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Orientamento
un'occasione da non perdere

prof.ssa Teresa Zanda

a. scol. 2001/2002

 

Altre attività hanno ugualmente avuto inizio nel mese di novembre,01230032.jpg (189486 byte) destinatari prioritariamente i ragazzi delle terze e in via sperimentale un gruppo di alunni delle seconde.

Si sono organizzate delle visite nelle diverse scuole.

Gli alunni hanno potuto visitare gli edifici e rendersi conto dell’organizzazione e degli spazi propri di una scuola superiore. palestrapitagora.jpg (84362 byte)

 

 

 

La palestra del Liceo Scientifico Pitagora di Selargius

 

 

 

Innovativo è stato il fatto che si sia potuto assistere a delle lezioni esemplificative della didattica della scuola secondaria accompagnati passo passo dai ragazzi delle quinte, che hanno vestito così i panni di pazienti e rassicuranti guide.

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L’esperienza ha costituito motivo di discussione in classe. Lo scopo principale dell’attività è stato quello di mettere in contatto i nostri ragazzi con una realtà scolastica sconosciuta che spesso "spaventa". L’impatto con la scuola superiore talvolta può determinare situazioni che portano all’abbandono degli studi, questo, non sempre è legato alla mancanza di strumentazioni e abilità adatte ad affrontare gli studi secondari, ma a degli ostacoli delle difficoltà nel relazionarsi con realtà nuove e complesse come la scuola superiore.

Anticipare il contatto, tra scuole e ragazzi,

Questa iniziativa, si è rivelata estremamente positiva, e sia i genitori che gli stessi alunni hanno giudicato favorevolmente l’attività.

I ragazzi sono stati accolti nelle scuole superiori dai docenti che hanno condiviso l’iniziativa e si sono sentiti finalmente "protagonisti" di un progetto pensato per loro.

Per loro sono state programmate delle giornate speciali, questo ha consentito ai ragazzi di partecipare a delle lezioni "tipo" grazie alle quali si sono potuti cimentare con le nuove discipline che saranno presenti nel curricolo del prossimo anno. Le classi nelle quali sono stati inseriti hanno comunque proseguito, almeno in parte, la lezione programmata, e visto il periodo nel quale l’attività si è svolta ,tra aprile e maggio, ci si è resi conto dell’ansia e dello stress mentale che i loro compagni più grandi avevano nell’essere interrogati. Tali timori si sono accentuati soprattutto quando si trattava di interrogazioni in discipline ancora sconosciute: greco, latino, diritto o chimica, al mistero della materia si univa la l’incognita del voto.

I voti, poi, altra grande sorpresa. Abituati a scale meno sconvolgenti, vedere attribuire dei dolorosi "2" ha sconcertato i nostri ragazzi, ripresisi, comunque, nel vedere che anche gli "8" erano possibili.

Un altro elemento positivo del progetto è stato il coinvolgimento, per alcuni aspetti logistici, dei genitori che dovevano assumersi l’onere di accompagnare i propri figli a destinazione.

Questo ha consentito loro di vivere a stretto contatto dei ragazzi le emozioni di questo inaspettato anticipo dello "scendere a Cagliari".

 

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