Nello sviluppo del gioco che oggi conosciamo e ci appassiona è molto importante il “calcio fiorentino”che si sviluppò nel periodo rinascimentale presso la corte dei Medici nella città di Firenze.

Ben presto il gioco si diffuse nelle piazze delle città italiane Dai documenti sul calcio fiorentino tuttavia scopriamo che il gioco a quei tempi era molto diverso dal calcio moderno. Intorno al 1700 in Inghilterra il gioco, riabilitato, incomincia ad entrare nei college inglesi e nelle Università . Non  è ancora il foot –ball moderno . Si tratta di un gioco ,detto “dribbling-game”, che sarà l’antenato sia del calcio, sia del rugby. Veniva praticato da squadre di undici o ventidue elementi nel quale era ammesso anche il gioco con le mani.

In quel periodo ci furono diverse dispute circa le regole da stabilire . In particolare si discuteva se si  dovesse giocare solo con i piedi o se si potessero utilizzare anche le mani.

Lo scontro portò a due correnti: una, quella dell’Università di Rugby , impose il suo regolamento “mani e piedi” e “contatto anche violento con l’uomo”. Le altre correnti si orientarono più verso l’eleganza e chiamarono  il gioco“piede-palla”  “foot – ball” appunto. Si scelse il termine “goal” per indicare l’obiettivo della palla: la rete”.

 Nel  1846 a Cambridge nacque la prima vera squadra di calcio moderno,  “ Il Cambridge Club Football”. Ma la data di nascita del nuovo sport è considerata il 26 ottobre 1863, quando a Londra  i capitani di 11 club sportivi fondarono la prima associazione di football “English Foot-ball Association” e stabilirono il primo regolamento scritto del calcio. Dopo qualche anno il gioco con le nuove regole ritornò  in Italia.

In poco tempo si diffuse in tutto il mondo e divenne molto popolare in Sudamerica ( Argentina, Cile, Uruguai). Il segreto del suo successo forse sta nel fatto che all’inizio era uno sport che non esigeva denaro e si poteva giocare solo per il puro piacere di giocare. A partire dal 1908  il calcio fu inserito fra le discipline olimpiche.  Si imposero subito gli Inglesi, i “maestri” del calcio, che  ripeterono il successo nel 1912 fino al 1920. Nel 1930 ebbero inizio i Campionati del Mondo, emersero ben presto le squadre sud-americane, ma subito dopo anche la scuola italiana fece parlare di se: vinse la Coppa del Mondo nel 1934, nel 1938 e i Giochi Olimpici del 1936.

 

Maristella, Tatiana, Michela P,Michela C., Susanna ,Eleonora e Claudia