad un concorso bandito dall’Associazione dei sardi di Verona. Oltre a noi hanno partecipato a questo concorso una classe di Bonorva e due di Verona.

Il concorso consisteva nello scrivere delle poesie sul "Tamburino Sardo", un giovane eroe, che secondo la storia, salvò un gruppo di soldati dall’attacco degli austriaci nella Battaglia di Custoza, durante la Prima Guerra d’Indipendenza.

Oltre alla poesia, il concorso chiedeva di preparare una rappresentazione che si sarebbe dovuta svolgere in un teatro di Verona. Per comporre le poesie tutta la classe si è impegnata molto. Alcuni hanno preferito lavorare per conto proprio, altri, invece hanno lavorato in coppia. Poi, dopo che tutte le poesie sono state corrette, abbiamo deciso di comporre altre due poesie tutti insieme. Dopo di che sono state spedite a Verona e sono state esaminate assieme a quelle delle altre scuole.

Quando, dopo circa un mesetto, ci hanno comunicato che eravamo noi i vincitori del concorso siamo stati felicissimi e molto orgogliosi.

Anche per la preparazione della rappresentazione ci siamo impegnati tantissimo. Abbiamo iniziato a fare le prove un po’ prima delle vacanze di Natale e il Preside ha acconsentito di farle nell’aula magna della scuola. Le prove si svolgevano durante la settimana e il lunedì sera. Nello spettacolo erano inserite alcune canzoni sarde: due le cantavano le ragazze, l’ultima invece ragazzi e ragazze. I ragazzi avevano tutti il ruolo dei soldati, a parte uno che faceva il medico e un altro che faceva il tamburino; le ragazze, invece, dovevano cantare e alcune presentare.

E’ passato un bel po’ di tempo prima che tutti imparassero le loro parti a memoria, ma alla fine, dopo vari rimproveri, avvertimenti e tantissimo impegno ce l’hanno fatta.

Per fare più bella figura e per avere risultati migliori sono stati preparati anche i costumi, la scenografia, i fucili, i cappellini e i cartelloni con dei disegni.

I costumi sono stati realizzati con molto impegno dalle nostre mamme, che di sera si riunivano a casa di una di loro; la scenografia e stata realizzata un po’ da tutti noi dividendoci i compiti e aiutati molto dalla Professoressa di Artistica che ci ha insegnato le varie tecniche; il tamburo e i fucili sono stati creati da un gruppetto di compagni che erano in grado di maneggiare diversi attrezzi, aiutati anche loro da un nostro insegnante di sostegno; i cappellini sono stati cuciti dalle ragazze perché erano più esperte nel cucire la stoffa; i disegni sono stati realizzati da un compagno, molto bravo in disegno, e colorati da tutta la classe.

Per svolgere quest’attività ci sono stati di grande aiuto: l’esperto di lingua sarda, signor Bruno Orrù, la Prof. di Artistica, il Prof. di sostegno e le Professoresse di Italiano, di Inglese e di Musica che ci hanno accompagnato a Verona.

Ora posso dire che fra tutte le attività svolte in questi tre anni alle Medie, questa è stata la più bella e la più emozionante. Credo perciò che mi rimarrà impressa per sempre e soprattutto ricorderò con piacere il viaggio a Verona.

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