SCUOLA MEDIA STATALE "L. AMAT"
SINNAI

CARTA DEI SERVIZI

1999/2000

Presentazione

La Scuola Media di Sinnai illustra la sua Carta dei Servizi che si prefigge di rispondere ai diritti fondamentali che devono essere alla base della Scuola: uguaglianza, imparzialità, accoglienza e integrazione, diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza, partecipazione efficienza e trasparenza, libertà di insegnamento e aggiornamento.

La Carta si articola nelle seguenti aree tematiche: i principi fondamentali, l'organizzazione per la didattica, il funzionamento dell’Istituto, i servizi amministrativi e l'insieme delle procedure dei reclami e della valutazione dei servizi.

Parte integrante della Carta dei Servizi è il Piano dell’Offerta Formativa (POF) con il quale viene presentato il servizio formativo-educativo della scuola. Detto servizio nasce da un’attenta analisi del territorio in cui la scuola opera e dalle esigenze culturali della sua utenza.

Attraverso il Piano dell’Offerta Formativa la scuola esplicita ciò che intende fare, il modo in cui intende procedere per conseguire i suoi obiettivi e il perché delle sue scelte.

Il documento nasce all’inizio dell’anno scolastico con il contributo di tutti gli operatori scolastici, recependo anche gli eventuali suggerimenti e le proposte da parte dei genitori, viene quindi approvato dal Collegio Docenti e dal Consiglio di Istituto.

 

 

 

 

 

 

Principi fondamentali

Uguaglianza

Non verrà fatta alcuna discriminazione nell'erogazione del servizio scolastico per motivi che riguardino sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico fisiche e socio economiche.

La Scuola non si limiterà a garantire l'uguaglianza dell'accesso, ma si attiverà perché possa svilupparsi armoniosamente la personalità di ciascun allievo garantendo i diritti inviolabili di ciascuno.

 

 

 

 

 

Imparzialità e regolarità

Sarà seguito un criterio di imparzialità sia nella formazione delle classi e nell'attribuzione degli alunni alle diverse classi, sia nella valutazione formativa e finale che sarà informata a principi di equità e obiettività.

Sarà garantita la continuità del servizio e la regolarità delle attività educative nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia.

 

 

 

 

 

Accoglienza e integrazione

La Scuola favorirà l'accoglienza e l'integrazione degli alunni con inviti alla presa di contatto di ambienti e personale educativo dell'Istituto fin dall'ultimo anno delle elementari, svolgendo nei primi giorni dell'anno scolastico attività di presentazione dei lavori fatti negli anni precedenti, o, all'interno delle classi, attività strutturate in modo da favorire l'integrazione dei vari gruppi.

I genitori saranno invitati alla partecipazione alla vita scolastica con assemblee aperte a tutti sia prima dell'inizio dell'anno scolastico sia all'apertura dello stesso per conoscere docenti e metodi educativi ed in particolare per essere informati sull’offerta formativa.

La Scuola è in grado di accogliere portatori di handicap, strutturando adeguati programmi per il loro recupero inserendoli in tutte le attività integrative che si attuano nelle diverse classi dell’Istituto.

In collegamento con i servizi sociali del Comune, la Scuola si farà carico di integrare gli alunni stranieri nella comunità scolastica e, dove sia necessario, di sostenere l'assistenza economica per il raggiungimento degli obiettivi didattici ed educativi.

 

 

 

 

 

 

 

Educazione degli adulti (E.D.A.)

La Scuola offre agli adulti, ed ai giovani che abbiano superato i quindici anni d’età, la possibilità di frequentare dei corsi serali per il conseguimento della licenza elementare o media.

Inoltre, nell'ampia finalità della formazione per tutto l'arco della vita prevista dall'O. M. n° 455 del 29 luglio 1997, la Scuola predispone attività mirate non solo all'alfabetizzazione primaria, funzionale e di ritorno ma allo sviluppo e al consolidamento di competenze di base e di saperi specifici anche nell'ambito dei cambiamenti indotti dalle moderne tecnologie. Tali attività saranno perciò rivolte a tutti coloro che, pur in possesso di un titolo di studio intendano rientrare in un percorso di istruzione e formazione.

 

 

 

 

 

 

 

Diritto di scelta

Gli alunni avranno il diritto di scegliere se avvalersi o no dell'insegnamento della religione cattolica.

La scuola si impegna altresì a garantire attività alternative agli alunni che non abbiano fatto la scelta dell'insegnamento religioso; nel caso ciò non fosse possibile, verrà attivata la possibilità di ritardare l'ingresso a scuola o anticiparne l'uscita, inserendo l'ora di religione nella prima o nell'ultima ora di lezione.

La Scuola Media di Sinnai possiede due sedi, una in Via Trento e l'altra in via Caravaggio. Ciascun alunno potrà scegliere la sede in cui frequentare fintanto che le domande non siano in eccedenza; altrimenti si terrà conto, nell'assegnazione della sede, del domicilio, ossia della vicinanza della abitazione dell’alunno richiedente al caseggiato scolastico.

La scelta si potrà esercitare, come stabilito dalla legge, tra il tempo normale e il tempo prolungato, ma non potrà riguardare la lingua che sarà assegnata per sorteggio, onde evitare discriminazioni. Non si potrà scegliere neanche la sezione nella quale frequentare: infatti l'attribuzione degli alunni alle varie classi avverrà secondo i criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto.

 

 

 

 

 

 

 

Obbligo scolastico e frequenza

Per quanto riguarda l'obbligo scolastico, l'amministrazione, in collaborazione con gli insegnanti delle singole classi, verifica che sia rispettato l'adempimento dell'obbligo, richiama i genitori degli alunni inadempienti, attivando, se occorre, i servizi sociali del Comune o altre istituzioni presenti nel territorio.

La Scuola ha un registro generale delle assenze di tutti gli alunni, che aggiorna quotidianamente ed è in grado pertanto di segnalare tempestivamente le assenze troppo prolungate o troppo frequenti e provvede ad avvertire le famiglie e si assicura che le stesse ne siano a conoscenza.

 

 

 

 

 

 

 

Partecipazione

La Scuola si apre alla partecipazione di tutti, genitori e istituzioni extra scolastiche comprese, per contribuire ad una gestione efficiente e alla promozione culturale.

Da parte sua l'istituto scolastico si pone come meta da raggiungere la possibilità di utilizzare gli spazi, le attrezzature scolastiche e il personale al di là del tempo scuola, per creare delle attività culturali, ricreative o pratiche che rispondano alle esigenze della comunità e contribuiscano allo sviluppo della personalità dei ragazzi. Con questo si intende dare una risposta anche al problema della dispersione scolastica e delle devianze giovanili.

La Scuola fornisce dei servizi amministrativi che rispondono alle esigenze di celerità e trasparenza, presenta piani didattici articolati che tengono conto dei livelli di partenza, della continuità educativa didattica con la Scuola elementare e della esigenza di orientare i ragazzi per le scelte future.

