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Laboratorio classe 2aF

Fare poesia:
versi in libertà

2009-10

prof.ssa Simonetta Pau 

INTRODUZIONE

I poeti parlano di sé , della natura, delle stagioni e degli affetti con grande sensibilità. Perché?

Perché i poeti sanno ascoltare e ascoltarsi ; sanno leggere e interpretare, attraverso un’osservazione più intima, gli elementi della natura. Questa loro capacità è essenziale per poter evocare con le parole ambienti, paesaggi e stati d’animo.

Durante il nostro viaggio nella poesia,  abbiamo acquisito innanzitutto questo concetto trasformandolo in una predisposizione mentale .

Per poter scrivere, e scrivere in versi, come nel nostro caso, è stato  necessario fare questo cammino.

Rivolgere lo sguardo alla bellezza della natura e ai sentimenti che ne derivano, significa soffermarsi su  stessi e imparare ad ascoltare e ad ascoltarsi. Basta chiudere gli occhi e immaginare di sentire i profumi, di vedere i colori, di sentire suoni e voci, di assaporare i frutti  per evocare una stagione. Durante il nostro percorso si è partiti da una immagine  evocata per  poi andare alla ricerca di aggettivi e verbi ad essa corrispondenti. Le parole sono state messe in ordine secondo una scala di valori e successivamente sono stati trovati i concetti astratti. In certi casi è stato utilizzato il tema del ricordo e della storia.

Con la mente siamo andati indietro nel tempo e abbiamo rivissuto i ricordi, creato la personificazione di cose inanimate e similitudini tra concetti astratti e immagini concrete.

Parallelamente alla creazione dei versi, è subentrato l’utilizzo di un’altra materia: il colore.

l colore è vita e lo ritroviamo in natura , e, attraverso l’impasto e il miscuglio di colori, abbiamo plasmato  immagini di fantasia, puerili o di fiaba, non corrispondenti alla realtà ma come le abbiamo intese noi, in maniera soggettiva.

                                 Gli alunni della 2a F

I

I temi delle poesie

 La luna
L’autunno
 Le farfalle
L’inverno
La figura materna
 
 
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