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GiornAmat

L'arma sconosciuta

Di Michele Lecca 2░ G


Un  giorno, passeggiando in un bosco, notai qualcosa di sospetto  che emergeva dalla terra dove sopra vi era una pianta : era una cassetta verde su cui c'era scritto una sigla sbiadita dal tempo, la sigla era USA; dopo che tolsi la cassetta e la spolverai,  notai una altra scritta  che diceva "USA  ARMY 1944". Capii subito che risaliva alla seconda  guerra mondiale prima che le radiazioni inondassero Hiroshima.

Prima di aprirla andai a casa, passando dal retro, senza farmi vedere da nessuno; arrivai in camera mia e chiusi la porta a chiave e aprii la cassetta. Dentro c'era un foglio su cui c'era scritto in rosso DANGER. Subito sotto il foglio vi era una specie di pistola, aveva come degli isolatori e sembrava spaziale; la impugnai, ma era pesantissima. Pensando che non avesse munizioni, sparai un colpo su un libro riposto sul tavolo . Questo divent˛ liquido e subito dopo 5 secondi ridivent˛ normale.

Andai in giro con la pistola in tasca, sapendo che se l'avessi lasciata a casa, mia madre l'avrebbe trovata.

L'indomani la portai a scuola e sparai contro la professoressa che scomparve e dopo pochi secondi si ricompose e tutti rimasero sbalorditi; pensavo che mi avrebbe sospeso, ma lei non si ricordava niente, nemmeno il suo nome e quindi non seppe mai spiegare quello che era successo.

Continuai a giocare con quell'arma pericolosa, finchŔ un giorno, provando l'arma rimase secco un  bambino che giocava nel parco ad arrampicarsi su di un albero.

Diversamente dalle altre volte il bambino era proprio scomparso e non si era ricomposto come era successo le volte precedenti.

Da quel giorno non mangiavo e non dormivo, fin quando non presi una decisione saggia: presi l'arma, la richiusi nella cassetta, la legai e la buttai nel fiume dove si trova tuttora, con la speranza che nessuno la trovi mai.

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