LA CACCIA
AL TESORO

illustrazioni di Davide Ortu

Rovistando fra le vecchie cose per cercare un abito da usare per vestirmi a maschera, spostai una scatoletta di legno: era consumata dal tempo, si staccò il coperchio e il contenuto si rovesciò.

C'era una carta molto vecchia con inscritto un indovinello; andai nella mia stanza per cercare di risolverlo, ma solo a tarda sera capii che cosa voleva dire.

Ripresi la scatoletta in mano e, guardandola attentamente, vidi che c'era uno spago sottilissimo, pensai subito ad un doppio fondo, presi lo spago e lo tirai, si tolse il fondo, nel secondo fondo c'erano altre due carte rovinate.

In una carta c'era disegnata una mappa e nell'altra c'era uno scritto; poiché era tardi andai a dormire.

La mattina dopo esaminai per bene lo scritto; si parlava di un tesoro antico appartenuto ad una civiltà ormai estinta dell'America.

Nel continuo dello scritto c'erano le istruzioni per arrivare al tesoro.

Telefonai ad un mio amico e gli dissi se poteva venire a casa per parlargli.

Arrivò a casa ed andai io ad aprire la porta; lo feci entrare nella mia stanza e lo informai dell'accaduto.

Gli chiesi se voleva venire con me per cercare il tesoro e lui mi disse di sì.

Caccia tesoro-1.JPG (167990 byte)Un paio di giorni dopo prendemmo l'aereo e partimmo in America; arrivati nel posto presi le istruzioni: c'era scritto che si doveva arrivare in una circonferenza alberata che si trovava ai piedi delle MONTAGNE ROCCIOSE.

Il percorso cominciava da lì. Con il mio amico raggiungemmo la <<CIRCONFERENZA>>, presi le istruzioni e lessi che bisognava andare verso NORD ed arrivare ad una casa abbandonata; arrivati alla casa, notammo subito che a fianco c'era una strada; bisognava salire verso le montagne ed arrivare ad un vasto altopiano alberato, nello scritto si parlava di una pianta molto grossa.

Raggiunto l'altopiano, cercammo la <<PIANTA>>. Quando la trovammo, rimanemmo stupiti per la sua grandezza; il diametro poteva essere di circa sei metri e l'altezza di circa trenta metri.

Ci riposammo; come mi appoggiai al <<TRONCO>> lo trovai strano. Guardandolo attentamente notai una fessura come se fosse il buco per infilare qualche chiave, nel mentre il mio amico, pensando a fare altro, prese una pietra che si trovava a fianco al <<TRONCO>>, sbattendola con un'altra pietra questa si spaccò.Caccia tesoro-2.JPG (207979 byte)

Nel mezzo della pietra era custodita una chiave, allora provai ad infilarla nella fessura del <<TRONCO>>, si aprì una <<PORTA>>, entrati dentro la <<PIANTA>> non si vedeva niente; il mio amico si era portato con sé una pila, la accese e guardammo il <<POSTO>>. Sembrava il laboratorio di un mago, trovammo un vecchio baule, pensammo che il tesoro fosse lì dentro, forzammo il baule e rimanemmo stupiti.

 

Avevamo trovato il tesoro ed eravamo diventati ricchissimi, nel baule c'erano monete d'oro, pepite, rubini, corone, bracciali e catenelle.

Tornammo a casa ricchissimi e molto contenti.

Alessio Passotti

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CHI SONO?

Mi chiamo Alessio Passotti, ho quindici anni, sono nato a Sinnai e frequento la scuola media L. Amat di Sinnai.

Sono alto un metro e settantotto e peso sessantatré Kg, ho i capelli e gli occhi castani. Sono timido, tranquillo anche se certe volte sono un po' estroverso. La materia che mi piace di più è la tecnica, mi piace fare qualche piccolo esperimento di elettronica e di meccanica, ascolto la radio e guardo la televisione nel tempo libero.

Ho molti amici e con loro esco tutti i giorni in motorino.

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