Tali progetti possono essere visionati da tutti i genitori, anche non rappresentanti di classe, che ne facciano richiesta.

 

 

 

 

 

 

 

 

Libertà di insegnamento

I docenti nell'elaborare la loro programmazione sono liberi di scegliere le modalità a loro più consone, nel rispetto degli obiettivi generali stabiliti dal P.O.F. per rispondere ai bisogni dei ragazzi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Aggiornamento

Compatibilmente con le risorse disponibili, la Scuola organizza corsi di aggiornamento del personale e favorisce, fin dove è possibile, la partecipazione volontaria dei docenti e del personale A.T.A a corsi che si svolgono all'esterno dell'Istituzione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Organizzazione per la didattica

La programmazione educativa didattica si articola nel modo seguente:

Analisi della situazione socio ambientale del territorio

Formazione delle classi e modalità di rilevazione dei livelli di partenza

Criteri per l’assegnazione dei docenti alle classi

Indicazioni degli obiettivi generali e specifici delle singole discipline

Metodologie da adottare in funzione degli obiettivi e della situazione culturale e comportamentale dei singoli allievi

Indicazione sulle verifiche e sulla valutazione

Utilizzo della scheda di valutazione e modalità di compilazione

Servizi, spazi, laboratori, strumenti in dotazione della scuola

Recupero, sostegno ed integrazione

Tematiche trasversali

Il corso di Educazione degli Adulti

 

 

 

 

 

 

Analisi della situazione socio-ambientale del territorio

Dati generali

Il Comune di Sinnai ha una superficie territoriale di 223,38 kmq, una popolazione (al 31.12.98) di 14.705 abitanti, compresi 115 stranieri (20 comunitari e 95 extracomunitari) e una densità di popolazione di 66 ab./kmq circa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Popolazione residente

La popolazione, suddivisa in 4462 nuclei familiari e 5 nuclei comunità, è concentrata, oltre che a Sinnai-centro, anche nelle frazioni di Solanas, Tasonis e S. Gregorio.

- Circa un 1/4 della popolazione risulta di età inferiore ai 19 anni;

- un 10% circa supera il 65° anno di età;

- il restante 65% costituisce la cosiddetta "popolazione attiva";

- risultano iscritti nelle liste della sezione circoscrizionale per l'impiego di Quartu Sant'Elena n° 3.249 disoccupati.

Per quanto riguarda la popolazione scolastica si rileva una media di 32 presenze mensili nell'asilo nido a fronte di 42 posti disponibili;

- n° 484 minori frequentano la scuola materna pubblica e privata;

- le scuole elementari contano 814 scolari suddivisi in 5 plessi scolastici;

- n° 650 sono gli alunni che frequentano la scuola media, dislocati in 2 plessi scolastici.

Gli alunni della scuola dell'obbligo residenti nella frazione di Solanas frequentano a Villasimius, mentre quelli delle altre frazioni di Tasonis e San Gregorio frequentano i plessi di Sinnai e usufruiscono del servizio giornaliero dello scuolabus.

Gli studenti delle scuole secondarie superiori sono intorno alle 700/750 unità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Realtà culturale, sportiva e del tempo libero

La vita culturale e sportiva della comunità sinnaese è abbastanza viva: nel territorio operano 22 associazioni culturali di vario tipo e 18 associazioni sportive, che coinvolgono centinaia di persone e promuovono nei vari periodi dell'anno un'attività sociale quanto mai stimolante.

Pur con questa intensa attività, il tempo libero, specie per gran parte dei giovani, è invece carente di stimoli. Alla mancanza di locali pubblici quali cinema e teatri, gli unici spazi ricreativi funzionanti sono quelli collegati alle parrocchie di S. Barbara e S. Isidoro e i giovani sono spesso sbandati, senza punti di ritrovo, dove possano arricchire le loro esperienze umane e sociali. Gli unici punti d'incontro stanno diventando i bar e le sale giochi.

Preoccupante, nella realtà giovanile, è il problema della tossicodipendenza: circa 400 giovani sono investiti dal fenomeno e pochissimi sono coloro che scelgono di abbandonare il tunnel della droga tramite l'inserimento in una comunità terapeutica, nonostante un'attenta presenza nell'azione preventiva da parte dell'Amministrazione Comunale.

Una positiva novità, voluta dall’Amministrazione Comunale, è stata l’istituzione nel 1996 del "Consiglio dei Giovani", che si propone appunto il coinvolgimento della fascia adolescenziale ai problemi socio-culturali della comunità. L’iniziativa ha coinvolto in prima persona la scuola che con una serie di iniziative in collaborazione con l’ "Assessorato alle politiche giovanili", ha avvicinato i ragazzi alle problematiche del vivere democratico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il settore produttivo

L'economia locale si basa principalmente sull'agricoltura e sulla zootecnia; negli ultimi tempi va sviluppandosi anche il settore artigianale e quello dei servizi.

Dal censimento generale del 1991 risultano presenti nel territorio 388 imprese con 1180 addetti, così ripartite nei vari settori:

- 35 imprese nell'industria con 95 addetti;

- 265 nel commercio con 458 addetti;

- 101 nelle altre attività con 168 addetti.

Come si evince da questi dati, sono soprattutto imprese a conduzione singola o familiare che non producono occupazione, ma si limitano al sostentamento dei pochi addetti.

Anche le poche aziende agricole sono a dimensione familiare e si caratterizzano (tranne pochissimi casi) per una estrema parcellizzazione della proprietà agricola.

L'attività zootecnica. in prevalenza ovina, è anch'essa caratterizzata dal tradizionale allevamento brado, mentre l'allevamento delle altre specie animali è abbastanza limitata e soddisfa a mala pena la domanda locale e quella interterritoriale.

Il settore artigianale è ancora compresso dalla mancanza di uno spazio adeguato, nel quale possa modernizzarsi e creare condizioni di sviluppo e di conseguenti aumenti dell'occupazione: il territorio comunale non è ancora dotato di un'area per gli insediamenti produttivi, strumento che consentirebbe alle piccole imprese di competere con le realtà circostanti.

La maggior parte degli occupati di Sinnai tuttavia gravita attorno all'area metropolitana di Cagliari o nelle pubbliche amministrazioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Opportunità e sbocchi occupazionali

L'isolamento del territorio comunale, che ha come sbocco viario solo l'hinterland cagliaritano, condiziona non poco le attività economiche locali.

Il collegamento con il Parteolla, il Gerrei e il Sarrabus consentirà al territorio di Sinnai di essere un punto di transito verso la zona industriale e commerciale del capoluogo isolano.

Solo con un potenziamento delle strutture viarie si potrà ottenere un sufficiente traffico che giustifichi la nascita e la sopravvivenza di qualsiasi attività economica che generi lavoro, occupazione e benessere.

