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GiornAmat

La foto misteriosa

Di Sara Vacca e Marta Cocco 3° G


Un giorno, mentre cercavo nel baule dei giochi di quando ero bambina, la mia attenzione venne attirata da un album che non avevo visto sino a quel momento; incuriosita, mi avvicinai, lo presi e cominciai a sfogliarlo. Era strano. Anche la copertina era strana. Le foto che c'erano dentro raffiguravano persone e luoghi che per me erano totalmente sconosciuti: il cielo non era azzurro, ma bensì di un verde acceso e il paesaggio circostante era molto secco. Nelle foto c'erano ripresi i miei genitori, ma non da soli; in una foto in particolare compariva una persona che aveva qualcosa di strano: gli occhi molto grandi e con uno sguardo fisso, la carnagione chiarissima e i capelli di un colore verdognolo, simile a certe acconciature moderne che si ottengono con colorazioni strane.

I miei genitori e questa persona sembravano molto felici.

Dovevo saperne di più; presi l'album e mi precipitai in camera mia. Nascosi bene l'album sotto il letto, mi preparai e decisi di andare dalla mia amica Marta per raccontarle tutto e per sentire anche la sua opinione su questa strana foto. Marta mi avrebbe convinto che si trattava solo di uno scherzo…. O forse no?

Arrivata a casa sua suonai il campanello e mi rispose proprio lei: " Chi è?", disse.

" Marta sono io, Sara…"

"Vuoi salire? Tanto sono sola , poi magari usciamo"

" Va bene, però fai in fretta a prepararti, perché mi devi aiutare assolutamente a scoprire una cosa"

"Ok, prima però me la dovresti raccontare questa cosa" mi disse.

Dopo che mi sedetti sul divano di casa sua, le raccontai tutto e lei mi disse che prima di pensare a qualcosa di misterioso, avrei dovuto chiedere spiegazioni ai miei genitori.

Detto fatto, uscimmo e ci recammo a casa mia dove mia madre mi aspettava.

Con un po' di diffidenza mi avvicinai e chiesi di cosa si trattava quella foto e lei mi rispose con un po' di imbarazzo che quella foto e quel paesaggio erano frutto di un fotomontaggio che avevano fatto quando erano in viaggio di nozze.

Allora io andai in camera mia e mi addormentai con la  mente piena di domande, che forse avrei dovuto fare, ma che non avevo fatto, non so perché, forse per non avere risposte spiacevoli.

Ma un pensiero mi assillò la mente e ancora mi assilla: I miei genitori sono degli alieni?

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