GiornAmat                                                                                             6 - 7

COS'È UN GIOCO DI RUOLO?

di Giancarlo Corda

Immaginate un mondo fantastico, pieno di prodi guerrieri e potentissimi maghi; oppure un mondo futuristico, dove gli esseri umani si fanno innestare parti robotiche e dove le guerre atomiche hanno reso la terra un inferno radioattivo.
In ogni caso la parola chiave è proprio questa: immaginare. Perché è sull'immaginazione che si basa un gioco di ruolo, non essendoci un tabellone con delle caselle e delle pedine che segnino la posizione. Le uniche cose che i giocatori devono avere sono dei dadi e la scheda del proprio personaggio. Ma sto correndo troppo, per cui vediamo di esaminare i vari argomenti uno per uno.
Vi ho parlato di una scheda del personaggio: non è altro che un foglio di carta su cui sono scritte le principali abilità e caratteristiche del personaggio (qualità fisiche e mentali, abilità con le armi, eventuali incantesimi, razza…) che ogni giocatore deve interpretare, perché, come dice la parola stessa, in un gioco di ruolo bisogna interpretare una parte, un ruolo appunto, che può essere quello del forte guerriero umano, o quello dell'intelligentissimo mago elfo; i punteggi del personaggio, ad esempio la forza o la saggezza, vengono quantificate in numeri, con una scala che varia da gioco a gioco: praticamente più il numero del punteggio di forza, ad esempio, è alto, più il personaggio sarà forte. Un'altra caratteristica importante dei Personaggi Giocanti, o, in gergo, PG, è quella di progredire nel tempo. Come? Passando di "livello", cioè diventando più esperti nel tempo che passa durante l'avventura. Questo "passaggio di livello" è reso possibile dall'acquisizione di punti esperienza, che vengono attribuiti dal Master (di cui parlerò più avanti) quando vengono sconfitti nemici o risolti enigmi.
I dadi vengono tirati quando entra in gioco una componente casuale (colpire un avversario in combattimento, saltare arrampicarsi). Il risultato dei dadi (che non sono solo comuni dadi a sei facce, ma anche dadi con quattro, otto, 10 o addirittura 20 facce) può essere modificato, in meglio o in peggio, dalle eventuali abilità del personaggio o da
punteggi particolarmente alti o bassi.
C'è, però, un giocatore molto particolare, che deve conoscere le regole perfettamente, e che ha il compito di dirigere il gioco. Questo giocatore, chiamato Master, ha l'arduo compito di inventare l'avventura, di interpretare quelli che, in gergo, sono definiti PNG, o Personaggi Non Giocanti, che vengono incontrati dai giocatori, o i mostri con cui devono combattere; deve inoltre, come ho già detto, conoscendo bene le regole, fungere da arbitro, sanare le dispute tra giocatori e assegnare le ricompense in punti esperienza. È inoltre, come ogni arbitro, sempre lui ad avere l'ultima parola su questioni inerenti le regole.
Credo di aver detto tutto ciò che, grosso modo, c'è da sapere sui giochi di ruolo. Spero di avervi incuriosito a saperne di più perché quello del gioco di ruolo è un mondo molto affascinante e divertente, che consiglio caldamente a tutti di provare almeno una volta, anche se sono sicuro che, una volta provato, vorrete continuare.

fre-sin.gif (1134 byte)caset.gif (1101 byte)fre-des.gif (1145 byte)

l>