Scuola Media Statale
"L. Amat" Sinnai

Anno Scolastico 1999/2000

 

Progetto per l’integrazione degli alunni in situazione di handicap:WB01842_1.GIF (1900 byte)

 

Motivazione della richiesta

 

Nella scuola media di Sinnai, nel corrente Anno Scolastico 1999-2000, frequentano 14 alunni portatori di handicap di cui 2 affetti da trisomia e conseguente deficit intellettivo grave.

Tutti gli altri presentano, soprattutto per le carenze affettivo relazionali e in misura diversa, problemi di socializzazione, atteggiamenti di autosvalutazione, dipendenza dall’adulto, umore scarsamente stabile, timidezza, paure inconsce, problemi di attenzione, concentrazione, memoria.

Il progetto di ippoterapia parte proprio da questi dati.

Da ormai lungo tempo è riconosciuto agli animali un potere "terapeutico". Il cavallo in particolare è stato usato, fin dall’antichità, per curare gravi patologie soprattutto di carattere motorio.

Condurre il cavallo, oltre a favorire la scioltezza e la coordinazione dei movimenti, costringe il disabile a migliorare i tempi di attenzione e di reazione. L’essere a contatto con un animale, per sua natura imprevedibile e che reagisce soprattutto ai segnali inconsci di chi lo sta guidando, stimola una serie di attività intellettive come concentrazione, memoria, stabilità emotiva, tranquillità e fermezza di carattere; ed è proprio attraverso la scoperta e lo sviluppo di tali doti che il portatore di handicap, generalmente isolato e poco responsabilizzato, riesce a migliorare il rapporto con se stesso e con gli altri e soprattutto ad acquistare maggiore autonomia.

La cura del cavallo dopo la seduta, parte integrante dell’ippoterapia, migliora la coordinazione delle mani e delle braccia e permette al disabile, tramite un costante rapporto con l’animale di appropriarsi anche del proprio schema corporeo.

Al di là dei risultati più o meno misurabili relativi al programma di potenziamento cognitivo, di sviluppo psicomotorio, di maggior controllo delle emozioni e di armonia relazionale, il successo più importante è il vivere un’esperienza di autonomia.

Con l’ippoterapia si riesce ad ottenere una partecipazione "attiva" del ragazzo che acquisendo la capacità di dirigere il cavallo, diventa protagonista del rapporto che riesce ad instaurare con l’animale: fiducia, cura, amore, rispetto.

Il terapista e gli istruttori, sempre presenti ed attenti, eserciteranno un ruolo intermedio e sempre meno necessario man mano che il ragazzo acquisterà fiducia nelle proprie capacità.

Di fondamentale importanza è inoltre il rapporto affettivo che s’instaura con l’animale e l’inserimento con il gruppo dei coetanei che permette una migliore socializzazione.

 

Obiettivi del progetto:

miglioramento dell’autonomia personale.
miglioramento della sensibilità personale.
miglioramento dell’autostima.
miglioramento delle capacità coordinative.
miglioramento della capacità di rilassamento.
miglioramento delle capacità attentive e di concentrazione.

 

Modi e tempi di realizzazione

Il progetto prevede tre sedute al mese di un’ora per sei mesi (18 ore di lezione totali). I ragazzi saranno accompagnati al maneggio dai docenti di sostegno, mediante il pulmino messo a disposizione dal Comune, nelle ultime due ore di lezione scolastica del giorno fissato.

Nel maneggio, personale specializzato (terapista e istruttori di equitazione), provvederà a prendere in cura i ragazzi e avviarli alla pratica equestre.

La lezione comprenderà:

contatto con l’animale cavallo;
governo dell’animale;
alimentazione dell’animale;
tecnica equestre pratica e orale.

 

Ipotesi di spesa

La spesa prevede per ogni alunno:

quota sociale ------------------------------------------ £ 200.000 all’anno
assicurazione Sportass -------------------------------- £ 40.000 all’anno
corso semestrale con tre lezioni al mese ------------- £ 300.000

Per ogni alunno la spesa è di £ 540.000 complessive.

Per 14 alunni £ 7.560.000.

Non è necessario un tipo di abbigliamento particolare.

Si allega il preventivo di spesa.

I Docenti:

 

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