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GiornAmat

Il Tramonto verde-azzurro

Testo di Daniela Annis 1°G

Vignette di Carla Testa 1° G


C'era una volta un villaggio che si trovava circondato da  una  foresta; l'aria era  profumata , c'era   tanta erba  e  il  sole illuminava  le case con il tetto ricoperto di foglie e le mura fatte di  legno, ma non legno duro, legno  morbidissimo. Gli  abitanti  erano  sempre  di  buon  umore ed erano dei folletti rossi. Ma c'era un folletto speciale, un folletto di color giallo, diverso da tutti perché non usava  mai le botte per difendersi come facevano gli altri; si chiamava Aral. Un giorno un folletto rosso incontrò quello giallo e si misero a giocare insieme e da  quel giorno  diventarono  amici inseparabili . Ognuno, anche quando bisticciava, si difendeva  con  le  gentili parole. Era il 13 giugno e tutti i folletti  quel giorno aspettavano il tramonto, ma non un tramonto qualsiasi, un tramonto color verde-azzurro, che si sarebbe ripetuto anche il giorno successivo.

Era bellissimo, anche il folletto rosso lo vide con il suo amico Aral.

Ma ad un certo punto accadde una cosa terribile: con i raggi verde-azzurro arrivarono piccole creature orrende con due code, una marron e l'altra arancione e due teste con espressioni diverse, una triste e l'altra arrabbiata.

I piccoli mostri si sparsero per il villaggio: il loro scopo era quello di trasformare tutto in un villaggio senza colore.

Avevano aspettato che il sole calasse e avevano iniziato a rendere i boschi grigi.

I due folletti videro tutto e non sapevano cosa fare.

Ad un certo punto si accorsero che uno dei mostricciatoli era rimasto incastrato in un cespuglio spinoso; le sue code si erano ferite e non riusciva più a muoverle e intorno a lui i colori erano rimasti gli stessi.

Allora Artus chiamò tutti i folletti del villaggio e spiegò loro cosa

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