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Sette racconti per sette profumi dei sette fratelli (3)

 

Il Timo

Viveva tanto tempo fa una regina che aveva un figlio di nome Timo, un bel giovane che ovunque passava lasciava dietro di sé una bella sensazione d libertà e freschezza.

Un brutto giorno Timo si ammalò e morì.

Dal quel giorno la regina fu infelice e non riuscì più a sorridere.

I suoi fedeli servitori per far rimanere in lei il sorriso si misero a pensare a mille soluzioni ma non trovarono nulla. Allora decisero d rivolgersi a un potente mago per chiedere consiglio. Il mago rivelò che Timo viveva ancora, in un luogo bellissimo dominato da sette cime, chiamate Sette Fratelli, come pianta benefica che spandeva in torno la sua vita.

I servitori organizzarono un viaggio per la loro regina in quei luoghi lontani: la regina appena vi individuò la piccola piantina che spandeva intorno a se quel bellissimo profumo.

La regina la colse e ritrovò il sorriso e da allora visse sotto quelle sette cime coltivando la piantina che chiamò con il nome d suo figlio.

Il timo ancora oggi spande il su gradevole profumo nelle montagne dei Sette Fratelli.

 

Il mirto

Esisteva un ragazzo di nome Mirto che amava molto la natura,le piante gli animali.

Viveva con il suo anziano nonno perché era rimasto orfano e spesso andavano a fare lunghe passeggiate e a scoprire e a conoscere nuovi luoghi e ambienti. Un giorno si avventurarono nei Sette Fratelli e Mirto quando vide quel posto rimase incantato e ammaliato.

Da quel giorno tutte le mattine si recava ai piedi di quei monti dove c’erano tante piante e tanti fiori.

Alla morte del nonno,sopraffatto dal dolore, lasciò il paese e andò a rifugiarsi tra i monti dove visse in campagna delle piante e di tutti gli animali che e al suo posto comparve un bellissimo arbusto:la pianta del mirto che d’inverno,nel freddo mese di dicembre, regala delle piccole bacche dolci e dal profumo intenso a uomini e animali.

 

 

Lo Zafferano

C'era una volta un contadino povero che viveva di pane, acqua e dei biscotti.

La sua unica passione era coltivare una pianta che aveva trovato da bambino nel parco dei Sette Fratelli che aveva chiamato zafferano in onore di un suo fratello defunto.

Qualche tempo dopo una bambina annusò nell’aria una fragranza e ne seguì il profumo.

Arrivò in una piccola casetta dove venne accolta dal contadino che offrì dei biscotti fatti con lo zafferano. Essa rimase estasiata dal quel profumo intenso e dal colore giallo dorato.

Quando ritornò ne parlò con tutti.

Il giorno dopo più di quindici perso si presentarono a casa del povero contadino che terminò tutti i biscotti.

Piacquero talmente tanto che gli venne consigliato di venderli.

E così fece. Furono tanti i soldi che ricavò da quella vendita che diventò famoso, e comprò una casa per se stesso e fece costruire un ospedale per accogliere tutti e ragazzi rimasti poveri e orfani come era stato lui.

FINE

 
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