Scuola Media Statale “L. Amat”


PIANO DELL’OFFERTA
FORMATIVA
2005/2006

Linee essenziali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sinnai, novembre 2005


 

 


Il disegno, vincitore del concorso indetto nell’anno scolastico 2000/01 per la realizzazione di “Un logo per la nostra scuola”, è di Mauro Lorrai, classe 3° H.


 

Piano dell’offerta formativa

Linee essenziali

 

Il piano che la Scuola Media di Sinnai intende offrire è così articolato:

1)        Individuazione degli elementi che hanno portato alla definizione del P.O.F.

1.                 Situazione interna all’istituto relativamente alle caratteristiche e ai bisogni degli studenti, delle risorse umane, professionali e a quelle strutturali

2.                 Profilo educativo, culturale e professionale

3.                 Illustrazione degli elementi essenziali dell'offerta formativa

2)        Strumenti per realizzare il P.O.F.

1.                 Organizzazione

2.                 Il portfolio delle competenze individuali

3.                 Contenuti dell'offerta formativa

1.                 Attività del Tempo Prolungato

2.                 Attività di Educazione Stradale

3.                  Attività Motoria e Sportiva

4.                  Progetto Agenda BUS 21

5.                 Progetto PON Misura 3.2 b

6.                 Attività di accoglienza e orientamento

4.                 Politica della scuola in merito alla sicurezza

5.                 Politica della scuola in merito alla privacy

6.                 Collaborazioni e rapporti con il territorio

7.                 Figure professionali strumentali alla realizzazione del P.O.F.

8.                 Formazione del personale

3)        Documentazione e valutazione

1.                 Documentazione

2.                 Valutazione e autovalutazione

4)        Regolamento interno degli alunni

4.1          Regolamento interno degli alunni

4.2          Sanzioni disciplinari erogabili


 

5)        Descrizione schematica dei segmenti dell'offerta formativa

  Con la musica... percorsi tra suoni, voci e strumenti            scheda n° 1

          Introduzione dello studio della lingua latina                     scheda n° 2

            Educazione alla convivenza civile e Ed. all'affettività                scheda n° 3

               Educazione alla convivenza civile e Ed. stradale                scheda n° 4

  L'attività motoria e sportiva                                                                    scheda n° 5

  Progetto Rugby educativo                                                scheda n° 5 a

  Una mossa vincente: il gioco degli scacchi a scuola        scheda n° 5 b

          All’esame con il computer                                                scheda n° 6

            Impara con noi 3aB                                                       scheda n° 7

                Navigare per apprendere                                            scheda n° 8

            Educazione alimentare                                                   scheda n° 9

             Laboratorio d’informatica in 3aF                                     scheda n° 10

            Grafica con il computer in 3aM                                       scheda n° 11

            Recupero della dispersione scolastica                               scheda n° 12

             Conversiamo in Lingua Inglese                                      scheda n° 13

         Studio del territorio ed educazione ambientale in 1aF          scheda n° 14

        Educazione ambientale in 1aG                                        scheda n° 15

          Fuoriclasse Cup 2005-06 3aB, 3aH                                       scheda n° 16

           Potenziamento in centrale e succursale                         scheda n° 17

           Studio di una seconda lingua comunitaria nella 3aI             scheda n° 18

           Alfabetizzazione degli alunni di lingua cinese                       scheda n° 19

 

6)        Indicazione dei fondi per il finanziamento dei progetti

1.                 Tabella indicativa i fondi di finanziamento per i progetti

 


 

1)        Individuazione degli elementi che hanno portato alla definizione del P.O.F

1.                Situazione interna all’istituto relativamente alle caratteristiche e ai bisogni degli studenti, delle risorse umane, professionali e a quelle strutturali.

 

Gli studenti

 

La maggior parte degli studenti della scuola proviene dai circoli scolastici di Sinnai, ma frequenti sono le iscrizioni dai paesi vicini, Maracalagonis e Settimo San Pietro. La preparazione culturale non è uniforme e la scuola Media si è attivata per stabilire una continuità tra i due ordini di studio, in modo da proseguire nell'azione educativa e didattica iniziata dalla scuola elementare. Ciò ha incominciato a dare i suoi frutti per la formazione delle classi e per stabilire gli standard di preparazione di arrivo e quelli di uscita. Diverse sono le iniziative della scuola per coinvolgere le famiglie nel portare avanti il progetto educativo e a partecipare come rappresentanti nei consigli di classe e nel Consiglio d'Istituto.

I nostri ragazzi, come in tutte le scuole, apprendono più facilmente in modo globale e attraverso stimoli visivi e tendono a dedicarsi meno al lavoro di riflessione e di studio a casa, sono stimolati dalle nuove tecnologie e dalle attività pratiche che diano loro una gratificazione immediata.

La scuola, prendendo atto di questa trasformazione si propone da un lato di venire incontro ai nuovi bisogni, offrendo una serie di laboratori strutturati secondo il criterio dell'agire pratico, e dall'altro presidia fortemente i saperi tradizionali e quella cultura di base generale che consentirà ai ragazzi di affrontare le prove più impegnative delle scuole superiori.

Fra i ragazzi sono presenti portatori di handicap nei confronti dei quali la scuola ha dimostrato e dimostra particolare attenzione, elaborando progetti educativi a misura di alunno e curando l'accoglienza e l'integrazione.

Lo “Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria” (D.P.R. 24/06/1998 N. 249) è stato la base di riferimento per la formulazione del regolamento interno della scuola. Copia viene consegnata agli alunni della prima classe affinché sia chiaro il modo in cui la nostra scuola intende affrontare i comportamenti sanzionabili indicando i tipi di punizione e gli organi competenti ad erogarle.

I provvedimenti disciplinari avranno sempre finalità educativa e si propongono di rafforzare il senso di responsabilità degli allievi e di stabilire rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.

Nell’erogazione della punizione si terrà conto della situazione personale dello studente considerando i precedenti comportamenti.

L’organo collegiale più idoneo a erogare la sanzione è il Consiglio di classe, all’interno del quale si può valutare la storia del ragazzo e può agire anche nei confronti della famiglia perché la stessa collabori nell’opera di educazione e di sensibilizzazione all’assunzione di responsabilità.

 

 

Docenti e personale A.T.A

 

Gli insegnanti della scuola hanno mediamente una buona esperienza, si sono adoperati attivamente per la diffusione delle nuove tecnologie didattiche e dei nuovi contenuti disciplinari, così come dettato dalle recenti disposizioni legislative. Molti docenti conducono i laboratori pluridisciplinari, talvolta anche in orario extrascolastico, sia per realizzare i progetti finalizzati all'integrazione, al superamento del disagio scolastico e al potenziamento sia  per ampliare l'offerta formativa generale della scuola.

Tutto il personale A.T.A  collabora per la realizzazione al meglio dell'offerta formativa.

 

 

Le strutture

 

La scuola media divide la sua attività fra due edifici, la sede centrale sita in Via Trento e la sede staccata sita in Via Caravaggio, entrambi dotati  di idonei laboratori. La nostra scuola è da tempo aperta al territorio, sia per svolgere le attività sportive, concedendo le palestre a numerose società sportive, che per ospitare il circolo scacchistico i cui componenti offrono un supporto tecnico per l’introduzione nel curricolo scolastico del gioco degli scacchi. Inoltre fra i gruppi che utilizzano i locali scolastici ci sono l’associazione dei genitori “Su portali”, organizzatrice di numerose attività, nonché l’Università della Terza Età, dinamica promotrice di corsi e laboratori, in un’ottica di educazione permanente per cittadini che apprezzano i valori della cultura e vogliono essere sempre parte attiva della società.

Nelle due sedi, grazie all’intervento dell’Amministrazione Comunale, è funzionante il servizio della mensa.

 

 

2.                Profilo educativo, culturale e professionale.

 

Il Decreto Legislativo 19 febbraio 2004, n. 59 ha introdotto il PECUP ovvero “Il Profilo educativo, culturale e professionale che (…) rappresenta ciò che un ragazzo di 14 anni dovrebbe sapere e fare per essere l’uomo e il cittadino che è giusto attendersi da lui al termine del Primo Ciclo di istruzione.

  Il traguardo può ritenersi raggiunto se le conoscenze disciplinari e interdisciplinari (il sapere) e le abilità operative (il fare) apprese ed esercitate nel sistema formale (la scuola), non formale (le altre istituzioni formative) e informale (la vita sociale nel suo complesso) sono diventate competenze personali di ciascuno.

  Un ragazzo è riconosciuto “competente” quando, facendo ricorso a tutte le capacità di cui dispone, utilizza le conoscenze e le abilità apprese (…)

  Più in particolare, il Profilo atteso per la fine del Primo Ciclo di istruzione si dispone nelle seguenti articolazioni.

 

Identità

 

     a) Conoscenza di sé. (…) il ragazzo prende coscienza delle dinamiche che portano all’affermazione della propria identità.

 

 

  b) Relazione con gli altri. (…) il ragazzo impara ad interagire con i coetanei (è il miglior modo per conoscere e per conoscersi) e con gli adulti (sviluppa un positivo meccanismo di emulazione-contrapposizione che gli consente di distinguere tra modelli positivi e negativi).

 

  c) Orientamento. A conclusione del Primo Ciclo di istruzione, il ragazzo(…) collabora responsabilmente e intenzionalmente con la scuola e con la famiglia (…) alla definizione e alla attuazione del proprio progetto di vita

 

Strumenti culturali

 

Fra i numerosi strumenti culturali indicati nel PECUP la nostra scuola, ne ha privilegiato alcuni, ed adattato altri, nell’intento di rispondere al meglio alle specifiche esigenze dei nostri alunni.

La scelta da noi operata, naturalmente non esclude che, nel concreto del lavoro quotidiano, i documenti nazionali possano costituire comunque il riferimento per ottimizzare ulteriormente il processo educativo.

Abbiamo adottato una modalità di rappresentazione schematica che meglio aiuti ad individuare le varie voci.

 

FORMAZIONE LINGUISTICA

1.1 Legge correttamente

1.2 Usa un vocabolario adeguato agli scambi sociali e culturali

1.3 Capisce messaggi orali e visivi intuendone, almeno in prima approssimazione, gli aspetti impliciti.

1.4 E’ in grado di produrre brevi testi, ragionevolmente ben costruiti.

1.5 Conosce la natura e la funzione delle singole parole e la struttura della frase semplice e complessa.

1.6 Si serve dei principali strumenti di consultazione (dizionari, grammatiche ecc.)

1.7 Conosce elementi della storia della lingua italiana e della lingua sarda.

1.8 Conosce e pratica funzionalmente la lingua inglese e, in maniera più essenziale, una seconda lingua comunitaria

FORM. STOR./ GEOG.

2.1 Sa orientarsi nello spazio e nel tempo, operando confronti costruttivi fra realtà geografiche e storiche diverse per meglio accettare somiglianze e differenze fra la nostra e le altre civiltà del mondo

2.2 Adopera, per esprimersi e comunicare con gli altri, anche codici diversi dalla parola, come la fotografia, il cinema, nuove tecnologie, il teatro, ecc.

FORMAZ. SOCIO CIVILE

3.1 Legge quotidiani e ascolta telegiornali, confrontandosi con le opinioni che esprimono.

3.2 E’disponibile a riflettere con spirito critico

3.3 Conosce gli elementi essenziali dell’organizzazione costituzionale e amministrativa del nostro paese nonché quelli degli ordinamenti comunitari ed internazionali.

3.4. Rispetta gli altri comprendendo l’importanza delle regole.

3.5 E’ disponibile al rapporto di collaborazione con gli altri.

3.6. Ha consapevolezza delle proprie capacità e si assume delle responsabilità.

3.7. Rispetta l’ambiente

3.8 Ha gli strumenti di giudizio sufficienti per valutare se stesso, le proprie e le altrui azioni alla luce dei valori che ispirano la convivenza civile.

