LA BOTTIGLIA MAGICA

 

Rovistando fra le cose per cercare un abito da usare per vestirmi a maschera, spostai una scatola di legno: era consumata dal tempo, si staccò il coperchio e il contenuto si rovesciò.

C'era dentro una bottiglia di plastica che aveva all'interno uno strano

liquido dal colore blu come la notte.

L'aprii, l'annusai e mi venne voglia di berlo. Affianco alla bottiglia c'era un libriccino, era molto vecchio e consumato, lo aprii e c'erano disegnati i pianeti dell'universo dal primo all'ultimo, ma uno di questi era evidenziato, era il pianeta di Mercurio.

Cercai di tradurre cosa c'era scritto nel libro ma non ci riuscivo. Allora presi la bottiglia e incominciai a bere il liquido fino all'ultima goccia.

Ad un certo punto ci fu un forte vento dentro la stanza e tutto volava senza fermarsi, si aprì una specie di porta, io allora curiosa entrai e mi trovai in uno strano posto.

Era isolato e non c'era un'anima viva però c'erano delle piccole case a forma triangolare. Dalle dimensioni sembravano molto piccole e pareva che ci abitassero dei piccoli gnomi, erano colorate di un blu notte come il liquido che avevo bevuto.

Ero stanca e decisi di coricarmi per terra per alcune ore. Fui svegliata da tante strane voci, aprii gli occhi e vidi strani esseri che avevano: 3 occhi, 3 orecchie,2 nasi e delle bocche enormi, e ognuno di essi aveva dei strani capelli lunghi come uno strascico.

Avevano tutti dei pantaloni e maglie blu, invece le femmine avevano dei vestiti dello stesso colore. La cosa che mi aveva colpito di più è che parlavano la mia lingua. Uno di essi, che sembrava il capo di tutti, si avvicinò a me e mi chiese chi ero e il motivo perché ero venuta.

Io gli raccontai per bene quello che mi era successo e lui mi rispose che questo succedeva spesso. Ad un certo punto arrivarono delle strane macchine rosse con dentro degli omini che avevano la faccia coperta da delle paurose maschere.

Tutti scapparono, il capo però mi spiegò che quelli erano gli abitanti di Marte e che loro volevano conquistare il loro "Pianeta di Mercurio". IL capo mi spiegò che loro non potevano fare niente per mandarli via perché l'acqua, a causa di un loro piano, era sparita e senza di quella gli abitanti di Mercurio non potevano fare niente per mandarli via, così terrorizzato scappò via.

Mi ricordai che nella tasca destra portavo sempre una bottiglietta d'acqua. Così gli abitanti di Marte cominciarono ad avanzare per entrare nella città e metterli fuoco.

Così io corsi verso di loro e aprii la bottiglietta e gettai loro l'acqua sopra. Incominciarono ad urlare e piano piano a sciogliersi, come dei ghiaccioli e di loro non rimase più nulla.

Tutti gli abitanti di Mercurio mi vennero incontro per ringraziarmi e organizzarono una festa in onore mio. Il ricevimento andò tutto bene e alla fine il capo mi diede una pietra molto strana che brillava era del colore dell'acqua blu e mi chiesero di tenere quella pietra come ricordo.

Poi mi domandarono di esprimere un desiderio, io allora risposi loro che volevo tornare a casa e il mio desiderio fu esaurito. Mi trovai nella stanza dove avevo trovato la bottiglia, misi la mano nella tasca e guardai attentamente la pietra e scoprii che in quella pietra ogni volta che la guardavo, i miei amici mi salutavano e così mi misi a letto, stanca ma felice di quello che avevo fatto.

Mayla Valentini

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CHI SONO?

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Mi presento, mi chiamo Mayla Valentini sono una ragazzina di 13 anni, sono alta 1,65 e peso il tanto giusto. Ho i capelli castano chiaro, gli occhi castani, il naso forse a patatina, la bocca piccola e mi piaccio così come sono.
Non faccio altro che ridere per ogni cosa, sono molto giocherellona ma anche seria al momento giusto, e " forse " simpatica. Lo sport che pratico da 9 anni è la danza (jazz e classico), ho iniziato quando avevo 4 anni e mi è sempre piaciuto andare, ma soprattutto credo che continuerò in futuro.
Frequento la 3° media nella scuola Luigi Amat di Sinnai, non mi piace molto studiare, ma me la cavo bene nelle altre materie. L'anno prossimo dovrò andare alle scuole superiori, credo che mi divertirò molto, però dovrò anche studiare molto se non voglio che mi boccino già dalla prima. Ho molte amiche ma soprattutto molti amici, certi hanno la mia stessa età, mentre la maggioranza sono tutti più grandi di me. Non mi lamento di questa vita che faccio anzi sono molto contenta.

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