GiornAmat

Anche gli animali parlano agli uomini

Di Roberta Fanti 2^ g

Come tutti gli altri giorni ero uscita  per andare a giocare con i miei amici, stavo passando in una zona di campagna perché dovevo aspettare i miei amici nella piazza e, per arrivarci dovevo attraversare un luogo disabitato. Ad un tratto vidi che qualcosa  dentro il cespuglio si muoveva,  guardai dentro il cespuglio per vedere cosa fosse e questa cosa scappò, passando in mezzo all'erba, io però non capii che cosa fosse. Siccome sono molto curiosa, io avevo deciso di rincorrerla.
Stavo correndo, quando mi persi; andavo avanti però avevo anche tanta paura; a un certo punto capii che era un serpente e io mi detti della stupida perché l'avevo inseguito.
Mi ero proprio persa, andavo avanti per cercare una via d'uscita, cercando aiuto e nessuno mi sentiva: non c'era nessuno. Andando avanti vidi una cosa stranissima, ero dentro un bosco, c'erano conigli, cinghiali e gatti randagi. Io avevo tanta paura pensavo che questi animali mi facessero del male, cercavo di scappare ,  gridavo aiuto e nessuno mi sentiva, poi avevo capito che loro non mi volevano fare del male, ma forse volevano farmi vedere qualcosa o giocare con me .Allora  mi accorsi che si era perso un cucciolo di un gatto, era appeso in una pianta e non sapeva come scendere. Allora dovetti salire io, avevo paura di cadere, ma arrampicandomi in alto, presi il cucciolo, e me lo misi sulle spalle e allora scesi, lo diedi alla madre che sembrò ringraziarmi, si mise a correre e mi indicò la strada per l'uscita dal bosco.
Ero ritornata dove ero prima, quando camminavo verso la piazza per  aspettare i miei amici. Quando finalmente li vidi,

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