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DALL’ETA’ MODERNA AD OGGI

Nel 1603 la contea di Quirra fu trasformata in marchesato. Sinnai continuò a far parte di quest’ultimo ed appartenne prima ai Centelles e successivamente ai Cervellon, Grandi di Spagna, ed ai loro eredi fino all’abolizione del feudalesimo, attuata con una serie di provvedimenti ad opera di Carlo Alberto dal 1836.

A partire dal 1624 s’introdussero, ad opera degli spagnoli, i Monti Granatici, luogo di raccolta e distribuzione delle sementi. Ma per osservare la loro reale affermazione occorrerà aspettare la riorganizzazione attuata dal ministro Bogino in periodo sabaudo.

I censimenti compilati a partire dal 1678 ci forniscono chiare indicazioni sulla condizione di stagnazione generale dell’economia e della vita sociale feudale costituiscono.

Dopo il passaggio della Sardegna all’Austria in virtù del trattato di Rastadt del 1714, il tentativo di riconquista dell’Isola da parte degli spagnoli produsse lo sfollamento di numerosi cagliaritani a Sinnai.

Le tensioni provocate a Cagliari dal tentativo di invasione operato dai rivoluzionari francesi all’inizio del 1793, determinarono ancora un massiccio trasferimento a Sinnai delle famiglie cagliaritane più facoltose che vi potevano essere ospitate. Il 20 giugno del 1796 nacque a Sinnai Luigi Amat, futuro Cardinale di Santa Romana Chiesa.

Nei primi decenni del XIX secolo si svolse il lungo processo che portò a stabilire i confini del territorio comunale. Il provvedimento finale fu firmato nel 1845 dal sindaco di Sinnai e da quello di Mara. L’accordo pose fine a secoli di conflitti tra le comunità per l’uso dei terreni posseduti in promiscua.

La soppressione del regime feudale, l’unificazione del regno sardo-piemontese, l’abolizione delle decime e dei privilegi ecclesiastici determinarono l’avvio di un profondo fenomeno di risveglio culturale, civile ed economico.

Verso la metà del secolo XIX, dimoravano nelle signorili residenze attorno al piazzale della Chiesa Parrocchiale i Consoli Generali di Inghilterra, Craig, e di Francia, Emanuele Cotard e l’imprenditore francese di Martiguez, Benvenuto Dol, appaltatore delle saline di Cagliari. Il Dol a Sinnai attuò la bonifica e la messa a coltura della tenuta di Is Murdegus, Ancor prima delle iniziative del Dol ricordiamo la la creazione dell’azienda di Tasonis, impiantata dal Cotard nel 1825 su circa 4000 ettari di terreno.

Presso l’abitato di Sinnai erano numerose le tenute con ville, orti e parchi. Il fenomeno interessò il centro abitato con gli orti Casella, Pautasso e Pischedda, con la villa Pavani e con la villa Marini, ampiamente descritti da tutti i testimoni da noi intervistati nel corso della presente ricerca.

Nell’abitato di Sinnai dall’altra parte furono effettuati pregevoli interventi di edilizia pubblica e privata che impreziosirono il nucleo storico.

Tra il 1855 ed il 1860, sulle aree delle abitazioni dell’ex console Cotard e dei notai Sotgiu e Saddi e sull’area dell’antica cappella di San Marco fu costruito il Palazzo Civico in cui furono dislocati gli uffici amministrativi, la scuola con gli alloggi per le maestre, il mercato civico, un nuovo oratorio, la pretura e le carceri mandamentali, essendo Sinnai capoluogo del mandamento comprendente Settimo San Pietro, Maracalagonis e Burcei.

Nel medesimo periodo si acquisirono dalla Parrocchia i locali della Colletta, parzialmente già goduti in affitto, per farne la caserma dei Cavalleggeri di Sardegna e dei Carabinieri Reali di stanza a Sinnai.

Nel 1867 si inaugurò la diga di Corongiu, nel territorio di Sinnai, per l’approvvigionamento idrico della città di Cagliari. L’Amministrazione di Sinnai intraprese la costruzione di un proprio deposito d’acqua: la diga di Santu Barzolu. La diga fu inaugurata nel luglio 1894.

Durante la seconda metà dell’Ottocento furono numerose le iniziative di ricerca mineraria in tutto il massiccio del Serpeddì.

Nel 1891 a Sinnai fu inaugurato il nuovo cimitero che sostituì l’antico camposanto a lato della chiesa parrocchiale.

L’inizio del Novecento fu segnato da una grave crisi economica che coinvolse sia il settore agricolo che quello industriale. Nel 1903 fu inaugurato lo stabilimento forestale di "Sa Pira", in un’area sottoposta a riforestazione.

Liti di ben più ampia portata e di più profondo e vasto coinvolgimento si accesero per l’attribuzione alle famiglie locali dei terreni cussorgiali.

I fatti meritarono l’attenzione del Ministro dell’Agricoltura, il liberale Francesco Cocco Ortu, cagliaritano, profondo conoscitore della realtà e delle famiglie di Sinnai. Su iniziativa del ministro, alle richieste fu data risposta positiva.

La partecipazione dell’Italia al primo conflitto condusse nell’isola alla costituzione della leggendaria "Brigata Sassari" con i due reggimenti 151° e 152° della "Sassari".

Con il provvedimento di legge del 20 maggio 1928, i Comuni di Settimo San Pietro e Maracalagonis vennero uniti a Sinnai a titolo di frazioni. L’autonomia fu restituita ai due Comuni vicini solo nel 1946.

Sempre negli anni trenta furono costruite importanti opere pubbliche, ancora oggi in uso: le nuove dighe sul rio Corongiu. Nel paese fu anche eretto un nuovo edificio scolastico destinato ad ospitare la scuola elementare.

Nei lunghi anni del conflitto mondiale e della guerra partigiana, e tornarono a ripetersi le tragiche esperienze dei lutti e l’angoscia per i soldati dispersi mentre giungevano a Sinnai numerosi sfollati in fuga dalla vicina città di Cagliari bombardata.

Nel secondo dopoguerra le condizioni socio-economiche mutarono profondamente: il graduale abbandono delle attività tradizionali e lo sviluppo nuove professioni legate al settore terziario, la graduale crescita demografica e il conseguente graduale ampliamento dell’abitato.

Un’ultima riflessione è dedicata alla crescita demografica verificatasi dal 1971 ad oggi. Attualmente la popolazione residente nel Comune di Sinnai è di oltre 16.000 abitanti. L’ultimo censimento, effettuato lo scorso anno, ha consentito di rilevare nel territorio comunale di Sinnai una popolazione di oltre 15.000 abitanti., distribuiti negli abitati di Sinnai e nelle frazioni di Solanas, Torre delle Stelle, San Gregorio, Villaggio delle Mimose e Tasonis.

Il dinamico incremento della popolazione ha fatto registrare un tasso di crescita di circa 35% negli ultimi venti anni come dimostrano i dati relativi ai censimenti degli ultimi decenni:

Anno

Abitanti

1971

8792

1981

11229

1991

13631

1995

14188

2001

15146

Il censimento migratorio del 2000 è il più alto dell’area, 164 unità, e il saldo demografico è di 264 unità.

Nel concludere questa prima parte della ricerca abbiamo voluto dare una risposta alla nostra curiosità pertinente il significato del nome "Sinnai", il Comune in cui viviamo e in cui è ambientata la figura professionale del banditore.

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