La pallatamburello

  di Angelo Atzeri  3°H

 

Da quest'anno nella nostra scuola, si svolge una nuova attività sportiva, chiamata pallatamburello. La nostra scuola ha avuto, così la possibilità di iscriversi ai giochi sportivi studenteschi, partecipandovi sia con la squadra maschile, che con quella femminile.

Ha iniziato la stagione la squadra femminile, che ha sfidato Uta, battendola per 13 a 11.

La nostra avventura (della squadra maschile) è cominciata il 13 dicembre contro il Villacidro. L'incontro da parte della squadra maschile è stato molto combattuto da entrambe le parti, ma alla fine è prevalso Sinnai, vincendo per 13-9 la partita.

Le ragazze invece stracciarono il Villacidro per 13a 4, ma non era finita qui, infatti, avremmo dovuto giocare anche con il San Sperate, che però si è ritirato. Anche la squadra femminile ha avuto strada libera perché anche la squadra femminile del San Speratesi è ritirata.

Il  16 gennaio abbiamo sfidato, senza incontrare molta opposizione, il Monserrato, infatti, abbiamo vinto per 13 a 0.

Il ritorno della partita femminile contro Uta si è giocata a Sinnai, le ragazze hanno vinto come all'andata per 13 a 11, e così si sono assicurate la loro qualificazione al turno successivo, le finali regionali.

Il 6 febbraio si giocò il ritorno della partita contro il Villacidro. Quando arrivammo c'era la neve ed un freddo glaciale.

Cominciò a giocare la squadra maschile che all'ultimo istante pareggiò la partita, e così anche la squadra maschile era quasi certa di andare alle regionali.

La squadra femminile vinse per 13 a 11. La squadra femminile era ormai certa di giocare alle regionali, ma noi ancora no, dovevamo sfidare ancora il Monserrato.

Il 19 febbraio sfidammo, per l'ultima partita delle provinciali il Monserrato, e vincemmo per 13a 1.

Ormai le squadre erano tutte e due qualificate per le regionali, eravamo felici, non stavamo più nella pelle.

Il 20 marzo si disputarono le finali regionali, che si svolgevano a Oristano, precisamente in Via Santu Lussurgiu, nello stesso stabilimento dove giocavano le ragazze. Noi giocammo per primi e perdemmo per 13 a 2, non eravamo concentrati, non si sa perché, forse per l'emozione di disputare una finale regionale.

Le ragazze, invece vinsero per 13 a 11 e si qualificavano per la finalissima, se avessero vinto sarebbero partite a Udine per le interregionali.

Dopo le partite del mattino andammo a pranzo in un ristorante che si trovava vicino ad una spiaggia. Mangiammo abbastanza bene e assistemmo anche alla caduta di una cameriera; tutti tentammo di non ridere, ma appena se ne andò scoppiammo dalle risate, professore compreso.

La finale si disputò in Via Gennargentu, contro una squadra femminile fortissima, Bosa che vinse contro le sinnaesi per 13 a 4.

A fare il tifo per le ragazze, erano venuti anche dei ragazzi della provincia di Cagliari che viaggiavano insieme a noi in pullman.

Questa è stata una bella esperienza per tutti noi, ma ,purtroppo, è finita presto.

Le partite fin dall'inizio della stagione ci hanno insegnato molto,  a partire dal gioco di squadra, nonostante questo sport sia strettamente individuale, abbiamo imparato a saper perdere e ad essere sportivi contro l'avversario.

Queste cose sono molto importanti nello sport e nella vita perché ti insegnano a stare in pace in un gruppo e a saper socializzare anche con persone che conosci solamente durante la partita.

Questo è il vero sport, che si gioca con la voglia di vincere, senza dover provare disprezzo verso l'avversario come, invece, accade molto spesso in troppe occasioni.