FORMAZ. MATEMATICA

4.1 Esegue semplici operazioni aritmetiche mentalmente, per iscritto e con strumenti di calcolo

4.2 Padroneggia concetti fondamentali della matematica e riflette sui principi e sui metodi impiegati

4.3 Legge la realtà e risolve problemi impiegando forme simboliche caratteristiche della matematica

4.4 Risolve semplici problemi sul calcolo delle superfici e volumi dei solidi principali

4.5 Legge dati rappresentati in vario modo

4.6 Misura una grandezza

4.7 Calcola una probabilità.

4.8 Sa organizzare e interpretare una semplice raccolta di dati

FORMAZ. SCIENTIFICA

5.1 Effettua misurazioni di grandezze comuni usando correttamente gli strumenti

5.2 Osserva la realtà per riconoscervi , anche tramite l’impiego di appositi strumenti tecnici relazioni tra oggetti o grandezze , regolarità, differenze

5.3 Rappresenta i fenomeni in molteplici modi: disegno, descrizione, simboli, tabelle , grafici

5.4. Esplora e comprende gli elementi tipici di un ambiente naturale ed umano inteso come sistema ecologico

5.5 Sviluppa atteggiamenti di curiosità attenzione e rispetto della realtà naturale

5.6 Sviluppa interesse per i problemi e l’indagine scientifica

5.7 Conosce gli elementi principali del mondo animale e vegetale

5.8 Conosce la geografia fisica della Terra e il significato dei principali fenomeni naturali che la riguardano

FORMAZ. TECNOLOGICA

6.1 Sa riconoscere semplici sistemi tecnici , individuandone il tipo di funzione e descrivendone le caratteristiche

6.2 Analizza e rappresenta processi ricorrendo a strumenti tipo grafi, tabelle, mappe

6.3 E’ in grado di ideare, progettare e realizzare oggetti fisici, grafici o virtuali , seguendo una definita metodologia

6.4 Usa strumenti informatici

6.5 Compila un bollettino postale, legge carte stradali , mappe della città, orari ferroviari, bollette di servizi pubblici.

FORM. ARTISTICO-ESPRESSIVA

7.1 Adopera per esprimersi e comunicare anche codici diversi dalla parola (fotografia, cinema , internet , teatro )

7.2 Guidato sa leggere un’opera d’arte e collocarla storicamente

7.3 Conosce, legge comprende e gusta il linguaggio espressivo musicale nelle sue diverse forme anche praticandolo attraverso uno strumento oppure attraverso il canto

FORM. FISICO-PSICHICA

8.1 Conosce il proprio corpo ed in maniera elementare il suo funzionamento

8.2 Affronta con responsabilità e indipendenza i problemi riguardanti la cura della propria persona

8.3 Attraverso la pratica sportiva impara a relazionarsi con gli altri rispettando le regole

8.4 E’ consapevole della necessità di alimentarsi in modo corretto

8.5 Conosce i rischi connessi a comportamenti disordinati (alcool, fumo, droghe)

8.6 Riconosce e gestisce i diversi aspetti della propria esperienza motoria

8.7 Utilizza le competenze acquisite per svolgere funzioni di giuria ed arbitraggio

FORM. ETICO- RELIGIOSA

9.1 Riflette sulla dimensione religiosa dell’esperienza umana

9.2 Avverte interiormente la differenza tra il bene e il male ed è in grado di orientarsi nelle scelte di vita

 

 

Il Piano, inoltre, si pone come obiettivo di creare legami più forti con le realtà del territorio, cercando così di coinvolgere maggiormente nella vita della scuola, attraverso diversi canali, i genitori degli alunni, gli enti locali e le varie associazioni che possano contribuire alla formazione e all'orientamento dei ragazzi.

 


 

3.                Illustrazione degli elementi essenziali dell’offerta formativa

 

Per innalzare il livello di apprendimento e raccordare la realtà scolastica con la realtà esterna le attività della scuola prevederanno i seguenti interventi:

 

1.    possibilità di accedere a corsi a tempo aggiuntivo per i ragazzi che vogliano usufruire di un ampliamento del "tempo scuola" per poter fruire di iniziative di consolidamento e potenziamento e di una maggiore varietà di attività anche laboratoriali;

2.    utilizzazione delle nuove tecnologie come strumento di conoscenza ed approfondimento disciplinare;

3.    attività specifiche finalizzate ad un pieno inserimento ed integrazione degli alunni diversamente abili;

4.    attività di orientamento in aggiunta a quelle curricolari;

5.    coinvolgimento di classi e gruppi classe in progetti volti all’integrazione e al superamento della dispersione scolastica;

6.    introduzione di iniziative di recupero o di potenziamento per gruppi;

7.    attivazione di laboratori pluridisciplinari al mattino;

8.    proseguimento dello studio della lingua inglese nella classe 3° I,  avente come lingua straniera il francese;

9.    offerta di attività integrative in orario extracurricolare con libera adesione dei ragazzi;

10.           offerta di attività di avviamento alla pratica sportiva in orario extracurricolare, aperta a tutti i ragazzi.

2)        Strumenti per realizzare il P.O.F.

1.     Organizzazione

 

In questa fase di attuazione della riforma della scuola prevista dal D. L.vo 19 febbraio 2004, n.59 coesistono per il momento tre tipologie organizzative.

Della precedente normativa, sulle 23 classi presenti, sussistono otto classi terze di cui due a tempo prolungato.

La nuova normativa ci ha consentito di poter prevedere un tempo scuola che comprenda diverse attività opzionali/facoltative. Attualmente nella nostra scuola sono presenti cinque seconde classi che seguono una strutturazione oraria a 30 ore (27 3) mentre tre seconde e tutte le sette prime seguono il modulo a 33 ore (27 6)

Per la individuazione delle attività facoltative/opzionali da proporre agli alunni si è tenuto conto delle risorse professionali presenti nella scuola e delle esperienze maturate nel corso del tempo.

Il ventaglio di scelte possibili, attraverso alcune assemblee, è stato poi fatto conoscere ai genitori che sui moduli d’iscrizione, infine, hanno potuto dichiarare le opzioni ritenute più utili per la crescita culturale dei loro figli.

I risultati rilevati sono indicati nella seguente tabella:

 

Attività Informatica

80% degli iscritti

Attività Sportiva

59% "        "

Approfondimento Lingua Inglese

50% "        "

Attività Artistica

41% "        "

Attività Tecnico Grafico Operative

24% "        "

Attività Rinforzo e/o Recupero

21% "        "

Nessuna opzione indicata

10% "        "

 

 

Successivamente, sulla base della fattibilità organizzativa che è venuta a delinearsi, la scuola, attraverso i suoi Organi Collegiali, ha individuato un modulo organizzativo a 33 ore, più una destinata alla mensa, per le prime classi, che contemperasse al meglio le variabili presenti. Tale modulo è andato a sostituire quello adottato lo scorso anno.

La tabella che segue indica i due tipi di strutturazione oraria attivati che interessano, come si diceva, le classi prime e seconde.

 

 

 

 

 

Discipline

Ore 27 6

Ore 27 3

Italiano

5

5

Italiano/Tecnica (Convivenza civile)

1

-

Storia Geografia

4

4

Matematica Scienze

6

6

Inglese

3

3

2° Lingua comunitaria (francese, tedesco, spagnolo)

2

2

Ed. tecnica

1

1

Musica

2

2

Arte e immagine

2

2

Scienze motorie

2

2

Religione

1

1

Informatica

2

1

Potenziamento/Recupero

1

1

Attività Motoria

1

-

Laboratori Artistici/Tecnico-grafici)

1

-

Totale ore

33

30

 

 

In questo periodo di transizione dal vecchio al nuovo ordinamento per attuare l’offerta formativa all’interno del curricolo si sfrutteranno:

 

11.           Le attività laboratoriali per 3 o 6 ore all’interno delle classi con modulo orario rispettivamente di 30 o 33ore;

12.           il tempo prolungato con un modulo di 36 ore settimanali in due terze (3°B, 3°M);

13.           un ampliamento dell'orario scolastico tale da consentire l'introduzione sperimentale della seconda lingua comunitaria inglese nel corso con lingua francese (3°I);

14.           la compensazione oraria da intendersi come utilizzazione fino al 15 per cento del monte ore delle varie discipline per portare avanti i laboratori o le attività trasversali previste da singoli progetti;

15.           la disponibilità di personale docente e del personale ATA a fornire ore aggiuntive, da retribuire con risorse a disposizione della scuola;

16.           la collaborazione di soggetti esterni, di associazioni culturali e degli Enti Locali.

 

Vista la carenza di risorse economiche proprie, la scuola si è attivata per ottenere finanziamenti per ampliare e qualificare ulteriormente gli interventi proposti aderendo a tal fine al PON con attività contro la dispersione scolastica anche attraverso il diretto coinvolgimento delle famiglie, e cercando di accedere ai finanziamenti previsti da specifiche leggi degli Enti Locali con appositi progetti.

 

Per venire incontro alle esigenze delle famiglie residenti in zone lontane dal centro abitato, l’Amministrazione comunale mette a disposizione un servizio di scuolabus per l’accompagnamento dei ragazzi presso la nostra sede; inoltre, dal corrente anno è stato istituito un servizio di accoglienza che, prima dell’inizio e dopo la fine delle lezioni, garantisce la permanenza sicura e protetta nei locali scolastici degli studenti, grazie alla presenza di personale appositamente incaricato.

Lo scuolabus, inoltre, è a disposizione della scuola per due giorni alla settimana, per effettuare visite guidate o altre attività all’esterno della scuola.

 

 

2.2    Il portfolio delle competenze individuali

 

Il portfolio è un nuovo strumento introdotto dalla nuova riforma della scuola che consente di conoscere, in modo progressivo e sistematico, il percorso personale di crescita e maturazione dello studente, analizzandone le competenze, le capacità, le potenzialità, allo scopo di orientarlo verso le scelte future. Così come indicato in alcuni documenti ministeriali[1] il “Il Portfolio delle competenze individuali comprende una sezione dedicata alla valutazione e un'altra riservata all'orientamento. La prima è redatta sulla base degli indirizzi generali circa la valutazione degli alunni e il riconoscimento dei crediti e debiti formativi (art.8, DPR 275/99).
Le due dimensioni, però, si intrecciano in continuazione perché l'unica valutazione positiva per lo studente di qualsiasi età è quella che contribuisce a conoscere l'ampiezza e la profondità delle sue competenze e, attraverso questa conoscenza progressiva e sistematica, a fargli scoprire ed apprezzare sempre meglio le capacità potenziali personali, non pienamente mobilitate, ma indispensabili per avvalorare e decidere un proprio futuro progetto esistenziale. Anche per questa ragione, la compilazione del Portfolio, oltre che il diretto coinvolgimento del fanciullo, esige la reciproca collaborazione tra famiglia e scuola.  Il Portfolio, con annotazioni sia dei docenti, sia dei genitori, sia, se del caso, dell'allievo, seleziona in modo accurato:

17.           materiali prodotti dall'allievo individualmente o in gruppo, capaci di descrivere paradigmaticamente le più spiccate competenze del soggetto;

18.           prove scolastiche significative; osservazioni dei docenti e della famiglia sui metodi di apprendimento dell'allievo, con la rilevazione delle sue caratteristiche originali nelle diverse esperienze formative affrontate;

19.           commenti su lavori personali ed elaborati significativi, sia scelti dall'allievo (è importante questo coinvolgimento diretto) sia indicati dalla famiglia e dalla scuola, ritenuti esemplificativi delle sue capacità e aspirazioni personali;

20.           indicazioni di sintesi che emergono dall'osservazione sistematica, dai colloqui insegnanti-genitori, da colloqui con lo studente e anche da questionari o test in ordine alle personali attitudini e agli interessi più manifesti.” (…)

 

La sua funzione non è naturalmente quella di “un contenitore di materiali disordinati e non organizzati. È, perciò, preciso dovere di ogni istituzione scolastica individuare i criteri di scelta dei materiali e collocarli all'interno di un percorso professionale che valorizzi le pratiche dell'autonomia di ricerca e di sviluppo e il principio della cooperazione educativa della famiglia. La riflessione critica sul Portfolio e sulla sua compilazione, infatti, costituisce un'occasione per migliorare e comparare le pratiche di insegnamento, per stimolare lo studente all'autovalutazione e alla conoscenza di sé in vista della costruzione di un personale progetto di vita e, infine, per corresponsabilizzare in maniera sempre più rilevante i genitori nei processi educativi.”

 

 

2.3    Contenuti dell’offerta educativa

 

I contenuti dell'offerta formativa si concretizzeranno in un due direzioni: da un lato si assicurerà il perseguimento dei obiettivi formativi previsti dai documenti nazionali ine per il raggiungimento dei livelli standard previsti nella programmazione d'istituto, dall'altro lato l'offerta verrà arricchita da una serie di attività che consentiranno ai ragazzi una maggiore consapevolezza delle proprie capacità ed attitudini e un ampliamento ed una attualizzazione delle loro conoscenze.

In quest'ottica verranno attivati:

 

21.           L'utilizzazione delle nuove tecnologie finalizzate all’applicazione consapevole dei nuovi strumenti e delle nuove realtà della comunicazione affinché gli alunni si impossessino delle abilità e delle conoscenze linguistiche, tecnologiche e strumentali indispensabili ai futuri cittadini inserite sia nei nuovi curricoli sia nelle classi con il vecchio ordinamento.

22.           L'approfondimento della lingua inglese sia con progetti specifici che con il prolungamento dell’orario curricolare.

