UNA GIORNATA
STRANA

 

Un giorno mi svegliai, scesi dal letto e caddi per terra, io mi chiesi:

"Ma cosa mi è successo?"

Mi guardai in basso e vidi che i miei piedi non c'erano più, ma c'era una ridicola coda, lunghissima e liscia.

Mi chiesi:

"Ma non mi sarò mica trasformato in un lurido serpente!"

Mi guardai allo specchio e dissi:

"Non credo ai miei occhi, sono proprio un serpente!"

Mi strofinai gli occhi, pensai che fosse un sogno, ma dopo un po' mi rassegnai: "Sono proprio un serpente!"

Io pensai subito:

"Cosa dirò a mia madre e a mio padre?"

Loro si preoccuperanno molto. Poi non posso neanche parlare, perché non ho più la voce ma un sibilo di serpente. Dopo un po' di tempo sentii dei passi, e dissi: "Questa è mia madre, come faccio?"

Dopo si sentì chiamare:

"Luigi, svegliati che farai tardi a scuola!"

Io ero sconvolto non sapevo cosa fare. Mia madre continuava a chiamarmi per circa mezz'ora, e io non potevo risponderle, era molto preoccupata.

Dopo un po' sentii che se n'era andata e poi fece una chiamata alla polizia dicendo: "Aiuto! Aiuto! Mio figlio è nella camera che non mi risponde, arrivate presto!"

Dopo un po' venne la polizia, cercarono di sfondare la porta, e mentre che la sfondavano io mi riguardai ed ero come prima, entrò la polizia, mi prese e mi portò da mia madre e io non dissi nulla perché non ci avrebbe nemmeno creduto: le dissi che stavo facendo un sogno strano e non l'avevo sentita.

Manuel Asuni

Torna all'indice

 

CHI SONO?

 

m_asuni.jpg (22750 byte)Sono un ragazzino di 13 anni, mi chiamo Manuel Asuni e frequento la terza media.

Sono chiamato Mammeule il perché tento di raccontarlo. Io sono chiamato in questo modo perché una mia compagna di nome Sandra mi chiama così dalla prima elementare. Sicuramente questa mia compagna mi chiama in questo modo perché lo ha trovato molto simpatico e divertente.
Io ho degli hobby e sono: il calcio, il computer e l'educazione fisica. Sicuramente ci sono altre attività che mi piacciono ma in questo momento non saprei dire.
Penso di aver detto in poche parole chi sono. Cercate di accontentarvi del poco che ho scritto.

Torna all'indice