Nell’ambito delle attività proposte dal progetto "Su Bandidori" nella
fase di avvio si è posta l’attenzione sull’analisi del contesto storico,
culturale e socio-economico in cui risulta inserita e operante la figura
del banditore o, come veniva denominato nel paese di Sinnai, su
gridadori.
Durante questo preliminare percorso di conoscenza della storia e
delle tradizioni locali è stato intrapreso un camino volto alla
riscoperta, conoscenza e valorizzazione della cultura locale e di quelle
peculiarità che distinguono questa da altre, seppure simili, realtà.
Nella preliminare fase di indagine sulla storia locale non si è
indugiato a rivolgere la ricerca, seppur brevemente, anche alle epoche
più antiche, cogliendo così contestualmente l’occasione per meglio
inquadrare nella prospettiva storica e geografica il territorio di
Sinnai
Questo tornare indietro nel tempo ha parimenti consentito di svolgere
alcune riflessioni sulla comunicazione verbale, tematica strettamente
connessa all’attività del banditore. In particolare è stato evidenziato
un predominio della cultura orale e della comunicazione verbale in
contesti pre e protostorici a causa della pressoché assoluta mancanza di
un codice di scrittura. Dall’altra parte, passando a momenti storici più
recenti ed esaminando l’attività del banditore, abbiamo potuto osservare
come a Sinnai fino ai primi anni ’50, la pubblicizzazione di merci e/o
eventi continuava a svolgersi nella forma della comunicazione verbale e
nella lingua sarda locale; questo dato trova riscontro nella scarsa
alfabetizzazione della popolazione e nell’uso abituale della lingua
sarda in ambito familiare e nei contesti informali della quotidianità.

Lo studio delle epoche più recenti ha previsto la lettura di alcuni
brani su Sinnai tratti dal Dizionario dell’Angius, Casalis e dalla
monografia su Sinnai del Canonico Monisignor Cesare Perra,
La seconda fase della ricerca ha assunto le forme di vera e propria
ricerca sul campo: dopo aver predisposto un questionario d’indagine sul
contesto socioeconomico, sul mestiere del banditore, gli strumenti e la
lingua utilizzati, gli alunni sono stati impegnati nella realizzazione
di interviste agli anziani e nella elaborazione dei dati raccolti. Sono
state inoltre effettuati alcuni incontri a scuola con adulti e anziani
di Sinnai che hanno offerto un contributo significativo alla ricerca.
Durante questa indagine, nell’intento di ricostruire un percorso del
banditore per le vie del paese, sono emerse alcune informazioni spaziali
utili a definire il profilo urbano di Sinnai fra la metà dell’Ottocento
e la prima metà del Novecento: sono riapparsi i confini dell’abitato
storico, le vie principali e quelle più periferiche sulle quali doveva
muoversi il banditore, gli spazi della trebbiatura, le fontane e i pozzi
e tanto altro ancora.

Quindi solo ritrovando la dimensione spaziale, sociale e culturale
della Sinnai in cui il banditore esercitava la sua professione è stato
possibile ripercorrere le sue tracce per le vie del paese proponendo
alcune riflessioni su come la dimensione spaziale in cui operava fosse
profondamente diversa rispetto a quella attuale; come il concetto di
tempo e di tempo socialmente condiviso, scandito in qualche modo anche
dagli annunci del banditore, avesse una cadenza differente rispetto ai
ritmi della società attuale.
Dall’indagine finora effettuata è risultato come l’attività del
banditore fosse strettamente collegata agli eventi più significativi
della vita della comunità e quindi profondamente calata nel contesto
locale. Sono emerse inoltre alcune peculiarità del tipo di comunicazione
verbale utilizzata dal banditore, una comunicazione basata sulla
trasmissione diretta e verbale del messaggio, una "modalità cordiale e
calda di comunicazione", di fatti e notizie utili ai propri
concittadini.

La voce del banditore è inoltre anche il suono della lingua locale:
la lingua sarda che risuona nelle strade e nelle periferie del paese.
Dall’indagine effettuata tramite somministrazione di questionari è
risultato che su bandidori fece uso esclusivo della lingua sarda anche
nel dopo guerra quando, dopo breve tempo, questo mestiere scomparve.
