GiornAmat

L'uomo vestito di nero

Di Vanessa Usai 2^ G

Era  il  giorno del mio compleanno, eravamo tutti seduti a tavola per festeggiare con una bella torta, quando bussarono alla porta, mi precipitai ad aprire, credendo che fosse qualche amica venuta per farmi gli auguri e comparve un uomo alto, magro e vestito di nero.
Indossava un cappuccio blu notte e un paio di occhiali da sole.
Io urlai come una pazza.
Tutti si precipitarono per vedere chi ci fosse alla porta, poi ci fu un silenzio tombale.
Quell'uomo era scomparso.
Tutti pensavano che io mi fossi inventata tutto, e che fosse stato tutto uno scherzo.
Ma io continuavo a ripetere che quell'uomo l'avevo visto.
Quando tutti se ne andarono io mi coricai.
Ero molto stanca, ma non riuscivo a chiudere occhio, perché ripensavo continuamente a quell'uomo.
Verso mezzanotte, avevo un certo languorino, presi una torcia e andai in cucina. Presi un panino, stavo per morderlo quando…vidi un'ombra. Io tentai la fuga, ma qualcuno mi prese per le braccia e mi disse di tornare a letto, ma dalla voce mi accorsi che era mia madre.
Allora mi addormentai. L'indomani mia madre mi disse di andare a fare la spesa.
Quando nella cassa del negozio vidi quell'uomo che mi guardava con aria sinistra, o almeno così io mi figuravo.
Io, per non dargli nell'occhio, feci finta di niente e pagai la mia spesa.
Ogni tanto mi giravo per vedere dove fosse andato quell'uomo, ma non vidi nulla.
Quando uscii dal supermercato, lo trovai appoggiato ad un muro molto vecchio, sembrava che aspettasse qualcuno.
Mi misi a fischiettare e andai subito a casa mia.
La sera uscii di casa per andare a comprare il pane al supermercato,  di nuovo vidi quell'uomo.
Avevo come la sensazione che quell'uomo guardasse solo me e che gli altri non se ne accorgessero, come se non vedessero nulla.
Pensai subito di andarmene, facendo finta di niente, quando quell'uomo mi

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