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Fuoriclasse Cup News 3aH Sinnai

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- Miccoli! No, va bene dato che devo rispondere, quest'anno dico Totti, ma solo perché sta facendo un grandissimo campionato e perché Del Piero è stato molto sfortunato e non ha avuto modo di dimostrare tutta la sua bravura. Bisogna anche ricordare  che sono stato io a portare Alessandro nella Juventus.
- Risponda con sincerità: pensa di vincere l'Europeo?
-Più che pensarlo lo spero, comunque credo che quest'anno l'Italia abbia una gran bella squadra, e che quindi abbia tutte le possibilità di vincere.
- E se dovesse capitare un altro arbitro come il tanto "amato" Moreno?
- Preferisco non rispondere a questa domanda provocatoria!
- Collina: cosa ne pensa?
- Un grande arbitro, ma spero che non sarà lui ad arbitrare la finale. O lui o noi. Spero noi.
- Il Portogallo è una gran bella nazione. Speriamo che porti fortuna all'Italia!

Francesca Etzi

Doping e sport
Dall'antica Grecia ad oggi


Martina Escana

Si rincorre il risultato eclatante a qualunque costo

Un atleta della Grecia antica sosteneva che la carne di capra poteva essere utilizzata per migliorare le prestazioni dei saltatori e che quella  dei tori poteva rendere più combattivi i pugili.
Anche in epoche lontane, quindi, si escogitavano dei sistemi, oltre il normale allenamento, per migliorare le prestazioni degli sportivi. In tempi più recenti vennero utilizzati stimolanti come caffeina, stricnina, alcool ed etere che in dosi elevate risultavano fortemente nocivi.
A partire dalle Olimpiadi di Berlino del 1936 cominciò l'era delle anfetamine, sostanze che stimolano il sistema nervoso centrale dando  aggressività e desiderio di vittoria ma che creano dipendenza. In seguito si usò il metodo dell'auto-trasfusione che aveva lo scopo di aumentare artificialmente la quantità di globuli rossi nel sangue prima di una gara. Oggi tra gli atleti viene, spesso usato anche il testosterone, un ormone maschile che sviluppa potenza muscolare e viene usato anche dalle donne,rendendole mascoline. Centinaia di sportivi hanno, inoltre, confessato di fare regolare uso di anabolizzanti per aumentare la massa muscolare. Tutti gli sport sono stati e sono, in modo più o meno serio, interessati al doping; soprattutto i ciclisti sono, però, sospettati di utilizzare sostanze stupefacenti. Si rincorre il risultato eclatante a qualunque costo e di questa situazione sono sicuramente responsabili gli atleti ma anche e soprattutto le società di cui essi fanno parte, i medici sportivi, gli sponsor.
Ultimamente il caso che ci ha turbato e indotto a riflettere sul problema è stato quello relativo alla prematura morte di Marco Pantani, che dal doping è stato schiacciato si a cadere nella spirale della tossicodipendenza.

Siamo una squadra, ma giochiamo soli


Una squadra è importante, anche e, forse, soprattutto per la socializzazione. Quando sei in campo vuoi essere tu il migliore, e molte volte tutta la fiducia che avevi nei tuoi compagni di squadra si trasforma in una sfida contro di loro, anche se si tratta dei tuoi amici. E questo, spesso, è un male perché nella vita non puoi fare tutto da solo; certi fatti sfuggono di mano e non riesci più a recuperarli se non ai il sostegno degli altri. Quando si perde una partita, i giocatori, si abbracciano per consolarsi a vicenda, forse pensano che è anche grazie al loro egoismo in campo se hanno perso; l'importante è farne tesoro e cercare nelle altre partite di giocare insieme agli altri. La sconfitta può aiutare a crescere.

Michela Iaquinto