L'attuazione del Piano per gli Investimenti Produttivi (P.I.P) è la condizione imprescindibile per il decollo delle piccole e medie imprese artigianali.

La creazione delle necessarie infrastrutture (strade, acquedotti, elettrificazioni) è la base per il decollo dell'agricoltura e della zootecnia; ma ciò potrà avvenire anche se si abbandonano i modi tradizionali di lavorazione e si utilizza principalmente il metodo ecologico e biologico per migliorare la qualità dei prodotti e diventare concorrenziali in un mercato sempre più esigente e attento alla bontà del prodotto.

Non di meno è da inculcare tra gli operatori una mentalità imprenditoriale e cooperativistica, che possa rendere moderno e produttivo il settore.

Non ultimo è indispensabile eliminare l'eccessiva frantumazione della proprietà e consentire di creare aziende tali che giustifichino l'investimento di capitali nella meccanizzazione dei mezzi di produzione e di gran parte delle fasi di lavorazione.

Occasione da non perdere è l'opportunità che offre l'istituendo Parco regionale dei Sette Fratelli Monte Genis che può creare l'occasione per il decollo di tutto il settore produttivo.

Il Parco dovrebbe creare tutta una serie di indotti che, adeguatamente sfruttati, potranno far sviluppare l'economia locale.

Ci si riferisce al turismo, non più soltanto come sfruttamento delle stupende spiagge e coste di Solanas e Torre delle Stelle, ma come interazione tra montagna e mare: in altri termini una forma di agriturismo che abbia come prodotto da offrire non solo le ricchezze naturalistiche montane e marine, ma anche una serie di itinerari storico-archeologici e paesaggistici durante tutto il periodo dell'anno.

Per la riqualificazione di questo settore sarà necessario, oltre a un'adeguata formazione di qualificati operatori turistici, anche che le attività produttive, artigianali e di servizi siano, almeno in parte, rivolte al soddisfacimento della domanda: i prodotti agricoli e zootecnici, oggetti dell'artigianato locale, insieme ad una efficiente offerta dell'ospitalità e dell'accoglienza, consentiranno di competere con una concorrenza sempre più agguerrita.

Potrà essere incentivato l'artigianato artistico e tradizionale, legato alla specificità della cultura sinnaese.

Sinnai è nota, a livello nazionale, come la capitale del cestino, ma ciò sembra sia scritto solamente nelle guide turistiche.

I locali del Centro I.S.O.L.A. non possono essere lasciati solo per l'esposizione di prodotti artistici locali in occasione delle sagre paesane, ma devono essere l'impulso per creare un'attività produttiva, rivolta alle giovani generazioni, che offra un prodotto nello stesso tempo qualificato e commercialmente vendibile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Conclusioni

In conclusione la Scuola finalizzerà la sua azione alla valorizzazione di tutte quelle risorse locali che, compatibilmente con il rispetto ambientale, possano diventare sbocchi occupativi nei prossimi anni e, che riassunti, sono:

agricoltura e zootecnia biologiche

turismo legato al Parco Regionale

artigianato, con riferimento particolare alle attività tradizionali della zona

servizi e commercio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Formazione delle classi e modalità di rilevazione dei livelli di partenza

La formazione delle classi deve rispondere al criterio di omogeneità nell’eterogeneità, pertanto si procederà in tale modo: una commissione di insegnanti analizzerà le schede di valutazione presentate dai maestri delle 5° e avrà colloqui con gli stessi per l'individuazione dei casi particolarmente difficili sia dal punto di vista comportamentale che culturale. Procederà quindi ad una classificazione in fasce di livello ed ad un sorteggio per l'attribuzione dei singoli allievi alle classi che rispetti le proporzionalità. Così formate le classi si procederà, nel primo mese di lezione, ad una verifica delle abilità trasversali e dei livelli di partenza nelle singole discipline attraverso:

una serie di prove d'ingresso per accertare il livello culturale degli alunni;
l'osservazione dei ragazzi per la rilevazione dei comportamenti anche nell'interazione con i compagni.

Questo lavoro preliminare sarà utile per adeguare gli obiettivi e i contenuti della programmazione alla reale situazione della classe e svolgere le attività di recupero e di sostegno o di consolidamento e potenziamento. Come in dettaglio nell’Allegato 1.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Criteri per l’assegnazione dei docenti alle classi

Nell'assegnazione dei docenti alle classi si osserverà il criterio della continuità educativa, quindi il docente che inizia con una prima porterà la classe fino alla terza media.

A tale criterio si può derogare quando il docente, che abbia terminato il triennio previsto nel tempo prolungato, non confermi la sua disponibilità per un successivo triennio e non vi siano disponibilità volontarie di altri. In tale evidenza si adotta il criterio dell'alternanza sul tempo prolungato; cioè subentra al tempo prolungato il docente che non vi sia stato ancora impegnato, a partire dall'ultimo in graduatoria.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Indicazioni degli obiettivi generali e specifici delle singole discipline

Gli obiettivi educativi e didattici che la scuola si propone di conseguire sono articolati per classi e riguardano l'area socio affettiva e l'area cognitiva.

Per ogni disciplina si individuano obiettivi finali a diversi livelli.

Ogni consiglio di classe stabilisce gli obiettivi da raggiungere per ogni singolo allievo tenendo presente che è necessario che ciascun alunno raggiunga almeno degli obiettivi minimi in armonia con dei livelli standard, come risulta dall’Allegato 2.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Metodologie da adottare in funzione degli obiettivi e della situazione culturale e comportamentale dei singoli allievi

Per il raggiungimento degli obiettivi gli insegnanti si serviranno di metodi differenziati a secondo del tipo di contenuto da trattare e della risposta fornita dall'alunno.

Ci si servirà di lezioni espositive secondo unità didattiche brevi e che rispondano ad una precisa sequenza di apprendimento, di attività di ricerca guidata, di lavori di gruppo che saranno affiancati da attività integrative che permettano di attuare uno stretto rapporto tra scuola e realtà sociale e culturale del territorio circostante come visite guidate e viaggi di istruzione, attività sportive, laboratori, rappresentazione e partecipazioni a spettacoli teatrali o attività di orientamento; si farà uso di questionari guida, di prove oggettive verbali e non verbali. Si cercherà di realizzare la multidisciplinarità o l'interdisciplinarità là dove possibile, si userà la conversazione e la discussione per agevolare lo sviluppo delle capacità critiche e della comunicazione. Si utilizzeranno, inoltre, le tecniche di comunicazione multimediale.

Particolare spazio verrà dato a tutte quelle attività e agli interventi (anche da parte di esperti esterni) che portino all'educazione alla salute e a quella ambientale, secondo progetti predisposti da commissioni nominate all'interno del collegio dei docenti proprio con queste finalità.

Verranno promossi interventi di assistenza ad opera del Sistema Sanitario Nazionale.

