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GUSTI E SAPORI  DELLA FRANCIA 3

IDROGRAFIA

La Francia ha tanti fiumi navigabili e ricchi d’acqua, che hanno sempre svolto un ruolo importante nell’economia del paese. Le piogge abbondanti, legate al clima oceanico e le alte catene montuose delle Alpi e dei Pirenei contribuiscono a far si che questi fiumi abbiano una portata abbondante per cui le loro acque possono essere utilizzate per l’irrigazione e l’alimentazione dei serbatoi dell’acqua potabile. La maggior parte dei fiumi scorre da sud verso nord. Il fiume più importante è la Senna che attraversa la regione più industrializzata. Invece il fiume più lungo è la Loira che scorre da est a ovest attraversando la zona pianeggiante. Più a sud scorre la Garonna che nasce dai Pirenei e sfocia con un profondo estuario, la Gironda, che è in comune con la Garonna.

 

L’unico fiume che sfocia nel Mediterraneo, presso Marsiglia, è il Rodano che nasce in Svizzera ed è l’immissario e l’emissario del lago di Ginevra. Da una sua foce nasce un grande canale, il Canal Midi che è navigabile.

Una fitta rete di canali unisce i quattro bacini principali, quelli della Senna, Loira, Garonna, Rodano, collegando anche il Reno con i suoi affluenti: Mosella e Mosa, che però scorrono solo per un breve tratto nel paese. La Francia è invece povera di laghi, i principali sono nella regione alpina e tutti hanno una scarsa profondità, tranne quello di Ginevra.

 

CLIMA

La Francia presenta un’ampia varietà di climi: parte del suoi territori è soggetta agli influssi atlantici "occidentali" dove le precipitazioni sono ben distribuite con regolarità nell’arco dell’anno, forti venti, limitate escursioni termiche e temperature miti. Il clima continentale che interessa nella parte centro–orientale, dove le escursioni termiche sono maggiori rispetto all’Atlantico. Questo clima è caratterizzato da inverni rigidi e da estati calde. Il clima mediterraneo prevale sulle coste meridionali e sulla Corsica. Le precipitazioni sono frequenti in primavera, le estati sono calde e gli inverni miti. Infine, sui rilievi più alti come le Alpi, i Pirenei e il Massiccio Centrale troviamo il clima alpino, dove l’altitudine determina differenziazioni climatiche con estati fresche ed inverni lunghi e freddi, e con precipitazioni abbondanti a carattere nevoso.

FLORA

Il clima fresco e umido della gran parte del territorio è all’origine del bosco di latifoglie che comprende betulle, carpini, tigli, frassini, querce, olmi. Nelle regioni montuose e fredde si trovano boschi di conifere. A partire dai 1700 m si trovano i pascoli alpini. Nelle zone meridionali si trova la macchia mediterranea che è costituita da specie arboree e arbustive come il leccio, le querce spinose, l’albero di Giuda, il mirto; il sottobosco è costituito da piante aromatiche come il rosmarino, l’erica e il rusco. Infine, ricordiamo la garrigue, che è costituita da specie arbustive con alberi isolati, ciuffi d’erba e cespugli.
Sui terreni rocciosi e calcarei crescono specie quali il bosso, il cardo, la ginestra spinosa, piante aromatiche come il timo, la lavanda, la salvia oltre ai giacinti e ad alcune varietà di orchidee.

FAUNA

Tra i mammiferi è da ricordare un’importante colonia di stambecchi delle Alpi. Il parco ne conta 2000, che rappresentano circa un terzo del totale.

Presente è ancora il camoscio con circa 5500 esemplari, entrambi popolano terreni a picco e pietraie. Oltre a questi grandi mammiferi, possiamo osservare tra i roditori la lepre che cambia la livrea nel corso delle stagioni; la marmotta, che vive nei vasti prati alpini; varie specie di arvicole delle nevi ed il topo campagnolo dal collare.

Tra i carnivori abbiamo la volpe, il tasso, la martora, la faina, l’ermellino. Tra gli insettivori ricordiamo i pipistrelli comune e l’orecchione settentrionale e il toporagno acquatico.
Tra le numerose specie di uccelli troviamo l’aquila reale, lagopede alpino, il fagiano di monte, la pernice rossa, il gufo reale, la civetta capogrosso, il picchio nero, il picchio tridattilo, il codirosso, il pigliamosche nero, il picchio muraiolo, il crociere, la passera lagia, la nocciolaia.

Scuola Media Statale "L. Amat" © 1998 Sinnai (CA)
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