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Una brutta fine

Di Lorenzo Boi 2° G


Un giorno dovevo andare al mare e, siccome ero solo, chiamai Giacomo. Giacomo invitò Giulia la sua ragazza, noi tre ci dirigemmo con la mia macchina a Villasimius dove avevo una villetta.

Poi arrivammo a casa, guardammo la televisione, dopo un 'ora proposi di farci un giro in barca; prendemmo le canne da pesca e ci dirigemmo sulla barca.Andammo al largo della costa, pescammo pesci piccolissimi, poi Giacomo notò un pesce molto grosso. Credeva che fosse un delfino, ma, siccome non ne capiva niente di pesci e poi gli mancavano 10 gradi di vista, quindi non ci vedeva bene, io non mi fidai; guardai, era uno squalo bianco, io mi spaventai, ma non ce n'era uno solo, ce n'erano due, arrivarono sparati, uno si diresse sotto la barca mettendo fuori uso il motore, l'altro si mangiò le canne da pesca, Giacomo e Giulia erano terrorizzati  e si abbracciarono. Giacomo perse gli occhiali, invece di prendere gli occhiali prese delle bombole da sub e, invece di mettersele, per sbaglio le fece cadere e finirono in bocca allo squalo.

Io, ricordandomi di avere visto una scena simile in un film, presi una pistola, con l'intenzine di sparare alle bombole, ma presi Giacomo, che si mise a urlare come una gallina, poi deciso a colpire le bombole, ci riuscii  e lo squalo saltò in aria, ma con esso scoppio anche metà barca. Giulia, tutta preoccupata  per la barca, disse: "Adesso come farai a comprarti la barca nuova?" Io, senza pensare, le dissi: "Fai cadere Giacomo dalla barca e con i soldi dell'assicurazione mi compri la barca nuova". Lei disse: "Buona idea".

Giulia fece  cadere Giacomo; Giacomo, non capendo cosa succedeva, cadde in acqua  soridendo e, mentre veniva mangiato dallo squalo, rideva. Io,  vedevo quella strana scena,  Giacomo mi sembrava un'anima in pena e, poiché la colpa era stata mia di ciò che era successo,  mi tuffai  e lo salvai, ma ci rimisi le gambe; però riuscii a salvare la vita di Giacomo .Noi  tornammo a riva, io e Giacomo venimmo portati all'ospedale e ci misero le gambe di legno, Giulia si sposò con Giacomo, intascò i soldi dell'assicurazione di Giacomo e si comprò un'industria di dolciumi, diventando ricca e lasciò Giacomo; io e Giacomo, non trovando più nessuna ragazza, diventammo frati.

GiornAmat


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