La scelta dei metodi e degli strumenti da adottare per ciascun alunno sarà concordata nei consigli di classe e verrà evidenziato il tipo di intervento necessario (recupero, consolidamento o potenziamento) e le attività svolte per realizzare le strategie individuate come risulta dal prospetto inserito nell’Allegato 1.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Indicazioni sulle verifiche e sulla valutazione

La verifica e la valutazione si articoleranno su due versanti, quello relativo all'apprendimento di contenuti disciplinari e quello relativo ai comportamenti assunti dagli alunni nei confronti della scuola e del lavoro.

Si terrà conto:

della partecipazione, intesa come interesse, attenzione e responsabilità nei confronti delle attività;

dell'autonomia nell'assolvere determinati impegni senza l'aiuto dell'insegnante;

delle capacità di comprensione dei problemi;

del metodo di lavoro;

del grado di apprendimento;

del grado di acquisizione di conoscenze e capacità di base delle discipline in relazione alla situazione di partenza e agli obiettivi prefissati;

del comportamento e grado di socializzazione.

Si distinguerà tra valutazione d'ingresso, valutazione formativa e valutazione finale; le verifiche saranno sistematiche e attuate da tutti i docenti secondo criteri che ciascuno si sarà dato (prove oggettive, questionari, composizioni, interrogazioni ecc.).

Nella valutazione finale si prenderà atto, rispetto al livello iniziale, dei miglioramenti, delle stasi, dei peggioramenti, nonché di eventuali condizionamenti caratteriali, ambientali, psicofisici.

L'allievo dovrà comunque dimostrare di aver acquisito, almeno ad un livello minimo le principali abilità e di essersi appropriato dei contenuti fondamentali e di saperli elaborare.

Proprio a questo scopo gli insegnanti, prima divisi per aree, poi per consiglio di classe, hanno individuato quali dei sottobiettivi degli obiettivi disciplinari sia indispensabile raggiungere per considerare l'alunno in grado di affrontare la classe successiva.

Anche per la formulazione del giudizio globale sono stati scelti degli indicatori con relative opzioni che riportiamo qui di seguito.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Indicatori per la compilazione del giudizio globale della scheda personale dell’alunno

Comportamento

il comportamento è stato corretto

il comportamento è stato a volte troppo vivace

il comportamento è stato poco responsabile

il suo comportamento è stato motivo di disturbo durante le lezioni

ha migliorato il suo comportamento

ha peggiorato il suo comportamento

il suo comportamento continua ad essere corretto

il suo comportamento ha continuato ad essere motivo di disturbo durante le lezioni

 

Impegno

ha dimostrato un impegno continuo

ha dimostrato un impegno accettabile

 

Metodo

ha rivelato un metodo di lavoro autonomo

ha rivelato un metodo di lavoro produttivo

ha migliorato il suo metodo di lavoro

non ha acquisito un metodo di lavoro adeguato

 

Rispetto ai contenuti delle discipline ha dato prova

di saperli rielaborare in modo personale

di saperli riferire ed utilizzare

di incontrare difficoltà nell'applicazione

di non sapere applicare quanto appreso

di saper adattare praticamente quanto appreso

 

Con riferimento alla sua condizione di base

ha acquisito le conoscenze previste

ha acquisito in parte le conoscenze previste

ha conseguito un livello di preparazione adeguato alle sue capacità

e alle sue capacità, il livello di preparazione è insufficiente

 

Osservanza impegni

saltuaria osservanza degli impegni

scarsa osservanza degli impegni

un impegno superficiale ed incostante

di non aver impiegato adeguatamente le sue capacità

 

Progressi

buoni progressi nel raggiungimento degli obiettivi

adeguati progressi nel raggiungimento degli obiettivi

parziali progressi nel raggiungimento degli obiettivi

insufficienti progressi nel raggiungimento degli obiettivi

 

Alcuni aspetti non cognitivi

difficoltà di attenzione

difficoltà di concentrazione

mancanza di metodo

scarsa fiducia in sé

 

Interventi consigliati o conclusioni finali

si raccomanda di evitare comportamenti di disturbo al gruppo

si consiglia di utilizzare maggiormente le proprie risorse

si raccomanda maggiore impegno domestico

nonostante le difficoltà si è notata una evoluzione positiva nel processo di maturazione

nonostante le continue sollecitazioni. non si è notata evoluzione nel processo di maturazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Utilizzo della scheda di valutazione e modalità di compilazione

La valutazione del grado di formazione di ciascun alunno viene comunicata attraverso la scheda personale che si articola in due quadri:

valutazione per disciplina

valutazione globale

Nello spazio relativo alla valutazione per disciplina verrà espresso un giudizio sintetico secondo la seguente articolazione: ottimo, distinto, buono, sufficiente, non sufficiente.

Tale giudizio rappresenterà la sintesi delle valutazioni espresse sulla base degli indicatori/criteri che il Collegio avrà adottato.

Ogni giudizio sintetico potrà essere accompagnato da osservazioni che meglio chiariscono il giudizio sintetico espresso o contenere eventuali adottamenti degli indicatori/criteri per quegli alunni che si trovino in particolari situazioni di apprendimento.

Lo spazio relativo alla valutazione globale conterrà un profilo dell'alunno (di periodo o di anno) che evidenzi i progressi ottenuti rispetto al livello di partenza, gli interessi manifestati, nonché le eventuali carenze nell'apprendimento e/o nella maturazione.

Poiché la scheda personale, come precedentemente illustrato, riporta semplicemente una valutazione sintetica, sarà necessaria una serie di osservazioni sistematiche da parte dei singoli docenti e dei Consigli di classe dalle quali scaturisce il giudizio stesso. Per meglio osservare l’andamento didattico-disciplinare degli allievi nell’intero anno scolastico i docenti e i Consigli di classe potranno utilizzare una apposita scheda dove sinteticamente riportare una valutazione mensile di ciascun alunno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Servizi, spazi, laboratori, strumenti in dotazione della scuola

La scuola per le sue attività didattiche dispone di :

19 aule nella sede centrale e 10 nella succursale

servizio di mensa scolastica per le classi a tempo prolungato della succursale

biblioteca degli alunni

biblioteca degli insegnanti

tre palestre coperte e una palestra all’aperto

aula di psicomotricità specifica per alunni con particolari problemi

aula magna con pianoforte, videoregistratore, videoproiettore ed apparto di ricezione satellitare

aula di proiezione con televisori, videoregistratori e videocamera

aula scacchi

aula di redazione del giornale scolastico con postazione multimediale e fotocopiatore

laboratorio fotografico

laboratorio di ceramica con tornio e forni

laboratori scientifici

laboratorio di falegnameria

laboratorio di cucina

laboratorio artistico

due laboratori di informatica con ventidue postazioni di lavoro complessive di cui tredici multimediali

due elaboratori in postazioni mobili con software specifico per allievi portatori di handicap

impianto di amplificazione da utilizzarsi durante le manifestazioni esterne

fotocopiatori

radioregistratori

lavagna luminosa

episcopio

cineproiettore sonoro 16 mm

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Recupero, sostegno ed integrazione

(a cura di A. Meloni)

Nella scuola sono presenti numerosi allievi che hanno notevoli difficoltà e nella classificazione dei ragazzi in fasce di livello si può constatare come i ragazzi appartenenti alle fasce più carenti, sia da un punto di vista culturale che comportamentale, siano sempre in numero maggiore rispetto a quelli con una situazione cosiddetta standard.