23.           L'inserimento di tematiche educative trasversali: educazione alla cittadinanza, alla salute, educazione alimentare, educazione all’affettività, educazione ambientale, educazione stradale, studio delle risorse culturali e lavorative del territorio.

24.           L'inserimento di attività espressive quali la ceramica, il decoupage, il mosaico, il teatro, il linguaggio corporeo, la musica attraverso le quali si possano non solo veicolare conoscenze disciplinari che non riescono a “passare” per via curricolare tradizionale, ma soprattutto favorire il recupero e l'inserimento dei ragazzi a rischio di dispersione.

25.           L'inserimento di attività di pratica sportiva come illustrato nel successivo paragrafo.

 

 

1.                Attività del Tempo Prolungato

 

 

Le norme attuali non consentono più l’attivazione di nuovi corsi a T.P. conseguentemente nella nostra scuola solo 2 classi terminali lo attuano ancora, 1 nella sede succursale e 1 nella sede centrale. Il T.P. prevede un tempo scuola di 36 ore settimanali, cioè 6 ore in più dell’orario normale distribuite secondo le seguenti modalità:

5 ore di lezione al mattino più 3 ore nel pomeriggio (dalle 14,30 alle 17,30) per due giorni alla settimana (martedì e venerdì). Negli stessi giorni, dalle ore 13,30 alle 14,30, funziona il servizio mensa.

 

 

2.                Attività di Educazione Stradale

 

 

Come negli anni precedenti, grazie alla collaborazione dell’Amministrazione Comunale, del Corpo di Polizia Municipale e del titolare della locale autoscuola, anche quest’anno scolastico verranno portate avanti nelle varie classi delle iniziative didattiche per la sensibilizzazione e la conoscenza delle fondamentali norme di comportamento su strada. Anche quest’anno, i ragazzi che avranno compiuto 14 anni entro il 30 giugno 2005, potranno frequentare, a richiesta, dei corsi gratuiti di educazione stradale per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida del ciclomotore. Tale attività, che prevede la frequenza da parte degli alunni interessati di 20 ore di uno specifico corso (12 di Educazione stradale in orario extracurriculare più 8 ore di educazione alla Convivenza Civile in orario curricolare con le rispettive classi di appartenenza), rientra nell’ambito dell’Educazione alla Convivenza Civile prevista dai nuovi programmi scolastici.

Il valore educativo dell’iniziativa in termini di aumento della responsabilizzazione nell’uso dei ciclomotori da parte dei nostri giovani è confermato anche dal successo che da vari anni ha accompagnato questa nostra iniziativa sia in termini di numero di patentini rilasciati sia in numero di partecipanti provenienti anche dalle scuole di Maracalagonis e Settimo San Pietro

 

3.                Attività Motoria e Sportiva

 

Nella nostra scuola le attività motorie hanno sempre rivestito un ruolo fondamentale nello sviluppo formativo dei ragazzi.

La nostra offerta formativa si colloca all’interno del programma dei Giochi Sportivi Studenteschi previsto dal M.I.U.R. per la valorizzazione della Educazione motoria, fisica e sportiva nella scuola.

Le attività sportive proposte, rivolte al maggior numero possibile di alunni, intendono diventare strumento significativo di aggregazione sociale, nonché luogo privilegiato di esperienze formative e di consolidamento del civismo, della solidarietà e sostegno della lotta alla dispersione scolastica. La scuola potrà così essere un luogo di vita contro i pericoli dell’isolamento, dell’emarginazione sociale e delle devianze giovanili.

Le discipline sportive che quest’anno la nostra scuola propone sono:

calcio femminile, pallamano maschile, pallatamburello maschile e femminile, pallavolo maschile e femminile, atletica, scacchi, rugby.

Verrà dato ampio spazio alle attività di istituto tramite l’avviamento, gare, tornei di classe e interclasse, senza peraltro disattendere la valorizzazione dei più capaci che troveranno le adeguate possibilità espressive nell’ambito delle rappresentative di istituto.

Che da anni la nostra scuola sia un punto di riferimento dello sport scolastico, a livello regionale e non solo, soprattutto nel calcio femminile e negli scacchi è evidenziato dai significativi risultati ottenuti in questi ultimi anni. Infatti, il Centro Servizi Amministrativi di Cagliari, come riconoscimento per il numero di alunni e squadre qualificati per le finali regionali, ha voluto premiare unica scuola media della provincia, la nostra scuola con l’ambito premio “Scuola Sportiva dell’anno” negli anni 2003 e 2004.

Ambiti riconoscimenti a livello nazionale e regionale sono stati ottenuti dai nostri ragazzi anche nell’attività scacchistica, grazie all’intervento assiduo degli istruttori del circolo scacchistico “L. Amat”.

 

 

4.                Progetto Agenda BUS 21

 

Agenda 21, l’agenda delle “cose da fare” per realizzare uno sviluppo sostenibile nel XXI secolo, è uno dei documenti promossi dalla Conferenza dell’ONU su Ambiente e Sviluppo, tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992 e sottoscritto da oltre 170 paesi del mondo tra cui l’Italia. L’Agenda 21 Locale è lo strumento attraverso cui le amministrazioni locali individuano e mettono in pratica azioni concrete con le quali rendere più sostenibile lo sviluppo del proprio territorio. Fra i molteplici obiettivi del progetto B.U.S. 21 vi è quello di informare e sensibilizzare i giovani alle tematiche dello sviluppo sostenibile e pertanto sono previsti interventi che mirano a favorire la realizzazione di progetti di Agenda 21 scolastica, attraverso attività di consulenza e assistenza alle classi nella progettazione dei loro “percorsi sostenibili”.

Da sempre la scuola possiede l’importante compito di formare i nuovi cittadini e ora più che mai quello di formare nuovi cittadini attivi capaci di dare un reale contributo allo sviluppo del proprio territorio.

La possibilità che ci è offerta dai promotori di BUS21 appare quindi più che mai interessante: far ripercorrere ai ragazzi le tappe fondamentali per la costruzione di una Agenda 21, a partire da una problematica legata all’ambiente scolastico, aiutare a risolverla e far intuire, nel contempo, le delicate dinamiche del lavoro che il Comune sta realizzando per far crescere il territorio in una prospettiva di sostenibilità.

 

 

5.                Progetto PON Misura 3.2 b moduli
”Non voglio stare a galla” ”Learning english through photostory”

 

 

“Non voglio stare a galla” e ”Learning english through photostory” sono due dei segmenti di un più ampio progetto strutturato in trenta moduli facente capo alla rete di scuole afferenti al Centro Risorse.
Il Centro è costituito dall’I.T. Commerciale “P. Levi”, dall’I.T.I. “N. Giua” e dal Liceo “Brotzu” tutte con sede a Quartu S.E.. L’azione 3.2 b prevista nell’ambito del PON finanziato dall’Unione Europea prevede la costituzione di una rete di scuole diffuse nel territorio facenti riferimento ad uno o più capofila con funzioni di centro risorse.

L’attrattiva verso lo sport e il mondo subacqueo tipica di molti dei nostri giovani, ci ha convinto ad utilizzare tale ambito per far compiere ai ragazzi delle attività gratificanti e sollecitanti le proprie abilità, il potenziamento del sé e della propria autostima

Gli scopi educativi tesi al recupero sono veicolati da un obiettivo allettante per i ragazzi: “il brevetto di subacqueo di primo grado (1 stella) secondo le norme FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) / CMAS (Confédération Mondial des Activitès Subacquatiques)” , unico riconosciuto dal CONI, che abilita ad immersioni in coppia con un sommozzatore esperto (3 stelle), entro la curva di sicurezza, fino alla profondità di 18 metri.

La formazione subacquea è caratterizzata da una esigenza di disciplina e precisione chiaramente finalizzate al raggiungimento di una elevata sicurezza al momento della immersione che, più facilmente di altre attività, può convincere anche giovani “difficili”, sulle necessità di non rifiutare aprioristicamente tutto ciò che è organizzazione, norma o precetto.

L’attività proposta ha, inoltre, il pregio di evidenziare anche oggettivamente i progressi ottenuti da ciascuno, stimolando efficacemente, anche grazie a questo, verso il raggiungimento degli obiettivi proposti.

Il modulo ”Learning english through photostory” favorisce, attraverso l’attività fotografica e la rielaborazione al computer, la fantasia e l’espressività del singolo e del gruppo nonché il recupero delle abilità linguistiche nella lingua inglese nella realizzazione bilingue di un fotoromanzo ispirato ad una nota opera letteraria in lingua inglese. Per i ragazzi provenienti da ambienti socio-economici deprivati, la scuola rappresenta molto spesso l’unico mezzo per un recupero sociale. Frequentemente le difficoltà che lo studente incontra nel percorso formativo e la scarsa motivazione allo studio causano un disagio che si esprime con la messa in atto di atteggiamenti di aggressività, difficoltà di socializzazione, rifiuto dell’istituzione e nel contempo lo portano a perdere fiducia nelle proprie capacità. La scuola deve impegnarsi per porre un argine a questo disagio, creare situazioni che possono favorire l’integrazione, aumentare le motivazioni dei ragazzi attraverso attività più rispondenti ai loro vari bisogni e rappresentare un sostegno all’apprendimento. Tutto ciò perchè la capacità di compiere azioni, prima percepite poi memorizzate e infine rappresentate, costituisca l’apprendimento intelligente.

Le abilità coinvolte in un’attività di tipo semi-teatrale (attivazione di codici linguistici verbali e non verbali, primato della corporeità e le conseguenze più propriamente psicologiche e relazionali, quali l’aiuto alla conoscenza di se, l’attuazione di parti dinamiche e comunicative e le possibilità di esprimersi in ambiti più congeniali, inducono a ritenere che lo sviluppo delle potenzialità creative serva da stimolo per la maturazione armoniosa degli alunni.

I moduli da noi direttamente curati vedranno coinvolti complessivamente almeno 30 ragazzi, alcuni dei quali provenienti da altre scuole della rete.

 

6.                Attività di accoglienza e orientamento

 

L’attività di accoglienza rivolta agli alunni della scuola elementare elabora percorsi comuni e momenti di incontro che favoriscano il successivo passaggio degli alunni nella nostra scuola. Operativamente si tratta di individuare una serie di attività che consentano incontri piacevoli ed accattivanti, fra gli alunni delle quinte elementari e i nostri studenti, improntati alla valorizzazione delle competenze di tutti.

Drammatizzazioni di testi letterari avvincenti, preparazione ed esecuzione in comune di canti corali per realizzare un saggio finale sono essere un esempio di attività proponibili che in seguito andranno meglio definite.

 

Le stesse norme sull’autonomia scolastica (art. 21 L.59/97 e D.P.R. 275 8 marzo 1999) dispongono che “nell’esercizio dell’autonomia didattica, al fine di adoperarsi per il successo formativo di ciascun allievo, le scuole devono tra l’altro assicurare la realizzazione di iniziative di orientamento scolastico e professionale, coordinandosi con quelle eventualmente assunte dagli enti locali in materia di interventi integrati (a norma dell’art. 139 del decreto legislativo n. 112/98) e potendo fare ricorso al supporto di reti di scuole. In queste disposizioni confluiscono alcune delle principali conquiste pedagogiche e di riorganizzazione del servizio scolastico degli ultimi anni:

26.           la centralità della funzione di orientamento, anche per facilitare il raggiungimento degli obiettivi europei in tema di istruzione e occupazione

27.           il decentramento istituzionale, con il quale sono stati attribuiti nuovi poteri decisionali e gestionali alle Regioni e agli Enti Locali (destinati ad ampliarsi ulteriormente) e si è stimolata la diffusione di una cultura fondata sull’integrazione ed il radicamento sul territorio degli interventi

 

Una delle dimensioni dell’orientamento “è quello cosiddetto informativo. Le notizie utili perché ogni allievo possa fare scelte congruenti con il proprio progetto di vita e, nel contempo, compatibili con i vincoli del contesto ambientale di riferimento, riguardano in particolare: le caratteristiche dei corsi scolastici e formativi, formali e non formali, e quelle del mercato del lavoro, entrambe nella dimensione locale, nazionale ed internazionale, specialmente europea;”

 

[Dal documento “Famiglie e scuola orientano i ragazzi” presentato dal  MIUR nel febbraio 2003 al Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori della Scuola]


 

1.                Politica della scuola in merito alla sicurezza

 

La scuola nell'ambito delle politiche di sicurezza considera la salvaguardia della salute e della vita, parte integrante della gestione della scuola. Per quanto riguarda gli aspetti organizzativi e i comportamenti dei responsabili dei servizi, del personale operante e degli studenti si è tenuto conto delle indicazioni contenute nelle norme di riferimento (Decreti legislativi n. 626/94,n. 242/96 e Circolare Min. Interno 29/09/95 P 1564/4146 G.U. 06/10/95 n. 234), intervenendo a tre livelli:

28.           Documento di valutazione dei rischi.

29.           Piano di evacuazione.

30.           Formazione e informazione del personale e degli studenti.

Per realizzare queste due ultime attività la scuola ha predisposto un progetto di formazione del personale per il quale ha richiesto un finanziamento specifico all'Amministrazione Comunale.

