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SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO  "LUIGI AMAT"

ASSOCIAZIONE SU PORTALI

COMUNE DI SINNAI

ASSESSORATO ALLA CULTURA E PUBBLICA ISTRUZIONE

Progetto "Su bandidori"

Classe 2a B

prof.ssa Mariangela Zedda, esperta dott.ssa Katiuscia Concas

Anno Scolastico 2006/07

 

PREMESSA

DAL NEOLITICO ALL’ETA’ NURAGICA

L’ETA’ PUNICA E ROMANA

DAL MEDIOEVO ALL’ETA’ MODERNA

DALL’ETA’ MODERNA AD OGGI

IL TOPONIMO SINNAI

QUESTIONARIO INFORMATIVO

 ELABORAZIONE DEI DATI

DISEGNI

LE INTERVISTE

RICERCHE SU INTERNET

RICERCHE NELL’ARCHIVIO DEL COMUNE DI SINNAI

IL PERCORSO DE "SU BANDIDORI"

 

PREMESSA

Nell’ambito delle attività proposte dal progetto "Su Bandidori" nella fase di avvio si è posta l’attenzione sull’analisi del contesto storico, culturale e socio-economico in cui risulta inserita e operante la figura del banditore o, come veniva denominato nel paese di Sinnai, su gridadori.

Durante questo preliminare percorso di conoscenza della storia e delle tradizioni locali è stato intrapreso un camino volto alla riscoperta, conoscenza e valorizzazione della cultura locale e di quelle peculiarità che distinguono questa da altre, seppure simili, realtà.

Nella preliminare fase di indagine sulla storia locale non si è indugiato a rivolgere la ricerca, seppur brevemente, anche alle epoche più antiche, cogliendo così contestualmente l’occasione per meglio inquadrare nella prospettiva storica e geografica il territorio di Sinnai

Questo tornare indietro nel tempo ha parimenti consentito di svolgere alcune riflessioni sulla comunicazione verbale, tematica strettamente connessa all’attività del banditore. In particolare è stato evidenziato un predominio della cultura orale e della comunicazione verbale in contesti pre e protostorici a causa della pressoché assoluta mancanza di un codice di scrittura. Dall’altra parte, passando a momenti storici più recenti ed esaminando l’attività del banditore, abbiamo potuto osservare come a Sinnai fino ai primi anni ’50, la pubblicizzazione di merci e/o eventi continuava a svolgersi nella forma della comunicazione verbale e nella lingua sarda locale; questo dato trova riscontro nella scarsa alfabetizzazione della popolazione e nell’uso abituale della lingua sarda in ambito familiare e nei contesti informali della quotidianità.

Lo studio delle epoche più recenti ha previsto la lettura di alcuni brani su Sinnai tratti dal Dizionario dell’Angius, Casalis e dalla monografia su Sinnai del Canonico Monisignor Cesare Perra,

La seconda fase della ricerca ha assunto le forme di vera e propria ricerca sul campo: dopo aver predisposto un questionario d’indagine sul contesto socioeconomico, sul mestiere del banditore, gli strumenti e la lingua utilizzati, gli alunni sono stati impegnati nella realizzazione di interviste agli anziani e nella elaborazione dei dati raccolti. Sono state inoltre effettuati alcuni incontri a scuola con adulti e anziani di Sinnai che hanno offerto un contributo significativo alla ricerca.

Durante questa indagine, nell’intento di ricostruire un percorso del banditore per le vie del paese, sono emerse alcune informazioni spaziali utili a definire il profilo urbano di Sinnai fra la metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento: sono riapparsi i confini dell’abitato storico, le vie principali e quelle più periferiche sulle quali doveva muoversi il banditore, gli spazi della trebbiatura, le fontane e i pozzi e tanto altro ancora.

Quindi solo ritrovando la dimensione spaziale, sociale e culturale della Sinnai in cui il banditore esercitava la sua professione è stato possibile ripercorrere le sue tracce per le vie del paese proponendo alcune riflessioni su come la dimensione spaziale in cui operava fosse profondamente diversa rispetto a quella attuale; come il concetto di tempo e di tempo socialmente condiviso, scandito in qualche modo anche dagli annunci del banditore, avesse una cadenza differente rispetto ai ritmi della società attuale.

Dall’indagine finora effettuata è risultato come l’attività del banditore fosse strettamente collegata agli eventi più significativi della vita della comunità e quindi profondamente calata nel contesto locale. Sono emerse inoltre alcune peculiarità del tipo di comunicazione verbale utilizzata dal banditore, una comunicazione basata sulla trasmissione diretta e verbale del messaggio, una "modalità cordiale e calda di comunicazione", di fatti e notizie utili ai propri concittadini.

La voce del banditore è inoltre anche il suono della lingua locale: la lingua sarda che risuona nelle strade e nelle periferie del paese. Dall’indagine effettuata tramite somministrazione di questionari è risultato che su bandidori fece uso esclusivo della lingua sarda anche nel dopo guerra quando, dopo breve tempo, questo mestiere scomparve.

La necessità di individuare vecchi e nuovi limiti dell’abitato di Sinnai, attività fondamentale per potersi riappropriare degli spazi e dei percorsi de su bandidori, ci ha condotti a raccogliere le più antiche testimonianze sull’abitato di Sinnai attraverso documenti quali la Carta dai caratteri greci proveniente da Marsiglia.

La nostra ricerca si è spinta ancora più indietro nei secoli a raccogliere brevemente le informazioni sulla presenza dell’uomo sul nostro territorio comunale. La ricerca sulla presenza dell’uomo nelle epoche più antiche che ha prodotto i seguenti elaborati.

Scuola Media Statale "L. Amat" © 1998 Sinnai (CA)
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