proff.sse
Luciana Piras e Annalisa Ghiani
a. scol. 2000/2001
1°M
[Scheda metodologica]

Un giorno un gatto perlustra la città in cerca di cibo.
Gira gira arriva davanti ad un ristorante. Un cameriere esce per buttare i rifiuti nel
cassonetto di fronte.
Il gatto si avvicina piano piano al cassonetto quando improvvisamente compare un cane.
Il cane con aria furiosa e determinata inizia a ringhiare, e il gatto impaurito drizza il
pelo.
Dal cassonetto si diffonde nell'aria un profumo invitante d'arrosto. Il cane e il gatto
fronteggiandosi a distanza si avvicinano al cassonetto.
Il cane ringhia:
"Sloggia dal mio territorio!"
Il gatto risponde:
"Il cibo che l'uomo ha buttato l'ho visto prima io!"
E il cane:
"Tutto ciò che cade nel mio territorio è mio! E quindi è mio!"
Entrambi, affamati, si gettano dentro il cassonetto, il cane, molto più grosso, riesce
ad occupare tutto lo spazio ed il gatto è costretto a schizzare via.
Il cane addenta un bel pezzo di bistecca e inizia a divorarla con godùria. Il gatto,
sbavando, osserva avvilito.
Il cane mentre gusta la bistecca si ferma e osserva il gatto:
"Che hai tu da guardare?"
Gli occhi del gatto esprimono desiderio e disperazione. Il cane inizia a sentire
compassione e pena a tal punto che la carne gli sembra meno gustosa.
Il gatto percepisce il cambiamento e piano piano si avvicina. Il cane tutto preso dai
suoi nuovi sentimenti lascia cadere un pezzo di bistecca. Il gatto si lancia e finalmente
può mangiare.
I due animali, sazi, decidono di dividere il territorio diventando buoni amici.
Da quel giorno ogni volta che qualcuno manifestava cattive intenzioni si difendevano e
appoggiavano a vicenda e quando c'era qualche randagio affamato dividevano il cibo con lui
da buoni amici.
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