 

2.                Politica della scuola in merito alla privacy

 

Com'è noto, il testo unico privacy (Decreto 196/2003, che sostituisce la legge n. 675/96) innova la normativa precedente, in vigore oramai da diversi anni. Le istituzioni scolastiche sono tenute al rispetto delle norme e seppur con qualche incertezza legata alla complessità della materia ed al continuo aggiornamento della normativa, ci si sta adeguando prevedendo tutta una serie di comportamenti, metodiche ed azioni che mirano al totale soddisfacimento delle finalità della legge.

La nostra scuola ha redatto il Documento programmatico sulla sicurezza dei dati personali che entro il 31 marzo di ogni anno, dovrà essere aggiornato dal Titolare del trattamento di dati sensibili.

Grazie alla normativa tutto il personale della scuola è tenuto a tutelare la propria privacy e quella degli alunni senza poter divulgare notizie private contenute nelle documentazioni in possesso della scuola.


 

3.                Collaborazioni e rapporti con il territorio

 

La scuola collabora con gli Enti Pubblici, le altre Istituzioni Scolastiche e le varie associazioni che operano nel territorio.

Hanno dato la loro disponibilità per realizzare interventi didattici oltre che il Comune di Sinnai, la 24° Comunità Montana e la A.S.L., le seguenti associazioni:

31.           la Fraternità di Misericordia per attività riguardanti l’educazione alla salute;

32.           il Ma.Si.Se per attività di educazione alla protezione ambientale;

33.           la Pro loco e il centro I.S.O.L.A per la conoscenza delle realtà turistiche e artigianali del territorio;

34.           l’Associazione culturale “Archistoria” e i due gruppi folcloristici di Sinnai per attività riguardanti la storia e le tradizioni popolari locali;

35.           il circolo culturale “Su Zinnibiri” per attività relative all’educazione ecologica;

36.           il circolo scacchistico “L. Amat” come supporto tecnico e operativo all’introduzione del gioco degli scacchi nel curricolo;

37.           il club Sub Sinnai per l’approfondimento della conoscenza del mondo marino e partecipazione a progetti contro la dispersione (PON);

38.           l’Autoscuola “Santa Barbara” come supporto tecnico all’Educazione Stradale;

39.           il Centro Territoriale Permanente n° 024, per l’offerta formativa rivolta agli adulti nell’ambito della formazione permanente e per il reinserimento nella formazione scolastica dei giovani in situazione di disagio;

40.           l’associazione culturale dei genitori “Su Portali”;

41.           l’Università della Terza Età;

42.           L’Associazione nazionale Carabinieri a riposo per il servizio di controllo all’ingresso e all’uscita dei ragazzi dalla scuola;

43.           La società sportiva “7 fradis rugby club” per la collaborazione nell’introduzione del gioco del rugby educativo nelle classi prime.

44.           L’associazione di comuni B.U.S. 21 (Burcei, Unione del Parteolla e Sinnai per Agenda 21) per attività finalizzate ad informare e sensibilizzare i giovani alle tematiche dello sviluppo sostenibile.

 

 

4.                Figure strumentali alla realizzazione del P.O.F

 

Il Collegio dei Docenti per rendere più efficace e concretizzabile il POF, così come previsto nell’articolo 30 del C.C.N.L. 2002-05, ha individuato per il corrente anno scolastico le seguenti figure strumentali:

 

1.    Funzione di coordinamento delle attività di continuità in ingresso nella scuola media;

2.    Cura dei contatti con il territorio;

3.    Coordinamento nelle attività di continuità verso la scuola superiore;

4.    Attività di supporto generale funzionali all’attuazione del POF;

5.    Gestione della biblioteca scolastica per studenti;

6.    Coordinamento degli interventi di inserimento degli alunni diversamente abili o in situazione di particolare disagio.

 

 

Tali funzioni, avranno comportamenti e produzioni verificabili; pertanto si sono individuate le seguenti prestazioni:

 

Funzione n° 1 (coordinamento delle attività di continuità in ingresso nella scuola media):

1.    predisposizione di momenti d'incontro costanti con le scuole elementari, per una collaborazione concreta, anche nel mettere a punto i prerequisiti fondamentali per far raggiungere ai ragazzi quegli obiettivi formativi irrinunciabili che li mettano in condizione di affrontare positivamente i successivi gradi di istruzione;

2.    coordinamento delle attività di accoglienza.

Funzione n° 2 (coordinamento delle attività di continuità verso la scuola superiore):

1.    organizzazione con le scuole superiori di incontri conoscitivi per i ragazzi;

2.    coordinamento della partecipazione alle attività di orientamento promosse dalla Provincia;

3.    organizzazione di brevi stage per i ragazzi all’interno delle scuole secondarie prescelte;

4.    raccolta e diffusione di materiale relativo all'orientamento;

5.    rilevazione dati relativi all’andamento scolastico nella scuola superiore dei nostri ex alunni.

 

Funzione n° 3 (cura dei contatti con il territorio):

1.    cura dei contatti con enti culturali, sportivi, ricreativi, enti locali, amministrazione pubblica, ASL (per i rapporti non inerenti le problematiche dell’handicap) associazioni di volontariato, e quante altre istituzioni presenti nel territorio utili per la sua conoscenza e fruizione.

2.    cura dei rapporti con il Comune per l’utilizzo di attrezzature e/o mezzi di trasporto comunali.

 

Funzione n° 4 (attività di supporto generale funzionali all’attuazione del POF);

1.    promozione e organizzazione generale dei viaggi di istruzione;

2.    ottimizzazione dell’acquisto dei materiali necessari per l’attuazione dei progetti.

 

Funzione n° 5 (Gestione della biblioteca scolastica per studenti delle due sedi):

1.    riordino del patrimonio librario esistente;

2.    acquisizione e catalogazione di nuovi testi;

3.    servizio del prestito agli alunni;

4.    consulenza ai ragazzi nella scelta dei libri.

 

Funzione n° 6 (coordinamento degli interventi di inserimento degli alunni diversamente abili o in situazione di particolare disagio)

1.    Coordinamento dei progetti individuali nelle singole classi e nella scuola;

2.    rapporti con le ASL, con specialisti, servizi sociali ed enti preposti all’integrazione e alla formazione degli alunni diversamente abili o in situazione di particolare disagio.

 

 

5.                Formazione del personale

 

La scuola media intende portare avanti una serie di iniziative di formazione che riguardano sia la preparazione del personale docente che di quello A.T.A. allo svolgimento dei nuovi compiti connessi alle innovazioni legislative.

Specificatamente per il personale docente si prevedono corsi di aggiornamento su:

45.           Partecipazione ai corsi di informatica organizzati dal Ministero e dalla Regione Sarda.

46.           Corso di lingua sarda legato al progetto "Memoria e Territorio".

47.           Per il personale A.T.A. è prevista la partecipazione a un corso di aggiornamento sulle tematiche relative alla sicurezza e all'applicazione della L. 626.

 

I tempi ed i modi di attuazione dei corsi saranno da definire in corso d'anno.

 

La scuola favorisce organizzativamente tutto il personale che intenda frequentare corsi di formazione e di autoaggiornamento.

 

 

 

3)        Documentazione e valutazione

 

1.                Documentazione

 

Le attività saranno documentate con relazioni da raccogliere ed inserire in archivio informatico e verranno rese visibili da elaborati prodotti dagli allievi sia con materiale cartaceo sia con prodotti informatici o manufatti di laboratorio. Per alcune attività sono previsti dei saggi finali e mostre di fine anno.

 

Si punterà molto sulla visibilità dei risultati raggiunti per rafforzare le motivazioni ad operare al meglio sia degli alunni che degli insegnanti, nonché per coinvolgere nel successo scolastico i genitori.

 

 

2.                Valutazione e autovalutazione

 

Come strumenti per la valutazione dell’efficacia delle attività e delle metodologie utilizzate si predisporranno, già nella fase di progettazione, degli indicatori per il controllo del raggiungimento degli obiettivi e si stabiliranno dei momenti di incontro periodici fra i docenti per riferire le esperienze, individuare i punti di forza e quelli di debolezza, per apportare aggiustamenti in corso d’opera.

Per valutare l’efficienza della scuola nei suoi vari aspetti sarà istituita una commissione per la valutazione che ne analizzerà i vari aspetti, organizzativo e didattico, individuerà gli elementi positivi e quelli negativi, proporrà i correttivi da sottoporre poi al Collegio per una valutazione generale.

Per una rilevazione più oggettiva possibile dei dati, il comitato di valutazione si servirà di tutti gli strumenti idonei come, ad esempio, questionari da rivolgere ai diversi tipi di utenti.

Anche questo anno, è questa la quarta volta, la scuola verrà monitorata dall'Invalsi, Istituto nazionale per la valutazione del servizio scolastico, attraverso la somministrazione di specifici questionari per gli studenti che rileveranno in maniera scientifica le competenze dei ragazzi delle classi prime relativamente alla lingua italiana, alla matematica e alle scienze. La valutazione riguarderà, inoltre, vari aspetti organizzativi della scuola.

 

4) Regolamento interno degli alunni

 

La Scuola Media di Sinnai fa propri i diritti e doveri come esposti nello Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria e per una migliore organizzazione interna elabora il seguente

 

REGOLAMENTO INTERNO DEGLI ALUNNI

 

1.    In ogni momento della vita scolastica, compreso il tempo trascorso nelle adiacenze della scuola in attesa dell’entrata, e all’uscita, gli alunni debbono tenere un comportamento corretto e rispettoso nei riguardi degli insegnanti, del personale ausiliario e dei compagni di scuola.

2.    Gli alunni devono presentarsi a Scuola puntualmente, devono indossare un abbigliamento decoroso e adeguato al luogo ed essere forniti dell’occorrente per tutte le lezioni; per le lezioni di educazione fisica è prescritto un corredo idoneo.

1.    Al suono della prima campana gli alunni, in ordine e in silenzio, raggiungeranno le rispettive aule dove troveranno ad attenderli gli Insegnanti: lo stesso silenzio ed ordine dovrà essere mantenuto quando, accompagnati dal docente, si uscirà dalla Scuola al termine delle lezioni, evitando di trattenersi nell’atrio e nel cortile della scuola.

2.    Gli alunni che arriveranno a scuola con un ritardo fino a 10 minuti saranno ammessi ugualmente in classe, ma il loro ritardo sarà annotato nel Registro di classe. Se il ritardo supera i 10 minuti, all’alunno sarà consentito l’ingresso solo alla 2a ora. L’ingresso successivo alla prima ora è consentito all’alunno solo se accompagnato da un genitore. Tutti i ritardi dovranno essere giustificati con nota scritta e firmata dai genitori. In caso di ritardo abituale, cioè almeno dopo 3 volte, verrà convocato il genitore.

1.    Le assenze dovranno essere giustificate di persona da un genitore (o da chi ne fa le veci) o con nota scritta, purché i genitori abbiano preventivamente depositato la firma sul libretto delle giustificazioni alla presenza del dirigente o di un suo delegato. Per le assenze che superano i 5 giorni la giustificazione del genitore dovrà essere accompagnata dal certificato sanitario rilasciato dal medico curante o dal medico scolastico. Nel caso in cui l’alunno dimentichi di giustificare l’assenza per due giorni di seguito, al terzo giorno dovrà venire a scuola accompagnato da un genitore; se non verrà accompagnato si provvederà, tramite l’ufficio di segreteria, a convocare a scuola il genitore.
Le assenze collettive degli alunni saranno valutate dalla Dirigenza per eventuali provvedimenti disciplinari. Per la giustificazione di tali assenze gli alunni dovranno essere necessariamente accompagnati da un genitore.

2.    L’alunno può uscire dalla scuola solamente in presenza di un genitore o di un adulto debitamente delegato che firmerà nel registro di classe l’avvenuto affidamento dopo aver richiesto l’autorizzazione al dirigente o ad un suo delegato.

3.    Tra la 2a e la 3 a ora di lezione avrà luogo, nelle aule o negli anditi, la ricrea­zione, della durata di 15 minuti (10.25 – 10.40). Non è previ­sto alcun intervallo quando le ore di lezione sono inferiori a quattro. Durante la ricreazione, gli alunni consumeranno la merenda in classe. L’insegnante della seconda ora di lezione controllerà la classe e regolerà l’uscita per i servizi. Le uscite dei ragazzi che devono recarsi nei servizi igienici saranno re­golate in modo tale che non si crei confusione negli anditi o in prossimità dei servizi.

