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GiornAmat

I fantasmi del cimitero

Di Laura Mereu 2° G


Non ricordo come fossimo arrivati al cimitero. Ricordo solamente che eravamo andate a portare i fiori a nostra nonna.

Il cielo si era fatto scuro e… all'improvviso ci eravamo trovati lì.

Mia sorella Patry e io camminavamo tra file di vecchie lapidi coperte da muschio.

Sebbene fosse quasi estate una nebbia fitta e grigia era calata su ogni cosa, rendendo l'aria umida e più fredda del solito.

Rabbrividii e chiamai mia sorella: "Aspettami Patry".

Come al solito era corsa avanti: i cimiteri le facevano venire sempre l'ansia e accelerava il passo.

" Patry dove sei?"

Camminai avvolta dalla foschia e vidi la sua sagoma che si fermava di tanto in tanto per esaminare qualche lapide.

Passai accanto ad una lapide rovesciata e lessi l'iscrizione: "In memoria di Giovanni, morto il 25 marzo del 1766 all'età di 12 anni e 22 giorni".

" Ma guarda" pensai " quel ragazzo aveva all'incirca la mia età quando è morto; io ho compiuto dodici anni ad ottobre".

Affrettai il passo. Si era alzato anche il vento, cercai mia sorella tra le file delle tombe ma sembrava scomparsa.

" Patry- chiamai- dove sei finita?"

" Sono qui, Laura", mi giunse finalmente la sua voce.

" Qui dove?" Avanzai , mentre il vento mi vorticava intorno. Poco lontano risuonò un cupo ululato.

" Dev'essere un cane", mi dissi ad alta voce.

Però la paura cominciò a prendermi e rabbrividii.

" Laura", la voce di mia sorella sembrava debolissima, come fosse

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