I docenti si sono trovati concordi nel ritenere che alla base della situazione dei ragazzi con maggiore difficoltà sia di solito una evidente demotivazione originata da problemi di emarginazione preesistente o dalla mancata acquisizione di abilità di base che li mettano in condizione di affrontare le varie difficoltà che si presentano.

Da qui la necessità di mettere in funzione tutti i meccanismi possibili per un recupero.

Al di là di un recupero generalizzato e ottenibile con momenti di pausa nell'avanzamento dei contenuti da trattare, poiché è necessario un lavoro di recupero individuale che si può ottenere aiutando, separatamente dalla classe, il ragazzo carente a superare i vuoti della sua preparazione, i docenti sfrutteranno tutte le disponibilità che la Scuola offre anche a livello di orario degli insegnanti, ivi compresa la flessibilità oraria e la compensazione, o comunque tutti gli strumenti che l’istituzione dell’autonomia consentirà.

Per quanto riguarda l’inserimento degli alunni disabili la varietà e la gravità delle diverse forme di handicap che stanno emergendo nella nostra scuola hanno evidenziato la necessità che l’azione educativa della Scuola non si limiti ai contenuti disciplinari e alle didattiche specifiche ma si estenda in senso molto più ampio, considerando anche i vissuti e gli atteggiamenti degli allievi. Diventa perciò imprescindibile, malgrado le oggettive difficoltà, il coinvolgimento dei genitori nella vita scolastica, così che l’unione degli sforzi tra i protagonisti dell’educazione del ragazzo si concretizzi in una valorizzazione delle rispettive risorse.

Il progetto di integrazione scolastica si è posto, in un contesto complessivo di formazione, tre obiettivi educativi fondamentali:

1) sviluppo delle capacità ed abilità individuali di ciascuno;

2) realizzazione dell’integrazione scolastica quale rapporto di soddisfacente interscambio sociale ed affettivo tra portatori di handicap e normale e viceversa;

3) collegamento e trasferimento dell’esperienza nel sociale attraverso la collaborazione con altre strutture pubbliche e private operanti nel territorio e la contestuale realizzazione di un progetto di orientamento.

Per il conseguimento di questi obiettivi, premesso che il processo di integrazione riguarda tutti gli alunni, i docenti, l’insegnante di sostegno, tutto il personale della Scuola, tutti si attiveranno per inserire nel contesto educativo, la dinamica delle esigenze degli alunni portatori di handicap al fine di poter realizzare reali itinerari di apprendimento individualizzato ed al fine di conseguire un più qualificato impegno nel gruppo classe.

Il piano educativo sarà costituito da quattro componenti:

1) la diagnosi funzionale, che deve risultare da un lavoro interdisciplinare tra insegnanti, operatori della ASL e familiari, viene articolata in quattro categorie di dati e cioè dati anamnestici, clinico-medici, familiari e sociali; dati sui livelli raggiunti nelle diverse aree generali di sviluppo (ad esempio linguaggio, motricità, abilità cognitive ecc.); dati sui livelli raggiunti dall’alunno rispetto agli obiettivi della programmazione della sua classe; dati sulle dinamiche psicologiche; affettive, emotive, relazionali e comportamentali;

2) il profilo dinamico funzionale (tutti i dati della diagnosi funzionale raccolti in maniera aperta e collegiale vanno confrontati e sintetizzati in modo significativo mettendo in evidenza i punti di forza e cioè livello raggiunto e abilità possedute adeguatamente; i deficit, cioè carenza, mancanza, incapacità o sviluppo inadeguato rispetto ai criteri e alle aspettative; relazioni di influenza tra una caratteristica e l’altra dell’alunno);

3) le attività, i materiali e i metodi di lavoro;

4) le verifiche dell’acquisizione e della appropriatezza degli obiettivi.

Il piano educativo personalizzato conterrà dunque quattro classi di informazioni e procedure: la parte diagnostico-conoscitiva; la parte di programmazione a medio e breve termine, la parte dell’attività e dei materiali di lavoro e la parte che raccoglie le verifiche dell’efficacia e della validità degli obiettivi scelti.

L’azione didattica a favore del portatore di handicap non prescinderà dalla realtà della persona che si presenta, né imporrà a quel soggetto ideali di normalità che non gli sono propri. Egli ha una propria personalità che va accettata e la quale si sviluppa secondo tappe evolutive, le stesse del soggetto "normale", che risentono però di particolari dinamismi intrapersonali e interpersonali.

L’azione pedagogica terrà presente che lo sforzo educativo, tendente all’integrazione dell’alunno portatore di handicap nella scuola e nel sociale, rimarrà sterile e fine a se stessa senza una seria programmazione didattica che veda coinvolti in un proficuo lavoro di équipe quanti hanno compiti e competenze.

Il lavoro della giornata verrà impostato in tre tempi: quello del lavoro in comune a tutta la classe, quello del lavoro in sottogruppi e quello del lavoro individualizzato.

La composizione dei sotto gruppi deve essere intesa come continuamente variabile: ora verranno riuniti i ragazzi bisognosi di un certo tipo di esercizio, ora quelli di un altro. a volte, infatti, essendo il rendimento vario da attività ad attività, ci può essere un allievo che va messo con un gruppo dei più capaci durante un tipo di esercitazione o con quello dei più lenti durante un altro.

In questo modo si riuscirà a far lavorare tutti gli alunni, senza mai evidenziare di fronte alla classe le difficoltà di alcuni di essi. in tal senso il docente di sostegno sarà come un membro in più del piccolo gruppo, come un esperto a disposizione e su richiesta del gruppo e nel gruppo, in modo particolare, a disposizione dell’alunno con handicap.

Fermo restando l’unità della classe, si possono organizzare gruppi di lavoro con alunni di classi diverse per svolgere attività che sono necessarie al pieno sviluppo ed inserimento degli alunni in difficoltà; tali gruppi di lavoro dureranno il tempo necessario per svolgere quelle attività preparate e gestite per favorire il loro inserimento sia scolastico che sociale.

In relazione agli spazi, l’aula dovrà essere particolarmente stimolante, ricca di materiale strutturato per facilitare l’educazione senso-percettiva e l’arricchimento del linguaggio. Essa deve considerarsi una sorta di laboratorio dove gli insegnanti controllano il dinamismo delle attività sollecitate. L’ambiente deve essere molto stimolante perché egli ha bisogno, rispetto agli altri, di continue proposte che lo dinamizzino.