1.    Tra una lezione e l’altra gli alunni dovranno stare nelle rispettive aule. E’ assolutamente vietato affacciarsi alle finestre, entrare da soli in bidelleria, abbandonare le aule senza l’autorizzazione degli insegnanti.

2.    L’uso del telefono della scuola deve essere limitato a casi di assoluta necessità da sottoporre alla valutazione dell’insegnante.

3.    I telefoni cellulari non devono essere attivati o usati in nessun modo all’interno della scuola, qualora l’insegnante si accorga della trasgressione può sequestrare il cellulare, come qualunque altro oggetto improprio portato a scuola, consegnandolo in presidenza dove potrà essere riconsegnato ai genitori in giorni ed ore stabilite. E’ inoltre fatto assoluto divieto di utilizzare qualunque mezzo possa essere lesivo della privacy come videotelefonini o registratori.

4.    E’ fatto assoluto divieto di fumare nella scuola e nelle aree adiacenti.

1.    In caso di malessere l’alunno verrà inizialmente soccorso dal personale della scuola. Se fosse necessario si dovrà avvisare il servizio di pronto soccorso o la famiglia perché eventualmente provveda ad ulteriori interventi.

2.    Il decoro delle aule e dei servizi è affidato al senso di responsabilità degli alunni. Gli alunni non possono cambiare di posto nell’aula senza l’autorizzazione dei docenti, poiché ciascun alunno è responsabile dei danni arrecati al proprio banco. E’ vietato buttare per terra qualsiasi cosa; per la carta, resti di colazione ecc. ci sono gli appositi cestini. Nel caso in cui prima dell’uscita, l’aula risulti particolarmente sporca di carta e oggetti vari, gli alunni, verranno trattenuti dall’insegnante, fino a 10 minuti dal suono della campana, per raccoglierli

1.    La famiglia dell’alunno è tenuta al risarcimento dei danni arrecati ai locali e alle attrezzature della scuola.

1.    In caso di sciopero del personale della scuola alle famiglie sarà comunicato che l’orario delle lezioni potrebbe subire delle variazioni. Gli alunni potrebbero, infatti, entrare più tardi del normale orario, uscire prima dell’ultima ora di lezione o non entrare per niente, senza alcun altro preavviso o comunicazione scritta nel diario. I genitori sono tenuti a vigilare ed accertarsi che eventuali variazioni si verifichino realmente.
In caso di riunione sindacale saranno comunicate le eventuali variazioni all’orario scolastico.
Gli alunni potranno essere rimandati a casa senza preavviso solo per cause di forza maggiore (mancanza di acqua, luce o altro gravissimo impedimento allo svolgimento delle lezioni).

2.    L’organo collegiale più idoneo a erogare la sanzione è il Consiglio di classe, all’interno del quale meglio si può valutare la storia del ragazzo e che meglio può agire anche nei confronti della famiglia perchè la stessa collabori nell’opera di educazione e di sensibilizzazione all’assunzione di responsabilità.

3.    La Scuola individua alcune azioni che potrebbero meglio di una ammonizione o di un allontanamento incidere nell’opera educativa.
Gli insegnanti o il Dirigente potranno trattenere al termine delle lezioni (fino ad un massimo di dieci minuti) i ragazzi ai quali si contesti la mancanza di rispetto verso l’ambiente o il personale addetto alle pulizie quando lasciano per esempio cartacce in giro o banchi pasticciati. Tale punizione vale anche per sanzionare l’eccessiva esuberanza durante l’uscita, che può causare situazioni di pericolo per sé e per gli altri.
Un’altra punizione potrebbe essere quella di limitare la ricreazione al consumo della merenda o dell’uscita in bagno.
Rappresenta un’efficace punizione anche l’assegnazione di compiti suppletivi nelle singole discipline.

1.    Ogni alunno che riceva una sanzione disciplinare può fare ricorso entro 15 giorni dall’inflizione della punizione all’Organo di Garanzia composto dai rappresentanti del personale scolastico interno alla scuola (2 insegnanti e 1 rappresentante del personale A.T.A.) e da 2 genitori. Il Collegio indicherà i nominativi del personale della scuola, mentre i rappresentanti dei genitori verranno segnalati dal Consiglio d’Istituto.

2.    Gli alunni che non osserveranno quanto previsto dal presente regolamento applicativo dello Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (D.P.R. 24.06.98 n°249) e che turberanno il regolare andamento delle lezioni e/o il regolare funzionamento della scuola incorreranno in adeguate sanzioni disciplinari, secondo quanto previsto dal presente schema riassuntivo:

 

SANZIONI DISCIPLINARI EROGABILI

Ai sensi del D.P.R. 24/06/1998 N. 249 (Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria) e dell'art. 328 del D.L.vo 16/04/1994, n. 297

 

Prima di sottoporre un allievo a sanzioni disciplinari lo stesso verrà invitato sempre ad esporre le proprie ragioni; la contestazione della mancanza verrà annotata nel diario di classe dal docente o dal dirigente scolastico.

Natura delle mancanze

Organo competente

Sanzioni disciplinari

48.           Ritardo abituale non giustificato.

49.           Mancanza di giustifica­zione di un'assenza.

Insegnante, Dirigente

50.           Comunicazione ai geni­tori

51.           Alla terza mancanza della stessa natura, annota­zione sul registro di classe.

52.           Convocazione dei geni­tori.

53.           Mancanza dei doveri scolastici.

Insegnante, Dirigente

54.           Ammonizione verbale.

55.           Comunicazione ai geni­tori

56.           Alla terza mancanza della stessa natura, annota­zione sul registro di classe.

57.           Convocazione dei geni­tori.

58.           Offesa alla dignità per­sonale di alunni e di perso­nale della scuola.

Insegnante, Dirigente,
Consiglio di classe,
Giunta esecutiva

59.           Annotazione sul registro di classe e comunicazione ai genitori.

60.           Convocazione dei geni­tori e, in caso di particolare gravità, convocazione del Consiglio di classe con procedura d’urgenza (1) per eventuale provvedimento di sospensione.(2)

61.           Disturbo al regolare svolgimento delle lezioni.

62.           Fatto che turbi il regolare andamento della scuola.

Insegnante, Dirigente,
Consiglio di classe.

63.           Ammonizione verbale

64.           Annotazione sul registro di classe e comunicazione ai genitori.

65.           Convocazione dei geni­tori e, in caso di particolare gravità, convocazione del Consiglio di classe con procedura d’urgenza (1) per eventuale provvedimento di sospensione.(2)


 

66.           Comportamento che possa essere lesivo della propria e/o altrui inco­lumità.

Insegnante, Dirigente,
Consiglio di classe,
Giunta esecutiva

67.           Annotazione sul registro di classe e

68.           comunicazione ai genitori

69.           Convocazione dei geni­tori e, in caso di particolare gravità, convocazione del Consiglio di classe con procedura d’urgenza (1) per eventuale provvedimento di sospensione (2)

70.           Mancanze di particolare gravità.

Insegnante, Dirigente,
Consiglio di classe,
Giunta esecutiva

71.           Annotazione sul registro di classe.

72.           Convocazione dei genitori e allontanamento dalla comunità scolastica per una durata commisurata alla gravità della mancanza ovvero al permanere della si­tuazione di pericolo

73.           Danneggiamento a strutture e attrezzature sco­lastiche.

74.           Furto.

75.           Vandalismo.

Insegnante, Dirigente,
Consiglio di classe,
Giunta esecutiva

76.           Annotazione sul registro di classe e comunicazione ai genitori

77.           Convocazione dei genitori e, in caso di particolare gravità, convocazione del Consiglio di classe con procedura d’urgenza (1) per eventuale provvedimento di sospensione (2).

78.           Risarcimento economico e, se possibile, riparazione materiale del danno.

(1) Il Consiglio di Classe, in caso di urgenza, può essere convocato con un preavviso non inferiore a 24 ore. La convocazione si effettua su iniziativa del presidente del Consiglio di Classe o su richiesta scritta e motivata di almeno 1/3 dei componenti. La convocazione che potrà avvenire mediante avviso scritto o telefonico dovrà essere protocollata.

In caso di estrema gravità o reiterata infrazione sarà convocata anche la Giunta Esecutiva.

(2) Trasformabile in attività a favore della comunità scolastica o in una delle sanzioni alternative indicate nel precedente art. 17.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5)    Descrizione schematica dei segmenti
del progetto educativo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Note di premessa alle schede

 

 

Poiché la gestione dell'offerta formativa non ha un'unica figura di riferimento, ogni singolo progetto verrà gestito dall'insegnante coordinatore del progetto stesso.

Per l'incentivazione del personale ATA in funzione dell'aggravio del loro lavoro si farà riferimento a quanto stabilito nella contrattazione d'Istituto.

 


 

scheda riassuntiva n° 1

Tematica:  Con la musica... percorsi tra suoni, voci e strumenti

 

Attività

A tal fine si prevede la costituzione di un coro polifonico e di un’orchestra di flauti dolci soprani, che avrà come obiettivo la produzione di spettacoli (Natale, Fine Anno scolastico).

Obiettivi

79.                                                                                                              Sviluppare la personalità (attenzione, concentrazione, memoria, socializzazione), le potenzialità  espressivo - comunicative e la creatività (improvvisazione).

80.                                                                                                              Costruire strutture aggreganti favorendo la conoscenza e la collaborazione tra le persone.

81.                                                                                                              Stimolare alla collaborazione per la produzione di spettacoli, quale riscontro del lavoro svolto.

82.                                                                                                              Educare maggiormente la sensibilità musicale, sviluppando le competenze dei concetti musicali: pulsazione, ritmo, melodia, frase, armonia, forma.

Rendere la musica uno degli elementi di formazione globale della personalità

Contenuti

Offrire ai giovani, occasioni sempre più proficue per l’utilizzazione del tempo libero, così da contribuire alla crescita estetica ed umana degli studenti, allargando le conoscenze sotto l’aspetto strettamente musicale (tecniche vocali, entrate, interpretazione, lettura consapevole ecc..), e favorendo tutte quelle strategie tese a far fronte alla sempre crescente dispersione scolastica.

Organizzazione

Il progetto si articolerà da dicembre 2005 sino a maggio 2006.

Le lezioni si svolgeranno in orario extracurricolare, dalle 15.30 alle 17.30, in due incontri settimanali.

Docenti interessati ed esperti esterni

Prof.ssa Daniela Pisano, 1 esperto esterno con il titolo di direttore di coro con esperienza di insegnamento a ragazzi.

Classi coinvolte

Tutti gli alunni che intendessero parteciparvi.

Risorse strutturali

Pianoforte, leggii, fotocopie, microfoni, impianto HiFi, l’aula di musica, l’aula magna. Il teatro comunale.

Risorse necessarie e materiali

Fondi della L.R. 31/84 per la retribuzione di 110 ore di insegnamento aggiuntivo di cui 50 per le di attività dell’esperto esterno, inoltre, 50 ore di attività aggiuntiva per il personale ATA.

Controllo e verifica

In particolare si valuterà: la frequenza e il riscontro partecipativo all’attività. Verifiche pratiche di lettura consapevole e di capacità esecutive. I concerti sono da considerarsi prove per la valutazione


scheda riassuntiva n° 2

Tematica:  Introduzione dello studio della lingua latina

 

Attività

Inserimento di elementi essenziali di lingua latina nel curricolo e potenziamento curricolare delle classi 1a A , 1a B, 2a H, 2a B.

Obiettivi

Raggiungere una buona conoscenza linguistica per un gruppo di alunni, che hanno manifestato il desiderio di conoscenza del latino per un buon proseguimento nelle scuole superiori.

Contenuti

Buona conoscenza dell'analisi logica, della grammatica latina, del lessico, traduzione e comprensione di testi semplici in lingua latina.

Organizzazione

Uso della compresenza con Scienze Matematiche (1a A ,1a B e 2a B) e laboratorio di informatica (1a B).

Docenti interessati ed esperti esterni

Le stesse insegnanti di materie letterarie delle classi.

Classi coinvolte

1a A, 1a B, 2a B, 2a H.

Risorse strutturali

L'aula della classe o un'aula adibita a laboratorio.

Risorse necessarie e materiali

n° 15 vocabolari R. Bianchi - O Lelli "Primo dizionario di latino con schede grammaticali" Le Monnier

n° 32 testi: Tantucci - Rimondi "Il mio primo libro di latino" Ed. Poseidonia (€ 922,00 da fondi L.R. 31/84)

Controllo e verifica

Le stesse prove utilizzate in lingua italiana: esercizi e traduzioni.

