GiornAmat

Una vacanza avventurosa

Di Mauro Orr¨ 2^ G

Finalmente era arrivata l'estate, la scuola era finita ed ero partito per un viaggio di vacanze nell'isola delle Maldive.
Avevo sentito molto parlare di quell'isola e ne ero affascinato. Ma nel viaggio qualcosa and˛ storto. Dovevamo prendere prima la nave, poi l'aereo e poi la macchina. Durante i primi due viaggi and˛ tutto bene, ma da quando salimmo in macchina and˛ tutto storto. Ci volevano ancora due ore di viaggio, stava andando tutto bene, ma ad un certo punto la macchina si ferm˛ improvvisamente. Quando scendemmo a terra trovammo due gomme sgonfie e ci trovammo in un bosco pieno di alberi a circa quattro, cinque chilometri dalla nostra destinazione.
Vi erano degli animali tipici del luogo, come pappagalli di diversi colori e scimmie. Mio padre e io andammo nel paese pi¨ vicino a cercare qualcuno che ci potesse aiutare. Mia madre ed i miei cugini si rinchiusero in macchina per la paura degli animali.
Dopo un'ora io e mio padre tornammo senza nessuno. Poi vedemmo spuntare da dietro gli alberi una trib¨ di soli uomini; mio  padre spieg˛ con difficoltÓ la nostra storia, perchÚ loro non capivano la nostra lingua. Questi uomini molto forti presero tranquillamente sulle spalle la macchina e ci portarono in un albergo, che era una vecchia capanna formata da sedici letti e due bagni in condizioni pessime. Lý vi era solo una persona che faceva da cameriere, il cibo era di due o tre giorni prima e da bere c'era solo acqua e una bevanda fatta con il cocco. Lý incontrammo un'altra famiglia del nostro paese, anch'essa disgustata dalla bruttezza del posto.
Anche loro come noi non vedevano l'ora di andarsene e di tornare a casa, ma io e i miei cugini andammo a fare un piccolo giro turistico del posto ed arrivammo in una grotta misteriosa. Quando spostam

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