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27 Gennaio: un giorno da ricordare

Di Lorenzo Cappai


IL 27 gennaio del 1945 le truppe sovietiche entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz e videro gli orrori compiuti dai nazisti di Hitler. Videro davanti ai loro occhi migliaia di persone stremate che, per la prima volta, dopo chissà quanto tempo, sorrisero di gioia sperando che il giorno della loro liberazione fosse finalmente arrivato. Questa scena di cinquantasei anni fa va ricordata; immaginate davanti a voi uomini e donne magrissimi, con difficoltà motorie e respiratorie, dei quali pochissimi riusciranno a ridiventare le persone che erano. Ciò non va dimenticato.
Moni Ovadia, un artista ebreo che è venuto a fare uno spettacolo a Cagliari, dice queste parole ai ragazzi dell'istituto tecnico di Pitz'e Serra: "Cos'è la memoria? A che cosa serve? Se io cancellassi la vostra memoria, sareste lo stesso essere umano? Apparentemente sì, ma non sareste più quello che siete. La memoria è ciò che vi permette di dare una direzione al vostro futuro…..Memoria e libertà vanno di pari passo: se io ho memoria che un uomo possa annientarne un altro, a me torna la libertà di lottare perché non si ripeta mai più".
Queste parole, che noi abbiamo letto nell'Unione Sarda, fanno riflettere, impegnano la nostra mente anche solo per pochi secondi, ma in quei pochi secondi ci fanno capire quanto sia importante ricordare.

Disegno di Lorenzo Cappai