 


 

scheda riassuntiva n° 3

Tematica: "Educazione alla convivenza civile" e "Educazione all'affettività"

 

Attività

"Educazione alla convivenza civile"

"Educazione all'affettività"

Obiettivi

83.           Acquisire capacità di osservazione

84.           Sviluppare capacità progettuali - operative - creative

85.           Capacità di utilizzare correttamente strumenti tecnici e materiali

86.           Capacità di operare in gruppo

87.           Approfondire le conoscenze e l'accettazione di sé

88.           Rafforzare l'autostima

89.           Sapersi realizzare con i coetanei e gli adulti.

Contenuti

Conoscenza e utilizzo di materiali vari.

L'età dell'affermazione dell'Io

La scoperta di sé

La difficile ricerca dell'equilibrio

Organizzazione

1 ora settimanale flessibile da svolgere durante l'ora di convivenza civile e utilizzando per le attività creative - operative la quota del 15% dell'ora di Tecnologia - Lettere.

Docenti interessati ed esperti esterni

Prof.sse: Murgia F. - Saba - Zanda.

Classi coinvolte

Le classi 1a B e 2a A si divideranno in due gruppi e a seconda delle circostanze e necessità si lavorerà con il gruppo classe intero.

Risorse strutturali

Libri, riviste, giornali, videocassette e computer.

Risorse necessarie e materiali

Materiale di facile consumo e strumenti per le attività e le tecniche utilizzate. 1a B € 85,00 e 2a A € 80,00 Totale € 165,00 (fondi L.R. 31/84).

Controllo e verifica

In itinere e finale.

 


 

scheda riassuntiva n° 4

Tematica:  "Educazione alla convivenza civile ed Educazione stradale"

 

Attività

"Educazione ambientale "

"Educazione stradale"

Obiettivi

90.           Sapere che l'ambiente non è qualcosa di statico ma cambia ed evolve nel tempo.

91.           Acquisire capacità di osservazione e critiche

92.           Sviluppare capacità progettuali creative - operative

93.           Capacità di utilizzare correttamente strumenti tecnici

94.           Realizzare e decorare oggetti con materiale di recupero e non

95.           Capacità di operare in gruppo

96.           Conoscere le principali norme di sicurezza stradale e i comportamenti da adottare nelle diverse situazioni di rischio

97.           Segnaletica stradale e le principali norme di Codice della strada.

Contenuti

L'uomo e l'ambiente

Raccolta differenziata - Discariche

Recupero e riciclo

Codice della strada: segnaletica e norme principali

Organizzazione

1 ora settimanale flessibile da svolgere durante l'ora di convivenza civile utilizzando per le attività creative - operative la quota del 15% dell'ora di Tecnologia - Lettere - Scienze.

Docenti interessati ed esperti esterni

Prof.sse: Giglio - Meloni A. - Piredda - Saba - Ulgheri.

Classi coinvolte

Le classi 1a A e 2a B si divideranno in due o tre gruppi e a seconda delle circostanze e necessità si lavorerà con il gruppo classe intero.

Risorse strutturali

Libri, giornali, macchina fotografica, videocassette , computer e scuolabus.

Risorse necessarie e materiali

Materiale di facile consumo e strumenti per le attività e le tecniche utilizzate. 1a A € 156,00 e 2a B € 134,00 Totale € 290,00 (L.R.31/84).

 

Controllo e verifica

In itinere e finale.

 


 

 

scheda riassuntiva n° 5

Tematica: L'attività motoria e sportiva

 

Attività

Attività motoria e sportiva

Obiettivi

98.           Favorire lo star bene a scuola

99.           Favorire l'integrazione di soggetti difficili nel gruppo

100.     Promuovere l'autostima e la conoscenza delle proprie attitudini

101.     Migliorare le capacità motorie

102.     Acquisire le elementari tecniche di base degli sport praticati

103.     Avvicinare i ragazzi alla pratica sportiva

104.     Acquisire comportamenti positivi durante le varie attività anche competitive

105.     Partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi

Contenuti

Attività ludiche, percorsi, giochi presportivi codificati e non, atletica, pallavolo, pallamano, calcio, pallatamburello, scacchi, rugby.

Organizzazione

In orario extra curricolare, 6 ore settimanali per ciascun insegnante di Educazione Fisica, a partire dal mese di ottobre fino al mese di maggio. Le attività di scacchi e rugby verranno svolte secondo indicazioni specificate nelle rispettive sottoschede.

Personale interessato

106.     I professori: Podda, Setzu.

107.     Collaboratori scolastici.

108.     Esperti esterni per gli scacchi.

109.     Esperti esterni per il rugby

Classi coinvolte

A tutti gli alunni delle due sedi sarà data la possibilità di partecipare alle diverse attività.

Risorse strutturali

Le palestre, i campi interni ed esterni alla scuola, i campi comunali, ogni altro spazio scolastico si rendesse necessario.

Risorse necessarie

110.     400 ore di retribuzione extracurricolare finanziate con i fondi specifici previsti dal CSA per l'attività sportiva.

111.     Le ore effettuate dai collaboratori scolastici, per un numero da contrattare, verranno retribuite con il fondo di istituto o con giornate di recupero godibili nei periodi di assenza dell’attività didattica.

112.     € 3000,00 per il noleggio dei pullman per le uscite nell'ambito della provincia nonché € 350,00 per quadrangolare calcio a 5 femminile (€ 1363 da fondi L.R. 31 e il rimanente da fondi specifici.)

Controllo e verifica

Il livello di apprendimento sarà verificato bimestralmente attraverso: prove individuali, di gruppo (anche in situazioni facilitate), prove globali di gioco o di gara.

L'interesse verso l'attività sarà testato dal livello di coinvolgimento della popolazione scolastica nelle varie proposte.


 

sottoscheda riassuntiva n° 5 (a)

Tematica: Progetto Rugby educativo

 

Attività

Attività motoria di base e Rugby educativo

Obiettivi

113.     Favorire lo star bene a scuola

114.     Favorire l'integrazione di soggetti difficili nel gruppo

115.     Promuovere l'autostima e la conoscenza delle proprie attitudini

116.     Migliorare le capacità motorie

117.     Acquisire le elementari tecniche di base del rugby educativo

118.     Avvicinare i ragazzi alla pratica sportiva

119.     Acquisire comportamenti positivi durante le varie attività anche competitive

Contenuti

Attività ludiche, percorsi, giochi presportivi codificati e non.

Organizzazione

In orario curricolare, durante le ore di Scienze motorie e sportive, per un totale di sette ore per classe.  

Personale interessato

I professori: Podda,  Setzu, Meloni.

Collaboratori scolastici.

Esperti esterni della società sportiva “7 Fradis Rugby Club“.

Classi coinvolte

Tutte le classi prime

Risorse strutturali

Le palestre della scuola media “L. Amat”.

Risorse necessarie

Costo zero in quanto:

gli insegnanti e i collaboratori scolastici risultano in orario di servizio curriculare;

gli esperti esterni prestano il loro servizio gratuitamente.

Controllo e verifica

Il livello di apprendimento sarà verificato attraverso: prove individuali, di gruppo (anche in situazioni facilitate), prove globali di gioco o di gara.

L'interesse verso l'attività sarà testato dal livello di coinvolgimento degli alunni nelle varie proposte.

 


 

sottoscheda riassuntiva n° 5 (b)

Tematica: “Una mossa vincente: il gioco degli scacchi a scuola”

 

Attività

Il gioco degli scacchi a scuola

Obiettivi

120.     Compiere scelte motivate e consapevoli

121.     Lavorare in silenzio

122.     Avere consapevolezza delle proprie capacità e accettare i propri limiti

123.     Capire che ogni individuo è degno di rispetto e può insegnare qualcosa.

Contenuti

Conoscenza delle regole, tornei tra alunni e tra scuole che praticano la stessa attività.

Organizzazione

L’attività sarà svolta, di massima, al pomeriggio, nella sede del Circolo scacchistico e nella sede succursale in orario coincidente con il rientro pomeridiano, ma in una prima fase alcune lezioni propedeutiche si terranno al mattino suddividendo la classe in due gruppi. Il gruppo classe sarà seguito oltre che dall’istruttore da un docente di supporto.

Docenti interessati e eventuali esperti esterni

I docenti dei corsi più alcuni esperti del circolo scacchistico “L. Amat”. Referenti AM. Corrias T. Zanda

Classi coinvolte

Tutte le classi interessate.

Risorse strutturali

Aula scacchi (centrale) proprie aule (succursale) e materiale didattico già in possesso della scuola.

Risorse necessarie

€ 100,00 (L.R. 31) per materiali. Spese per eventuale trasporto degli alunni da sostenere con fondi già indicati per l'attività sportiva o con specifici fondi comunali e/o con autofinanziamento da parte delle famiglie degli alunni interessati ai tornei.

Controllo e verifica

Partite tra alunni, tra alunni e istruttori, tra alunni di scuole diverse.

 


 

scheda riassuntiva n° 6

Tematica:  All’esame con il computer

 

Attività

Utilizzo del computer quale mezzo per l’esposizione facilitata degli argomenti dell’esame di licenza.

Obiettivi

124.     saper dare forma grafica appropriata ai propri testi;

125.     saper digitalizzare ed utilizzare immagini;

126.     saper ricavare informazioni da opere multimediali;

127.     saper ricercare su Internet materiali per i propri lavori;

128.     saper utilizzare un programma di presentazione per l’esposizione degli argomenti prescelti per l’esame.

Contenuti

Utilizzazione di programmi di acquisizione e essenziale elaborazione di immagini e suoni, di presentazioni multimediali, di navigazione su Internet.

Organizzazione

Le attività verranno svolte in momenti e modalità individuati dal C.d.C all'interno delle ore curriculari e extracurricolare. Sono previste 90 ore di insegnamento aggiuntivo nonché 40 ore per il personale ATA.

Docenti interessati

G. Cambus, T. Zanda, G. Cogoni.

Classi coinvolte

La classe 3aH.

Risorse strutturali

Il laboratorio di informatica della succursale.

Risorse necessarie

Risorse dal F.I.S. per le 90 ore aggiuntive di insegnamento e per i materiali di facile consumo 200 € (fondi L.R. 31/84).

Controllo e verifica

Si utilizzeranno delle prove oggettive in itinere e nel colloquio finale si valuterà l’efficacia complessiva del lavoro svolto.


 

scheda riassuntiva n° 7

Tematica:  Impara con noi 3aB

 

Attività

Realizzazione di manufatti artistici da esporre in una mostra finalizzata all’autofinanziamento del viaggio di istruzione.

Obiettivi

Conoscenza di varie tecniche decorative e creative:

Decoupage

Pasta di mais

Ceramite

Contenuti

Realizzazione di lavoro in pasta di mais (angeli, bamboline).

Decoupage su vari supporti (piatti, calici, sfere in polistirolo)

Statuine in ceramite

Organizzazione

Le attività verranno svolte per la maggior parte durante le ore di lettere, ma potranno essere chiesti dei brevi momenti di collaborazione anche in altre ore.

Docenti interessati ed esperti esterni

La prof.ssa Mariangela Zedda

La cooperativa onlus “Impara con noi”

Classi coinvolte

La terza B

Risorse strutturali

La propria aula e, a fine attività, uno spazio espositivo da individuare.

Risorse necessarie e materiali

Gli esperti esterni saranno finanziati dall’Amministrazione Comunale.

Materiali di facile consumo per un totale di € 200,00 (L.R.31/84).

Retribuzione di 8 ore di insegnamento aggiuntivo (dal Fondo dell’Istituzione scolastica).

Controllo e verifica

La puntuale realizzazione dei manufatti, il coinvolgimento dei singoli alunni e la mostra finale daranno conto del raggiungimento degli obiettivi.

 


 

scheda riassuntiva n° 8

Tematica:   Navigare per apprendere

 

Attività

Navigazioni guidate su Internet alla ricerca di fonti informative per le attività scolastiche dei ragazzi.

Preparazione di una raccolta di bookmarks utilizzabili per le attività didattiche.

Confronto critico di alcuni siti.

Preparazione di pagine web personali da inserire nel sito scolastico.

Obiettivi

129.     Sapere cosa è Internet;

130.     Saper prelevare dalla rete, in formato utilizzabile per le proprie necessità, testi ed immagini;

131.     Saper trovare specifiche informazioni attraverso l’utilizzazione di alcuni motori di ricerca;

132.     Acquisire semplici strumenti di lettura critica delle pagine web;

133.     Saper utilizzare la videoscrittura per dare un aspetto gradevole ai propri lavori scolastici;

134.     Saper utilizzare la posta elettronica;

135.     Saper utilizzare le chat per dialogare, con accortezza, con tutto il mondo;

136.     Conoscere i weblog.

Contenuti

Breve storia di Internet, programmi di navigazione, programmi di posta elettronica, di partecipazione alle chat, l’uso avanzato di un elaboratore di testi.