La nostra Scuola offre la possibilità di effettuare diverse sperimentazioni didattiche poiché è provvista di vari laboratori che consentono di potenziare l’adattamento con gli altri compagni, lo scambio e la comunicazione tra alunni in difficoltà ed il gruppo classe, lo sviluppo della manualità e della creatività.

Nel laboratorio l’insegnante sarà osservatore e suggeritore, guiderà le attività ma non proporrà soluzioni. il laboratorio inoltre consentirà di osservare le modalità cognitive del singolo, le strategie di approccio ai problemi e faciliterà il processo di costruzione delle conoscenze, consentendo "agganci" con le competenze e abilità realmente possedute. consentono e facilitano inoltre forme di espressione che utilizzano i linguaggi non verbali, costituiscono occasione di crescita, autonomia, incremento delle competenze comunicative per gli alunni con handicap.

In tema di valutazione essa deve tenere conto dell’impegno profuso dagli alunni portatori di handicap e dei progressi compiuti senza prescindere dai limiti soggettivi e dai condizionamenti dovuti al loro ambiente familiare. i criteri saranno l’oggettività, la verifica periodica, la formulazione di giudizi circostanziati che riguardano momenti e attività diverse. si valuterà il progresso degli allievi in rapporto alle loro potenzialità ed ai livelli di apprendimento iniziali.

La legge quadro sull’handicap (legge n. 104/92) il decreto e l’ordinanza dei nuovi strumenti di valutazione nella scuola media (D.M. 1993), l’O.M. n. 80/95 sugli scrutini ed esami, indicano che la valutazione scolastica degli alunni in situazione di handicap è relativa agli interventi educativi e didattici effettivamente svolti sulla base del piano educativo personalizzato, ed è riferita ai progressi in rapporto alle potenzialità ed ai livelli di apprendimento iniziale dello studente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tematiche trasversali

Al di là degli argomenti strettamente disciplinari, indispensabili per il raggiungimento delle essenziali competenze, contenuti peraltro nei programmi ministeriali, il Collegio indica annualmente le tematiche di carattere trasversale da svolgersi in tutte le classi secondo le modalità e la scansione indicata dai Consigli di classe, che devono fondamentalmente rispondere all’obiettivo generale dell’educare allo "star bene" come evidenziato dalla illustrazione degli obiettivi e dell’iter programmatico per le attività di educazione alla salute contenuta nell’allegato 3. Su tali tematiche vengono elaborati progetti di attuazione che sono presenti nel P.O.F.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Corso di Educazione degli Adulti

Chiedere ad un uomo:
"Quando smetterai di apprendere?"
è come chiedergli:
"Quando smetterai di vivere?"

Kenneth W. Richmond

Da oltre un quindicennio la nostra scuola è stata sede di "Corsi sperimentali per lavoratori" ovvero corsi scolastici serali destinati a tutti coloro che, avendo superato l'età dell'obbligo scolastico non possedevano la licenza media e non avevano perciò potuto godere di un diritto fondamentale voluto dalla nostra Costituzione (artt. 3 e 34).

Dall'anno scolastico 1998/99, in forza dell'ordinanza ministeriale n° 455 del 29 luglio 1997, i corsi hanno cambiato denominazione, vengono definiti infatti "corsi di Educazione Degli Adulti", ma soprattutto hanno arricchito, ed in parte modificato, la loro originaria struttura e funzione.

I corsi EDA della nostra scuola attualmente sono parte di una struttura di attività formative di ambito distrettuale, definita Centro Territoriale Permanente n° 024, con sede di coordinamento presso la scuola media statale "Leo Silesu" di Quartu Sant'Elena.

"Il Centro Territoriale Permanente è un luogo di lettura dei bisogni, di progettazione, di concertazione, di attivazione e di governo delle iniziative di istruzione e formazione in età adulta [istituito] per dare adeguata risposta alla domanda [di istruzione, di formazione] proveniente sia dal singolo, che da istituzioni o dal mondo dal lavoro."

Con l’istituzione del Centro si cerca di dare una qualche risposta al problema della dispersione scolastica e all’attuazione del dettato costituzionale prima citato, infatti l’obiettivo della generalizzazione dell’istruzione di base purtroppo non può essere certo considerato ancora raggiunto se una grossa percentuale della popolazione italiana adulta, oggi, non ha conseguito la licenza dell’obbligo. Grossa percentuale della popolazione italiana adulta che, in taluni casi si trova di fatto a livelli di sostanziale analfabetismo e non è in grado di partecipare in modo attivo alla vita del Paese.

"Gli ultimi dati relativi al livello di scolarizzazione della popolazione italiana, pur registrando un indubbio progresso, con un aumento sia della percentuale di giovani che accedono alla scuola secondaria superiore (80%) sia della percentuale di quelli che arrivano a conseguire il diploma di maturità (66,7%), sono allarmanti per quanto riguarda i livelli di scolarità della popolazione in generale e delle forze di lavoro. La popolazione in generale, nel 1996 ancora il 33,9% risulta priva di titolo o con la sola licenza elementare; per quanto riguarda invece le forze di lavoro sempre nel 1996, oltre la metà dei lavoratori (54,6%) non possiede più della licenza media. L’Italia, sebbene si stia avvicinando agli standard di scolarizzazione degli altri paesi industrializzati, dovrà ancora per diversi anni pagare le conseguenze del forte deficit di scolarità degli anni precedenti, soprattutto in termini di qualificazione delle forze di lavoro."

 

 

 

 

 

 

 

 

Come sono organizzati

Il corsi EDA funzionanti nella nostra scuola si avvalgono di un organico comprendente sei docenti, alcuni dei quali impegnati anche nella sede di Maracalagonis, di cui uno con compiti di alfabetizzazione primaria, un assistente amministrativo ed un ausiliario. Per particolari attività, e nei limiti dei bilanci previsti, i corsi possono avvalersi anche della collaborazione di esperti esterni.

I corsi finalizzati al conseguimento del titolo di studio, salvo particolari accordi, durano in genere un anno scolastico e sono completamente gratuiti, anzi lo Stato offre dei contributi perché i corsisti possano avere il minimo necessario per studiare (libri e materiale didattico). In aggiunta la nostra scuola interviene mettendo a disposizione dei corsi l’intera attrezzatura didattica di cui dispone. L’Amministrazione comunale di Sinnai, sensibile al problema dell’educazione degli adulti, ogni anno assegna ai corsi parte delle risorse finanziarie destinate alla scuola cittadina.

I corsi per il conseguimento del titolo di studio prevedono la frequenza da settembre a giugno con frequenza per cinque giorni alla settimana, escluso il sabato, per sedici ore complessive. Ogni giorno si sta a scuola per tre ore, normalmente dalle 18.30 alle 21.30, quattro ore il venerdì. In base ad eventuali percorsi personalizzati queste indicazioni possono venire modificate.

