GiornAmat

Le quattro ricercate

di Elena Secci 2^ G

Arrivò l'estate e io con tre mie amiche stufe della vita in questo stupido paesino decidemmo di partire, dirette verso la Germania, ma i nostri genitori sapevano che eravamo in campeggio in costa Smeralda e dovevano darci mille euro a testa , una cifra per noi molto alta! Prendemmo l'aereo ….
Arrivammo in una città bellissima trovammo un cartello con scritto " Hannover" eravamo di certo in Germania, ma, non sapendo orientarci, fermammo tutti i passanti chiedendo informazioni, ma noi del tedesco non capivamo nulla ! Lì c'era tanto freddo e noi eravamo con la canottiera, pioveva e disperate corremmo per tutta la città, fino a quando non trovammo un rifugio fuori città in camapagna, ci riparammo lì ma, aggredite da un branco di cani randagi, cademmo nel fiume; l'unica soluzione era: telefonare ai nostri genitori , ma il cellulare non prendeva… eravamo nel fiume tremanti di freddo.
I nostri vestiti si erano tutti rovinati; avevamo bisogno di nuovi indumenti.
Il giorno dopo ci incamminammo verso la città e subito con i soldi in tasca andammo in un negozio di vestiti.
La gente, quando entravamo, rideva da quanto eravamo mal conciate .Uscite dal negozio tutte rimesse a nuovo ci dirigemmo verso un albergo, ma non sapevano se farci entrare, perché non eravamo accompagnate dai nostri genitori, ma tutto filò per il verso giusto; passarono tante settimane e sicuramente pensammo che i nostri genitori fossero preoccupati per le due settimane di ritardo.
Accendemmo il televisore e dettero la  notizia:
"Quattro ragazze scomparse, i carabinieri le cercano".
Noi ridemmo tanto e non volevamo andare via dalla Germania perché ci divertivamo tanto, eravamo ogni notte in discoteca, la mattina a letto e la sera a fare shopping. Passò un mese e i proprietari dell'albergo ascoltarono il telegiornale e videro le 4 ricercate: eravamo proprio noi, cercarono di rintracciare i nostri genitori. Noi a quel punto avevamo idea di tornarcene a casa, ma camminando, camminando incontrammo due tipi molto strani e ad un certo punto ci trovammo tutte e quattro dentro un grande furgone, ci avevano rapite e così ci portarono in questa casa e ci legarono come dei salami, noi eravamo tutte impaurite perché quei due ci avevano minacciato. La minaccia era questa: se non davamo loro mille euro ci avrebbero dato morte sicura. Noi non avevamo più tanti soldi, perciò demmo loro i soldi che ci erano rimasti, ma non ci liberarono ugualmente. Per fortuna riuscimmo a  scappare. Per sopravvivere do

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