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Sinnai 24 ottobre

LETTERA AD UN AMICO AFGANO CHE VIVE  IL TORMENTO  DELLA GUERRA .

Di Michele Frigau


Caro amico,
come ti svegli la mattina? Con la tristezza e la paura della morte o con la angoscia di essere nato?
Lo so tutto questo è ridicolo, vorrei che tu fossiutti gli altri, che  avessi  una famiglia e vivessi con il piacere di essere nato.
Tu devi essere forte, un giorno vedrai che come ti sveglierai, tutto sarà passato e la pace regnerà, non ci sarà niente più violenza e  persone che muoiono  per una guerra senza significato e senza ragione. Quante vittime innocenti, povere creature morte per colpa dei terrorist, ragazzi cresciuti senza le coccole dei propri genitori e l'amore.
Non so dove e di chi è la colpa  di questa   tragedia,  forse per la testardaggine dei militari che non hanno cuore nel  vedere negli occhi delle persone il terrore, come il burattinaio che usa le marionette e quando non servono più le butta via.
Io per te farei di tutto, ti porterei lontano in un posto dove non avresti la paura che ti perseguita , dove avresti la gioia e la voglia di vivere.
Ti voglio troppo bene, vedrai che un giorno forse ci   riuscirò.
Rispondi al più presto .

CIAO !!!    Michele

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