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19° Rally Matematico Transalpino 2011

a.s. 2010-11

prof.sse  G. Cambus, T. Piras, R. Pusceddu, A. B. Secci

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Il Rally Matematico Transalpino è una gara di matematica alla quale partecipa l’intera classe che si deve impegnare alla soluzione di una serie di problemi. È rivolta agli alunni delle classi terza, quarta, quinta della scuola primaria; prima, seconda e terza della scuola secondaria di primo grado e alle classi prima e seconda della scuola secondaria di secondo grado. È nato nel 1992 in Svizzera e ben presto si è esteso ad altri Paesi (Italia, Francia, Belgio, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Israele). In Italia ci sono varie sezioni dell’ “Associazione Rally Matematico Transalpino” (ARTM). I responsabili internazionali dell’ARMT sono Lucia Grugnetti (Unità locale di Ricerca didattica, dipartimento di matematica dell’Università di Parma) e Philippe Skilbecq, sezione del Belgio, Presidente onorario François Jaquet (Math-Ecole, Institut de mathématiques, 11 rue Emile Argand, CH - 2007 Neuchâtel).

Il Rally si propone, tra i suoi obiettivi, di:

1. fare matematica attraverso la soluzione di problemi;
I problemi proposti sono ricchi di spunti matematici e molto motivanti per gli alunni e possono essere utilizzati per la presentazione, per lo sviluppo o l’approfondimento, per la verifica degli argomenti comunemente trattati.
Dopo la prova, i problemi possono essere riesaminati sia individualmente sia in forma collettiva per la ricerca di altri possibili percorsi risolutivi e della rappresentazione più opportuna. In questa fase, inoltre, possono essere analizzate le motivazioni della mancata o errata soluzione.

2. sviluppare le capacità di lavorare in gruppo sentendosi responsabili;
La classe si suddivide in gruppi ognuno dei quali si assume il compito di risolvere uno o più problemi.
Gli alunni hanno l’occasione di imparare ad organizzarsi, dividersi il lavoro, gestire il tempo, apportare il proprio contributo , accettare quello degli altri e poter comprendere i loro punti di vista, lavorare insieme per un fine comune.

3. imparare a “parlare di matematica”, a spiegare idee e procedimenti.
Gli alunni hanno l’occasione di discutere sull’interpretazione del testo del problema, sulla scelta delle strategie risolutive e sulla rappresentazione più opportuna, di sostenere le proprie affermazioni, di verificare il lavoro svolto.
[testo tratto dal sito CRSEM di Cagliari]

Quest'anno scolastico 2010-11 ben tre nostre classi la 1aF, la 1aB e la 2aE sono state ammesse alla finale che si è tenuta all'Istituto Agrario  di Elmas il 23 maggio 2011. I risultati sono stati assolutamente soddisfacenti: la 1aF si è classificata prima nella 6a categoria, la 1aB è arrivata seconda e la 2aE si è classificata seconda nella 7a categoria.

1F                        1B

La 1aF  prima classificata                                   La 1aB  seconda classificata 

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