I cosiddetti "corsi brevi" (es. avvio all’uso del computer, lingua inglese), destinati all’acquisizione di specifiche competenze, hanno durata ed orari variabili in funzione delle necessità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Di cosa si occupano

La tradizionale e principale attività istituzionale del centro EDA, ereditata dai precedenti corsi per i lavoratori, consiste nella attuazione di alcuni corsi, in funzione del numero degli iscritti, per il conseguimento del titolo di studio di licenza elementare o media.

L’espletamento dei nuovi compiti del centro ha luogo, innanzitutto, con la rilevazione della domanda di istruzione presente nella potenziale utenza giovanile ed adulta del nostro territorio di pertinenza, successivamente con la predisposizione di adeguate risposte organizzative.

Attualmente nella nostra scuola sono stati attivati corsi per il conseguimento della licenza media al quale partecipano con motivazioni di approfondimento culturale anche persone che già la possiedono; dallo scorso anno sono stati avviati corsi brevi di avvio all’uso del computer e di lingua inglese destinati a chi già possiede un titolo di studio. Inoltre, lo scorso anno era stato istituito un breve corso di ceramica, grazie alla collaborazione dell’Amministrazione Comunale, con obiettivi mirati soprattutto alla riduzione del disagio giovanile alla promozione del successo formativo.

Complessivamente "si prefigurano pertanto, interrelati fra loro, obiettivi di alfabetizzazione cultuale e funzionale, consolidamento e promozione culturale, rimotivazione e riorientamento, acquisizione e consolidamento di conoscenze e competenze specifiche pre-professionalizzazione e/o riqualificazione professionale."

Purtroppo, ma si è ancora in una fase di adeguamento, alcuni dei compiti più qualificanti che in forza dell’O. M. costitutiva sarebbero prerogativa dei Centri, non sono ancora operanti sia a causa di oggettive difficoltà organizzative sia a causa del non ancor chiaro orizzonte legislativo di riferimento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’utenza

Nonostante la loro denominazione, precedente ed attuale, i corsi non sono appannaggio dei soli lavoratori o degli adulti privi di titolo di studio, ma "Ai fini della prevenzione del disagio giovanile e della promozione del successo formativo ed anche allo scopo di garantire la possibilità di un reale raccordo con la formazione professionale e con il mondo del lavoro, è consentito l'accesso a coloro che abbiano compiuto il quindicesimo anno di età." e da coloro che già possiedono il titolo di licenza media.

I singoli utenti possono accedere a diverse attività sulla base della negoziazione del percorso, il cosiddetto contratto formativo individuale. Resta fermo che l'accesso viene prioritariamente garantito a coloro che richiedono il conseguimento del titolo di studio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Esami, libretto, certificazioni

Ciascun corsista dispone di un libretto personale in cui vengono annotati il percorso concordato, le attività svolte, i risultati raggiunti.

Al termine delle attività realizzate è previsto il rilascio di una o più delle seguenti certificazioni:

titolo di licenza elementare;

titolo di licenza media;

attestato delle attività di seguite.

Le prove d'esame, per coloro per i quali è previsto all'interno del patto formativo il conseguimento del titolo di licenza elementare o di licenza media, vengono predisposte al termine delle attività. Gli elementi contenuti nel libretto personale assumono valore di crediti formativi individuali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un po’ di storia

In Italia, nel 1973, i lavoratori, dopo numerosi scioperi e manifestazioni, videro sancito per la prima volta, con il contratto dei metalmeccanici, il diritto di ritornare a scuola, potendo usufruire di 150 ore retribuite dal datore di lavoro per realizzare gli obiettivi di una crescita culturale. Naturalmente le ulteriori ore erano, e sono, a completo carico dei lavoratori. I corsi per gli adulti nascono dunque non da una concessione ministeriale, bensì da una conquista sindacale che prevedeva un monte ore (150) retribuito per il diritto allo studio.

Aperti per la prima volta nell'anno scolastico 1974/75, i corsi per i lavoratori, in tutta la provincia di Cagliari erano appena quattro, sono andati rapidamente aumentando per poi seguire, dal 1983/84, una fase decrescente.

La nostra Scuola Media, sin dalla fine degli anni ‘70, si è sempre dimostrata sensibile alle esigenze di diritto allo studio e di completamento dei percorsi scolastici degli adulti o dei giovani rispondendo alle esigenze dell’utenza del proprio territorio, rese manifeste anche grazie alla collaborazione dei Servizi Sociali del Comune.

Da allora, nonostante alcune difficoltà legate anche alla particolare tipologia di utenza, ha organizzato ogni anno alcune sezioni di "Corsi sperimentali per i lavoratori".

Oggi la scuola continua, nella sua opera di formazione rivolta a tutto il territorio ed a tutte le fasce di età, con gli attuali corsi EDA finalizzati, come si è detto, non solo a provvedere ai bisogni di formazione di base ma aperti alle esigenze di arricchimento culturale necessari dalla società in continua trasformazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Funzionamento dell'Istituto

La Scuola organizza il proprio funzionamento attraverso delle norme che riguardano:

Adempimenti degli insegnanti

Norme di comportamento degli alunni e sanzioni disciplinari

La sicurezza nella scuola

Uso spazi laboratori, biblioteca e palestre

Rapporti scuola famiglia

Orario delle lezioni

Funzionamento degli organi collegiali

 

 

 

 

 

 

 

 

Adempimenti degli insegnanti

Gli insegnanti in orario dovranno attendere gli alunni in classe cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni;

gli insegnanti vigileranno che siano applicate le norme relative al comportamento degli alunni;

comunicheranno tempestivamente o comunque prima dell'inizio delle lezioni eventuali assenze per permettere la loro sostituzione;

in occasione di assemblea sindacale i docenti presenteranno richiesta scritta al Preside che darà comunicazione scritta alla famiglia;

presenteranno i piani di lavoro nei tempi richiesti e li renderanno disponibili a tutti i genitori che ne facciano richiesta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Norme di comportamento degli alunni e sanzioni disciplinari

Verrà applicato il regolamento interno elaborato dalla scuola sulla base dello statuto delle studentesse e degli studenti che viene allegato alla Carta dei Servizi (Allegato n° 4)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La sicurezza nella scuola

La scuola, riconoscendo l’insostituibile valenza culturale dell’applicazione del decreto legislativo 626/94, si fa carico di applicare il decreto ministeriale 382/98 e, andando al di là dell’obbligo di legge, si impegna a promuovere all’interno di essa una cultura della sicurezza sul lavoro valorizzandone i contenuti e sollecitandone il coinvolgimento e la convinta partecipazione di tutto il personale scolastico e degli alunni in un processo organico di crescita collettiva, con l’obiettivo immediato della sicurezza nel luogo di lavoro e con la prospettiva di sensibilizzare tutti i fruitori del servizio scolastico ad un problema sociale di grandissima rilevanza.

