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giornAMAT

marzo    2000

wpe1.jpg (23304 byte)L’incubo di una voce

di Laura Mascia 2°M

Il signor Jek Stevenson stava letteralmente impazzendo: Mary Stevenson, la moglie, era diventata isopportabile:
"Jek, leva il tuo sudicio piede dal tappeto nuovo; Jek togli quelle tue zampacce dal servizio, Jek...Jek!!!!" Nella sua mente risuonava implacabile la voce della moglie, stridula e squillante. Ogni giovedì, Mary, invitava le sue amiche a casa e rimanevano ore e ore a spettegolare sulla gente.
Per Jek era diventato impossibile lavorare, poichè, per scrivere un libro ci vuole silenzio, che ormai non si faceva più sentire da anni.
Dieci anni, dieci anni passati ad ascoltare quella voce, ma non ce ne sarebbero stati altri, Jek ne era sicuro. Una sera, mentre il signor Stevenson tornava a casa, scoppiò un temporale.Quando arrivò, aveva le scarpe piene di fango, e per sbaglio mise il piede nel tappeto nuovo della moglie. Subito lei lo attaccò con la sua insopportabile voce ma in quel momento, Jek la afferrò per il collo e strinse, fino a quando lei cadde a terra senza vita. L’uomo afferrò il corpo e lo mise giù in cantina.
Una sensazione di sollievo avvolse Jek : finalmente avrebbe vissuto senza quella voce. I suoi giorni sarebbero stati avvolti nel silenzio,quindi avrebbe finito con tutta calma il suo libro e avrebbe guadagnato tanti soldi.Magari migliaia o addirittura milioni di persone l’avrebbero comprato e sarebbe diventato famoso e tutto perchè non avrebbe più sentito quella voce, quell’orribile voce stridula della moglie, non l’avrebbe più ossessionato.
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Questi pensieri lo riempirono di gioia e si mise subito al lavoro. Alcuni giorni dopo, due agenti della polizia arrivarono a casa di Jec.
"Lei deve venire con noi".
" Ma come...." il signor Stevenson spalancò gli occhi e cominciò a balbettare .
" Ma voi non potete saperlo... il... corpo è giù in cantina,...ma.."
Poi guardò bene i due uomini :
" Ma voi...", capì subito di essersi tradito perchè i poliziotti erano andati a casa sua per dirgli che la sua macchina, la quale era stata rubata due settimane prima, era stata ritrovata.
Il signor Stevenson si sedette nel gradino che stava fuori dalla porta e cominciò a ridere: non gli importava dove o quanto vivere, l’importante sarebbe stato vivere senza quell’orribile e stridula voce.

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