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L' oggetto misterioso

Di Onofrio Atza 2° G


Mi accingevo a fare i compiti quando sentii bussare alla porta; era un pubblicitario che distribuiva fogliettini che riguardavano un nuovo emporio, il vecchio aveva fallito due anni fa. Chiesi alla mamma se potevo andare al nuovo  negozio, ma come al solito, mi rispose:" No! Paolo, non andrai finche non avrai finito i compiti!! ". Io, siccome ero un tipo curioso, scappai di casa, scesi dalle scale, apri il portoncino e mi diressi verso  la periferia; poco dopo mi trovai di fronte all'emporio, lo guardai e poi  entrai; girai intorno, e vidi su uno scaffale un oggetto particolare, lo presi in mano e sentii un brivido sulla schiena; si avvicinò un uomo e mi toccò sulla spalla; io allora scappai via; ma come se ci fosse una forza che mi attraesse, mi feci coraggio e tornai al negozio, chiesi il prezzo dell'oggetto e l'uomo disse:" Ragazzo vai via finche sei in tempo!! "; io non lo ascoltai, presi l'oggetto e buttai i soldi che avevo in tasca ai suoi piedi. Poi camminando mi trovai di fronte alla scuola; tra me pensai: " Ah perché esiste la scuola!! ", " Vorrei che crollasse " . A questo mio pensiero, l'oggetto si illuminò, lo guardai e dopo guardai la scuola non c'era più, era scomparsa.

Guardai l'orologio, erano le otto, a quell'ora non c'era nessuno nella scuola; corsi verso casa preso dal panico; da una parte ero contento e dall'altra no.

Entrai in casa, mi trovai faccia a faccia con la mamma. Vedendomi a casa mi disse: "Paolo, sei punito per una settimana!"

Io dalla rabbia salii in camera e mi buttai sul letto.

Il giorno dopo andai subito a scuola, il posto era pieno di poliziotti, ma della scuola neanche l'ombra; andai subito nell'emporio . 

Entrai e vidi quel signore seduto su una sedia e gli chiesi :

" Scusi, come devo fare per annullare l'incantesimo?"

GiornAmat

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