L’istituzione scolastica pertanto si impegna nella parte di sua competenza a provvedere alla stesura del documento di valutazione dei rischi, alla individuazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, alla realizzazione del piano di evacuazione dell’edificio scolastico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Uso spazi laboratori, biblioteca e palestre

Le biblioteche alunni e insegnanti funzionano durante le ore di lezione per consultazione e prestito, secondo un regolamento comunicato all'inizio dell'anno ai docenti ed agli alunni.

I laboratori o aule speciali vengono utilizzati seguendo un criterio di prenotazione settimanale dando la precedenza ai progetti speciali elaborati dai Consigli di classe e che vengono evidenziati nell'orario scolastico.

Le palestre, oltre all'uso didattico curriculare, possono essere concesse, al di fuori dell'orario scolastico, a società, senza scopo di lucro, che ne facciano richiesta.

L'uso del fotocopiatore è consentito solo per usi didattici e amministrativi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rapporti scuola famiglia

La Scuola ritiene utile un costante rapporto con la famiglia degli alunni per la collaborazione educativa, pertanto prevede: un incontro collegiale all'inizio dell'anno scolastico con lo scopo di una migliore conoscenza reciproca, almeno tre colloqui generali distribuiti a cadenza bimestrale.

I docenti saranno poi disponibili a fornire individualmente ai genitori informazioni riguardanti la frequenza, il comportamento, l'andamento didattico dei singoli alunni, previa richiesta fatta dai genitori interessati.

Gli insegnanti a loro volta possono convocare tramite avviso scritto i genitori, qualora si presenti la necessità o inviare il quadro dell'andamento generale dell'alunno, quando siano carenti i rapporti con la famiglia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Orario delle lezioni

Nella Scuola Media di Sinnai sono attivi corsi a tempo normale e tempo prolungato di lingua francese e inglese.

Le lezioni si svolgono in un unico turno antimeridiano nelle classi a tempo normale.

In quelle a tempo prolungato le lezioni sono organizzate in base ad uno schema di orario di 36 ore settimanali con tre rientri pomeridiani (lunedì, mercoledì e venerdì) di due ore.

L'orario delle lezioni deve privilegiare le esigenze didattiche ed organizzative della Scuola per rendere più efficace l'azione educativa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Funzionamento degli organi collegiali

Gli Organi Collegiali funzionano secondo il DPR 31 maggio 1974 e norme successive.

Per quanto riguarda il Collegio docenti, questi tratterà gli argomenti iscritti all'ordine del giorno secondo l'ordine indicato nell'avviso di convocazione. Si potrà invertire l'ordine del giorno dopo l'approvazione della maggioranza dei componenti e solo per motivate esigenze. Per consentire una partecipazione più consapevole dei docenti ai lavori del Collegio, almeno tre giorni prima saranno predisposti gli atti relativi ai vari punti all'ordine del giorno che potranno essere consultati su richiesta degli interessati.

Per una maggiore funzionalità il Collegio si articolerà in:

commissioni di lavoro, individuandone i coordinatori o referenti sulla base delle competenze;

consigli di classe come organi di gestione e verifica della programmazione delle attività disciplinari e interdisciplinari.

Il Collegio individua quattro insegnanti, fra quelli che ne facciano richiesta e ne abbiano competenza, per svolgere le funzioni di coordinamento per quelle attività che il P.O.F. abbia individuato come prioritarie per rispondere ai bisogni degli studenti e della organizzazione scolastica.

Il Collegio annualmente valuta l’efficacia del Piano dell’Offerta Formativa e propone eventuali modifiche.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Servizi amministrativi

Organizzazione e funzionamento degli uffici e del personale

Ufficio di presidenza

Il Preside è disponibile a ricevere il pubblico nei giorni e nelle ore indicati in appositi avvisi, si offre la possibilità di fissare appuntamenti anche tramite richiesta telefonica.

 

Uffici amministrativi, orari e servizi per l'utenza

Al fine di una maggiore celerità e trasparenza dei servizi amministrativi si utilizzano anche strumenti informatici e si applica un orario flessibile del personale che garantisce così l'apertura al pubblico degli uffici anche nel pomeriggio.

L'orario degli uffici di segreteria pertanto è il seguente: tutti i giorni feriali dalle 8.00 alle 14.00 e il pomeriggio del lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15.30 alle 19.30.

Per il pubblico la segreteria sarà aperta di mattina tutti i giorni dalle 8.30 alle 11.30, di pomeriggio il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16.00 alle 18.00 .

Si garantisce inoltre la flessibilità degli orari e dei giorni di apertura al pubblico in caso di particolari attività, quali iscrizioni, elezioni scolastiche, scadenze della presentazione delle domande ecc.

I servizi offerti sono:

distribuzione dei moduli e svolgimento della procedura di iscrizione;

rilascio dei certificati secondo i seguenti tempi:

1) entro tre giorni lavorativi per i certificati di iscrizione e frequenza;

2) entro cinque giorni lavorativi per quelli con giudizi e voti;

3) entro quindici giorni per quelli attestanti servizi del personale;

disponibilità del personale degli uffici a fornire tutte le informazioni richieste dall'utenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Collaboratori scolastici, servizi per l’utenza

I collaboratori scolastici offriranno i seguenti servizi:

saranno presenti presso l'ingresso e gli uffici per fornire le prime informazioni agli utenti per la fruizione dei servizi;

garantiranno le condizioni igieniche e di sicurezza dei locali scolastici (anche con interventi di piccola manutenzione);

custodiranno i locali e le attrezzature;

sorveglieranno gli alunni nei casi di temporanea assenza del docente.

Anche per i collaboratori scolastici verrà utilizzato un orario flessibile e tale da garantire l'apertura della scuola tutti i giorni dalle ore 8.00 alle 14.00 e fino alle 18.30 nei giorni di funzionamento del tempo prolungato. Inoltre si assicura il servizio pomeridiano nei giorni in cui sono previste riunioni d'altre attività ed il servizio durante lo svolgimento dei corsi di Educazione degli adulti (EDA).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Informazione

Per quanto riguarda l'informazione la Scuola assicura che in un luogo accessibile al pubblico verranno affisse tutte le comunicazioni utili per gli utenti.

Il regolamento di Istituto verrà affisso nell’Albo di Istituto e la scuola si preoccuperà di far conoscere tale regolamento consegnandone una copia ad ogni alunno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Procedura dei reclami e valutazione dei servizi

I reclami per il disservizio dell'istituzione scolastica devono essere espressi per iscritto e contenere le generalità, l'indirizzo e la reperibilità del ricorrente.

Il Capo d'Istituto, esaminato il reclamo, risponde per iscritto entro quindici giorni e si attiva per rimuovere le cause del reclamo.

Per ciò che concerne la valutazione del servizio, verranno predisposti degli strumenti per valutare l’adeguatezza dei servizi offerti.

 

 

 

Carta dei Servizi
a cura di:

Bruna Anzani, Giorgio Cogoni, Enrica Moreschi, Giuseppe Soru.