Organizzazione

Le attività saranno svolte all'interno delle ore curriculari della classe.

Docenti interessati e referente

G. Cogoni, G. Soru.

Classi coinvolte

La classe 3a E.

Risorse strutturali

Il laboratorio di informatica e la possibilità di accedere ad Internet.

Risorse necessarie

Risorse per la retribuzione di 23 ore aggiuntive di insegnamento (dal Fondo dell’Istituzione scolastica) e 150 € (fondi L.R. 31/84) per l'acquisto dei materiali di facile consumo.

Controllo e verifica

L’efficacia dell’attività potrà essere verificati attraverso le realizzazioni attese di volta in volta dai ragazzi: costruzione pagine web, bookmark predisposti, uso della posta, uso di motori di ricerca.

 


 

scheda riassuntiva n° 9

Tematica: Educazione alimentare

 

attività

Produzione di cibi di alcune regioni italiane ed europee, in particolare della Sardegna e di Sinnai.

Analisi alimentari nel laboratorio di scienze.

Scrittura ed elaborazione dei dati nel laboratorio di informatica

obiettivi

Acquisire conoscenze specifiche relative ai problemi di carattere alimentare.

Conoscere il fabbisogno calorico ed il valore energetico dei vari nutrienti ed alimenti.

Saper usare correttamente strumenti specifici.

Imparare le diverse tecniche di cottura e conservazione degli alimenti.

Conoscere le tradizioni alimentari delle regioni studiate e confrontarle con la nostra.

Saper preparare alcune pietanze di qualche regione, di Sinnai e della Sardegna in generale.

Saper utilizzare il computer per la produzione di un opuscolo finale.

contenuti

Ricerche sull'alimentazione delle regioni studiate con riferimento al legame tra cibo e territorio. Confronto tra le tradizioni alimentari regionali. Preparazione di piatti tipici di Sinnai e di alcune regioni italiane. I nutrienti: le esigenze vitali del corpo umano. Analisi di alimenti.

organizzazione

Suddivisione della classe in gruppi durante le ore di compresenza lettere-scienze e di convivenza civile, con la collaborazione dell’insegnante di sostegno, con attività nei laboratori di cucina – scienze – informatica.

docenti interessati ed esperti esterni

Piredda, Giglio, Saba per la 2a B, Ulgheri, Saba, Meloni, Giglio per la 1a A, Murgia, Pici, Frau, Didu, Saba per la 1a B Delpiano, Frau, Senes, per la 2a H, Zedda, Pici, Saba per la 3B. Qualche genitore o nonno degli alunni, in laboratorio di cucina.

classi coinvolte

1aA, 1aB, 2aB, 3aB, 2aH,

risorse strutturali

Laboratori di cucina, scienze e informatica

risorse finanziarie necessarie

Risorse per l’acquisto dei materiali di facile consumo per un totale di € 1.000,00 (fondi L.R. 31/84).

controllo
e verifica

In itinere e finale.

 

scheda riassuntiva n° 10

Tematica: Laboratorio d’informatica in 3aF

Attività

Utilizzo del computer come supporto alle discipline, per attuare attività di recupero, consolidamento e potenziamento, per l’elaborazione di testi interdisciplinari multimediali per l’esame di Licenza.

Obiettivi

Saper elaborare Testi con Word.

Creare, aprire, chiudere, salvare documenti.

Formattare testi e tabelle.

Stampare documenti.

Usare correttamente la barra dei menu e degli strumenti.

Inserire WordArt ed immagini, combinare elementi di testo ed elementi grafici.

Utilizzare Internet e navigare nel Web.

Utilizzare i motori di ricerca.

Leggere e progettare informazioni multimediali.

Saper creare presentazioni con PowerPoint.

Progettare e creare ipertesti con Word e con PowerPoint.

Contenuti

Microsoft Word, Microsoft PowerPoint, Internet Explorer. Uso dei programmi per  elaborazione di testi su temi specifici e come supporto alle discipline.

Organizzazione

Si lavorerà sia per gruppi che con l’intera classe in orario curricolare per gli alunni, curricolare e di completamento per l’insegnante d’Inglese. L’uso del laboratorio d’informatica sarà funzionale alla programmazione delle singole discipline per argomenti specifici anche a carattere interdisciplinare. Verrà coinvolto in modo flessibile l’intero Consiglio di classe.

Docenti interessati e referente

Docenti di Lettere e Inglese per il lavoro in laboratorio, coinvolgimento dell’intero Consiglio di classe per le ricerche a tema.

Classi coinvolte

3a F

Risorse strutturali

Laboratorio d’informatica della sede centrale e relativi strumenti didattici a disposizione della scuola (scanner, macchina fotografica digitale, ecc.) aula, Aula Magna

Risorse necessarie

Materiale di facile consumo per € 200 (fondi L.R. 31/84).

Compenso per intensificazione del lavoro del personale ATA impegnato nelle aule e nei laboratori.

Controllo e verifica

Verifica in itinere con prove oggettive e produzione di materiale sui temi e le verifica attività realizzate. Prodotto finale a tema per l’esame di Licenza.


scheda riassuntiva n° 11

Tematica: Grafica con il computer in 3aM

 

Attività

Programma di grafica con il computer.

Obiettivi

Operazioni fondamentali di un programma di grafica.

Disegnare e colorare, progettare disegni, copiare e colorare immagini, progettare e realizzare disegni geometrici.

Rielaborare e ritoccare foto.

Contenuti

Disegno ed immagini con Paint o programmi similari.

Organizzazione

Un’ora settimanale nel prolungamento-compresenza del docente di Educazione artistica usata in modo flessibile compatibilmente con il 15% del monte ore annuale. Contemporaneità con il progetto Solidarietà in collaborazione con la docente di Lettere della classe 3 a F.

Docenti interessati e referente

L’insegnante di Educazione artistica della classe e l’insegnante di Lettere della 3a F.

Classi coinvolte

3 a M

Risorse strutturali

Laboratorio d’informatica, la classe, aula magna, fotocopiatrice.

Risorse necessarie

Materiale di facile consumo necessario per il laboratorio d’informatica e per sviluppo e stampa foto pari ad € 200 (fondi L.R. 31/84).

Controllo e verifica

Valutazione in itinere da parte degli insegnanti coinvolti.

Valutazione finale in base al materiale prodotto.


scheda riassuntiva n° 12

Tematica:  Recupero della dispersione scolastica

 

Attività

Costruzione di percorsi di recupero non strettamente legati al curricolare, ma volti alla valorizzazione delle capacità individuali di alunni provenienti da contesti socio – culturali svantaggiati con scarse motivazioni alla partecipazione alla vita della scuola e con notevoli carenze a livello di sviluppo cognitivo e delle competenze linguistiche.

Obiettivi

L'obiettivo dell'attività è quello di sviluppare interessi e motivazioni alla vita della scuola attraverso l’offerta di proposte educative alternative a quelle curricolari che partano dagli interessi personali degli alunni in difficoltà e che facciano riferimento a diverse modalità espressive e comunicative.

Gli obiettivi specifici previsti per gli alunni sono:

137.                             Seguire le istruzioni date

138.                                Portare a termine il lavoro

139.                                Acquisizione di competenze linguistiche, logiche, operative e relazionali

140.                             Condivisione con i docenti della classe e i compagni dei risultati conseguiti negli impegni richiesti

141.                                Acquisizione della capacità di trasferire le tecniche apprese dal lavoro guidato a quello autonomo

142.                                Miglioramento dell’ autonomia attraverso l’individuazione di problemi pratici e la ricerca- scoperta delle possibili soluzioni

143.     Collaborazione con gli altri nel rispetto reciproco

Contenuti

I contenuti verranno individuati tra quelli più vicini agli interessi dei ragazzi riferibili alle diverse discipline oggetto di studio

Organizzazione

Destinatari: Alunni, generalmente ripetenti che manifestano palese disagio e disinteresse per le attività della classe. I nominativi di tali alunni verranno indicati dai docenti coordinatori delle singole classi.

Fasi di realizzazione:

144.     Analisi della situazione di partenza

145.     proposta di lavoro basata sugli interessi degli alunni

146.     costituzione dei gruppi

147.     valutazione dei tempi e degli spazi

148.     momento teorico (lezione frontale, istruzioni da eseguire, ecc.)

149.     lavoro individualizzato per competenze operative

150.     riflessione personale

151.     verifica

Docenti interessati e referente

Corrias A., Murtinu M. R., Ghiani A., Cardo P., Ciancilla C. (che utilizzano un’ora settimanale di completamento orario), Guidetti D., Pisano D., Zanda T., Ardau A. (che svolgeranno ore aggiuntive dilezione oltre l’orario di cattedra).

Classi coinvolte

Tutte quelle in cui esistano le condizioni richieste dal progetto.

Risorse strutturali

Spazi: laboratori di informatica, aula di musica, laboratorio di falegnameria, altri laboratori.

Tempi: un’ora settimanale di lezione per gruppo di alunni

Risorse necessarie

Retribuzione delle ore aggiuntive di lezione (per complessive 70 ore) e di 10 ore di coordinamento per il docente responsabile del progetto. Materiali per il laboratorio d'informatica pari a € 150 (fondi L.R. 31/84).

Controllo e verifica

Si prevedono delle verifiche parziali in itinere aventi lo scopo di permettere di effettuare eventuali modifiche e aggiustamenti in corso d'opera e una verifica finale. Le verifiche verranno effettuate sia dal docente responsabile del progetto che dal consiglio di classe.


scheda riassuntiva n° 13

Tematica: Conversiamo in Lingua Inglese

 

Attività

Conversazione in lingua straniera con un docente di madrelingua inglese in ambiti comunicativi significativi e vicini ai bisogni comunicativi della fascia d’età degli studenti.

Obiettivi

152.     Interagire in semplici scambi dialogici relativi alla vita quotidiana

153.     Espandere i campi semantici relativi alla vita quotidiana e al proprio vissuto (famiglia,amici, tempo libero,ecc.)

154.     Riconoscere le caratteristiche significative di alcuni aspetti della cultura anglosassone i veicolati dalla lingua;

155.     Migliorare le conoscenze relative agli aspetti fonologici ,al ritmo e all’intonazione

Contenuti

Per ciascuna classe è prevista un’ora settimanale di conversazione con un docente esterno di madrelingua inglese in compresenza con il docente  titolare di lingua inglese per un totale di dieci ore  per ciascuna classe terza e otto ore per ciascuna classe seconda)

Organizzazione

Ambito personale (classi seconde e terze): identificazione personale, la famiglia, la casa, l’aspetto fisico, la routine quotidiana .

Ambito pubblico (classi terze): tempo libero, fruizione dei media, viaggi, spese, cibo, eventi del passato, progetti futuri, scuola.

Docenti interessati e referente

Il docente madrelingua esterno in compresenza con i docenti titolari di lingua inglese delle classi  seconde e terze (Prof.ri Cannas R., Ciancilla C., Gaviano F., Ghiani A., Siddu I.)

Classi coinvolte

Tutte le classi seconde e terze della scuola ( 8 classi seconde e 8 classi terze)

Risorse strutturali

Spazi : le aule delle classi interessate

Tempi:un’ora settimanale di conversazione per un totale di dieci ore per ciascuna classe terza  e otto ore per ciascuna classe seconda.

Risorse necessarie

Euro 4720 per la retribuzione di 144 ore per il docente esterno e 10 ore per il referente progetto; € 100 per materiale di facile consumo.

Controllo e verifica

Osservazioni sistematiche (gli obiettivi si intenderanno raggiunti se gli studenti riusciranno ad interagire in relazione agli ambiti comunicativi individuati)

 


 

scheda riassuntiva n° 14

Tematica: Percorso di studio del territorio ed educazione ambientale in 1aF

 

Attività

Percorso di studio del territorio ed educazione ambientale

Obiettivi

Sensibilizzare gli alunni riguardo alla conservazione del patrimonio archeologico, ai problemi della flora, della fauna selvatica e degli habitat della Sardegna, con particolare riguardo alle specie vulnerabili, minacciate e rare. Conoscere le caratteristiche degli ambienti della Sardegna e i problemi legati alla conservazione del patrimonio archeologico e della natura.

Conoscere in particolare le caratteristiche dell’area in cui si trova Sinnai per rendere gli alunni consapevoli della ricchezza e della peculiarità del loro territorio  dal punto di vista storico, faunistico e vegetazionale.

