GiornAmat                                                                                       20 - 21

IL FUTURO DOPO LA SCUOLA MEDIA
M
A NON PER TUTTI.

di MARTA CARDIA 3°M     

Al giorno d'oggi si parla molto di INTEGRAZIONE, ma noi come ci comportiamo a riguardo?
Nelle Scuole da diverso tempo, si stanno attuando programmi di integrazione per le persone portatrici di handicap fisici e mentali, così come per le persone down.
Esistono leggi particolari per queste persone: la legge quadro 104 del 1992 è una di queste.
Qui vengono descritti i diritti principali degli handicappati, quali: il diritto ad un lavoro, a frequentare la scuola, ad avere uno psicopedagogista; la famiglia ha diritto ad un aiuto finanziario, ecc. Ma una cosa è la legge e una cosa è la realtà.
Questo è quello che è capitato alla mia compagna di classe, Anna, una ragazza down che, arrivata alla terza media, vorrebbe fare esperienza come aiuto cuoca. All'inizio tutto andava bene, erano state svolte tutte le procedure necessarie affinché facesse tirocinio presso una scuola privata del territorio, per acquisire sicurezza e autonomia in attesa di diventare più grande (ora ha 17 anni) e iniziare il lavoro vero e proprio. Quando si  è capito che si trattava di una ragazza down, che necessita di attenzioni particolari per essere seguita nel lavoro, la richiesta non è stata accolta.
L'Istituto, essendo privato, ha tutto il diritto di rifiutare nuove assunzioni. Ma per Anna non si chiedeva una assunzione, si chiedeva solamente una collaborazione con la scuola e la famiglia per un inserimento temporaneo, non retribuito, in attesa di una sua maturazione, per poterla poi inserire a tutti gli effetti nel mondo del lavoro, presso ristoranti, residence, comunità in genere.
Noi tutti ci domandiamo: La solidarietà è solo una parola o può essere riempita di concretezza?
Le leggi possono pur  stare zitte, ma noi no!!!
Noi abbiamo imparato a stare bene con Anna. Noi ragazzi abbiamo cercato di socializzare al massimo, di coinvolgerla nelle attività comuni e nelle attività particolarmente impegnative che hanno dato prima di tutto tanta soddisfazione a noi oltre che alla nostra compagna .Ed ora, gli adulti che dovrebbero dare il buon esempio
deludono le aspettative di noi ragazzi e di Anna.  Secondo me è profondamente ingiusto questo e dobbiamo tutti lottare perché ciò che prevede la legge sia attuato veramente.
Noi non staremo zitti!!!

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