GiornAmat

Il mondo parallelo

Di Mauro Serreli 2^ G



Avevo appena finito i compiti e uscii a giocare con i miei amici; mi incamminai lungo la strada quando qualcosa colpì la mia attenzione, vidi un cespuglio muoversi come se là dietro ci fosse qualcosa, mi avvicinai con cautela, facendo piccoli passetti e mi sentii il cuore in gola. Dietro il cespuglio trovai un vortice blu che brillava come il sole in estate; per sicurezza gettai al suo interno un ramoscello, non tornò mai più. Allora con grande coraggio e determinazione mi tuffai nel vortice; dall'urto persi la conoscenza, ma dopo un po' mi risvegliai e mi ritrovai in  un mondo parallelo, diviso in due parti che erano sempre state in conflitto tra loro: il bene e il male.
Per fortuna mi trovai vicino ad uno strano villaggio, infatti le case erano costruite tutte all'interno di alberi sempre verdi. Gli abitanti erano degli esseri verdi con una pelliccia sulle spalle, erano molto cordiali e gentili e, quando mi videro, mi presero in braccio e mi proclamarono capo-tribù.
Infatti mi avevano scambiato per l'uomo del destino che li avrebbe salvati dal male, come raccontavano le loro antiche profezie.
Il più anziano tra loro mi raccontò che dall'altra parte del pianeta viveva il male che causava morte e distruzione ed era  comandato dal perfido stregone, Piton, che voleva conquistare tutto il pianeta. La guerra era iniziata circa due secoli prima, ma io l'avrei dovuta concludere.
Non sapevo da dove iniziare, ma sentivo il peso della responsabilità e della fiducia che in me avevano riposto quegli strani esseri.
Mi ricordai quello che avevo letto in tanti libri di avventura della mia dimensione e imitai le imprese dei miei eroi.
Organizzai un esercito per sconfiggere il male, poi feci costruire delle barriere per proteggere il villaggio. I lavori durarono parecchi giorni e il vecchio inaugurò la costruzione delle mura dando un colpo di ascia al primo albero che era servito per costruire la barriera.
Arrivò il giorno dello scontro finale, tutti erano ai propri posti: la cavalleria oltre le mura e i contadini dietro le mura armati di forconi  e asce. L'esercito di Piton attaccò e noi li cogliemmo di sorpresa,  facendo rotolare un grande masso e uccidendo quasi tutto l'esercito. Però lo scontro più violento fu quello tra Piton e l'anziano che si svolse in una pianura a colpi di magia.

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