Conoscere strumenti e tecniche di descrizione –

rappresentazione di fenomeni geografici

Ideare- progettare- realizzare un percorso di lavoro finalizzato alla rappresentazione di aspetti ambientali del territorio

Usare strumenti tecnologici ed informatici per documentare le osservazioni mediante grafici, tabelle

Contenuti

Gli ambienti della Sardegna dal punto di vista storico e naturalistico. Analisi di temi  geografici, utilizzando varie fonti e descrizione

Simbolica di aspetti del proprio territorio

Organizzazione

Fase preparatoria ed. ambientale: reperimento del materiale.

Fase operativa ed. ambientale: lavoro in classe con gli allievi. Visione di diapositive e VHS. Realizzazione di schede tematiche e cartelloni. Lavoro con gli allievi in aula Visita di mostre tematiche, visita guidata dell’Orto Botanico di Cagliari, del Museo di Zoologia dell’università di Cagliari e dell’area marina di Villasimius. 

Attività di laboratorio : costruzione di nidi, di mangiatoie e calchi di foglie.

Fase conclusiva ed. ambientale:  lavoro con gli allievi in aula informatica e produzione di documentazione sulle attività  svolte.

Percorso di studio del territorio:preparazione dell’attività; uscite sul territorio; raccolta e riordino del materiale; rielaborazione e organizzazione del prodotto finale

Docenti interessati

Locci G., Murtinu M. R., Lecca A. , Ardau A.

Classi coinvolte

Prima F

Risorse strutturali

Aula scolastica, aula informatica, laboratorio di falegnameria, aula proiezione. Disponibilità dello scuolabus comunale.

Risorse necessarie

Materiale di facile consumo per una spesa di € 380 per entrambi i sottoprogetti e contributo per le visita guidata all’area marina di Villasimius € 220 (Fondi L.R. 31/84). Rimarrà a carico degli alunni il costo del trasporto e del pranzo.

Fondi per n° 30 ore aggiuntive d’insegnamento per le docenti Ardau e Murtinu che cureranno la realizzazione degli elaborati conclusivi.

Controllo e verifica

Realizzazione di un CD-rom dove verranno raccolte e descritte le esperienze dei ragazzi. Per il percorso di studio del territorio in itinere, mediante l’osservazione dell’impegno, dell’interesse, della partecipazione.

 


 

scheda riassuntiva n°  15

Tematica:  Educazione ambientale in 1aG

 

Attività

Educazione ambientale

Obiettivi

Sensibilizzare gli alunni riguardo ai problemi della flora, della fauna selvatica e degli habitat della Sardegna, con particolare riguardo alle specie vulnerabili, minacciate e rare.

Conoscere le caratteristiche degli ambienti della Sardegna e i problemi legati alla conservazione della natura.

Conoscere in particolare le caratteristiche dell’area in cui si trova Sinnai per rendere gli alunni consapevoli della ricchezza e della peculiarità del loro territorio dal punto di vista faunistico e vegetazionale.

Contenuti

Gli ambienti della Sardegna.

Organizzazione

Fase preparatoria: reperimento del materiale.

Fase operativa: lavoro in classe con gli allievi. Visione di diapositive e VHS. Attività di laboratorio: costruzione di nidi, di mangiatoie e calchi di foglie. Realizzazione di cartelloni e di schede sulla flora e la fauna. Visita guidata dell’Orto Botanico di Cagliari, del Museo di Zoologia dell’università di Cagliari e dell’area marina di Villasimius.

Docenti interessati

Locci G., Ardau A..

Classi coinvolte

Prima G

Risorse strutturali

Aula scolastica, aula informatica, laboratorio di falegnameria, aula proiezione, scuolabus comunale.

Risorse necessarie

Materiale di facile consumo per una spesa di 160 € e contributo per la visita guidata all’area marina di Villasimius di € 240. (Fondi L. R. 31/84). Rimarrà a carico degli alunni il costo del trasporto e del pranzo.

Controllo e verifica

In itinere mediante l’osservazione dell’impegno, dell’interesse, della partecipazione.

 


 

scheda riassuntiva n°  16

Tematica: Fuoriclasse Cup 2005-06 3aB, 3aH

 

Attività

Realizzazione di una pubblicazione per la eventuale partecipazione alla attività sportiva Fuoriclasse Cup 2005-06.

Obiettivi

156.     saper utilizzare l'elaboratore nelle sue funzioni principali;

157.     saper scrivere/rielaborare testi;

158.     saper dare forma grafica appropriata ai propri testi;

159.     saper digitalizzare ed utilizzare immagini;

160.     avvio all’uso di un programma di desktop publishing

161.     saper ricercare su Internet materiali per i propri lavori;

162.     saper utilizzare programmi specifici per documentare ed esporre i propri lavori.

Contenuti

Preparazione di una pubblicazione finalizzata programmi di videoscrittura, di presentazioni multimediali, di navigazione su Internet, di desktop publishing.

Organizzazione

Le attività saranno svolte in momenti e modalità individuati dai C.d. C all'interno delle ore curriculari, altre potranno svolgersi in orario extracurricolare. Complessivamente sono previste 40 ore di insegnamento aggiuntivo.

Docenti interessati

G. Cogoni, Zanda M.A. Zedda,.

Classi coinvolte

Le classi 3aB - 3aH.

Risorse strutturali

Il laboratorio di informatica della succursale.

Risorse necessarie

Secondo quanto stabilito nella scheda principale per 45 ore aggiuntive di insegnamento più 20 ore per il personale ATA e 200 € (Fondi L. R. 31/84) per i materiali.

Controllo e verifica

Si utilizzeranno delle prove oggettive in itinere ma, la verifica principale sarà la realizzazione della pubblicazione necessaria per la partecipazione all’attività sportiva.

 


scheda riassuntiva n° 17

Tematica: Potenziamento in centrale e succursale

 

Attività

Approfondimento e recupero della grammatica italiana e introduzione allo studio della lingua latina.

Obiettivi

163.     Approfondimento delle conoscenze della grammatica italiana e introduzione allo studio della lingua latina per affrontare con più sicurezza la scuola superiore.

Contenuti

164.     Acquisizione delle competenze richieste dalle scuole superiori, che sono emerse dai contatti con gli Istituti superiori verso i quali i ragazzi sono orientati.

Organizzazione

Le attività di potenziamento avverranno al pomeriggio per piccoli gruppi a classi aperte.

Docenti interessati

La prof.ssa T. Zanda in succursale, prof. G. Soru in centrale.

Classi coinvolte

Gruppi di alunni provenienti dalle classi terze.

Risorse strutturali

Le lezioni si svolgeranno nelle aule, o, se necessario, potranno essere utilizzati i laboratori presenti nella scuola in orario extrascolastico.

Risorse finanziarie necessarie

Dal fondo dell’Istituzione Scolastica per la retribuzione di 34 35 ore di insegnamento aggiuntivo e per l’incentivazione di 90 ore per il personale ATA, sono previsti inoltre € 200,00 (fondi L. R. 31/84) per acquisto di materiali.

Controllo
e verifica

Ogni docente verificherà l’efficacia dell’insegnamento attraverso esercitazioni scritte e orali.

 


 

 

scheda riassuntiva n° 18

Tematica: Studio di una seconda lingua comunitaria nella 3a I

 

Attività

Arricchimento del curricolo della 3a I che studia come lingua straniera il francese.

Obiettivi

165.     Conoscere ed utilizzare gli elementi essenziali dell’inglese

166.     Conoscere alcuni aspetti quotidiani della realtà dei popoli anglofoni

Contenuti

167.     Brevi testi orali, soprattutto dialoghi

168.     Semplici testi scritti su argomenti di vita quotidiana

169.     Semplici strutture che permettano di comunicare in modo efficace.

Organizzazione

L'attività si svolgerà al mattino in aggiunta all'orario curricolare per tre ore settimanali anticipando l’orario d’ingresso.

Docenti interessati e eventuali esperti esterni

Un docente di Inglese della scuola.

Classi coinvolte

Classe 3aI della sede centrale.

Risorse strutturali

La propria aula.

Risorse necessarie

Per il pagamento di 130 ore aggiuntive di insegnamento pari ad un importo di € 3.693,30 (dal FIS).

Controllo e verifica

Le verifiche saranno effettuate attraverso test orali e scritti.

 


 

scheda riassuntiva n° 19

Tematica: Alfabetizzazione degli alunni di lingua cinese

 

Attività

Attività finalizzata all’integrazione degli alunni di lingua cinese presenti a scuola.

Obiettivi

Favorire l’accoglienza e l’inserimento dei nuovi alunni nelle classi.

Favorire la socializzazione grazie al miglioramento delle abilità linguistiche e di comunicazione orale e scritta in lingua italiana.

Usare la lingua italiana in contesti e situazioni socialmente utili.

Contenuti

Realizzazione di percorsi didattici di prima accoglienza,introduzione delle prime parole in italiano, lateralizzazione, topologia, orientamento spaziale e temporale, conoscenza di sé e dell’altro, conoscenza degli ambienti, luoghi pubblici e territorio circostante.

Organizzazione

Incontri tra docenti e famiglia degli alunni.

Percorsi specifici di apprendimento all’interno e all’esterno della classe.

Docenti interessati

I docenti interessati con ore di completamento.

Classi coinvolte

La 1a C e la 1a D.

Risorse strutturali

Tutte le strutture, le attrezzature e i materiali reperibili nella scuola secondo necessità

Risorse necessarie

Materiali di facile consumo per un costo di €100,00 (L.R. 31/84)

Controllo e verifica

I materiali prodotti illustreranno il percorso seguito, verifiche in itinere per testare la conoscenza della lingua.

 

 

 

6)        Indicazione provvisoria dei fondi dell’autonomia 2005-06

(dati indicativi ed incompleti, passibili di modifiche e/o correzioni)

Fondi per il finanziamento del P.O.F

€. 5,73 x n° 514 alunni

         2.945,22

€ 49,05 x n° 57 docenti

         2.795,85=

Totale

         5.741,07=

 di cui Fondo per la formazione

€ 1.033,41  

Economie

€ 6.385,70

 

Fondo dell’Istituzione Scolastica
(artt. 28 e segg. C.C.N.L.I):

A) € 325,34 x n°57docenti =                € 18.544,38 così ripartiti:

Docenti
Personale A.T.A

€ 12.053,85
€ 6.490,53  

B) Art. 14 CCNL 15.03.01:

lett. b: docenti

€ 55,13 x 57 docenti.

€ 3.142,41 

lett. c: docenti (disp. ulteriore imp. didattico) € 142,05 x 57 docenti.

€ 8.096,85

lett. d: pers. A.T.A. (prestazioni aggiuntive)
€ 93,35 x 17 A:T:A:

€ 1.586,95

Art. 82 c.1 CCNL 03

€ 163,55 x n° 61 docenti

€ 116,04 x n°16 ATA

€ 9.976,55 

  1.856,64

Finanziamenti da parte del Comune di Sinnai

Fondi previsti per il diritto allo studio L. R. 31

€ 20.500,00

Economie

€ 2.321,39


Stante la limitatezza delle risorse disponibili e la difficoltà di quantificare l’impegno orario del lavoro, le ore sotto indicate sono da intendersi come una misura forfetaria (cfr. art. 82 c. 1 CCNL 2003), al pari del trattamento retributivo riservato alle funzioni strumentali.

In base alle indicazioni del Collegio, si sono individuate le seguenti attività funzionali all’organizzazione scolastica:

 

170.     sostegno economico delle attività precedentemente illustrate;

171.     liquidazione delle ore aggiuntive funzionali per:

172.     attività di collaborazione con il Dirigente

173.     elaborazione e stesura del POF

174.     Commissione attività di sostegno

175.     stesura verbali Collegio,

176.     Commissione continuità, n° 10 ore per partecipante

177.     formulazione orario

178.     responsabili laboratori

179.     responsabili laboratorio informatica,

180.     coordinamento valutazione INVALSI

181.     coordinatori dei CdC

182.     segretari dei CdC.

183.     Commissione portfolio

184.     Commissione moduli orari

185.     Tutoraggio docenti in formazione

186.     Responsabile servizio prevenzione e protezione

187.     Commissione attività sportive

188.     Referente per l’educazione stradale

189.     iniziative di formazione per il personale;

190.     pagamento degli esperti esterni;

191.     riduzione dei costi a carico delle famiglie relativamente ai corsi di approfondimento di inglese

 

I costi dei materiali necessari ai diversi progetti graveranno, in generale, così come indicato nelle singole schede, sui fondi della legge regionale n°31; per il pagamento delle ore aggiuntive di insegnamento o funzionali all’insegnamento si ricorrerà al fondo per l’autonomia e al fondo d’Istituto nei limiti della disponibilità e secondo le priorità indicate dal Collegio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Aggiornamenti a cura di

G. Cogoni, A. Pici, C. Podda, S. Salis, T. Zanda, M. Zedda.

Fotocopiato in proprio



[1] Allegati B e C delle Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati (stralcio)