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I poeti parlano di sé , della natura, delle
stagioni e degli affetti con grande sensibilità. Perché?
Perché i poeti sanno ascoltare e ascoltarsi ;
sanno leggere e interpretare, attraverso un’osservazione più
intima, gli elementi della natura. Questa loro capacità è
essenziale per poter evocare con le parole ambienti, paesaggi e
stati d’animo.
Durante il nostro viaggio nella poesia, abbiamo
acquisito innanzitutto questo concetto trasformandolo in una
predisposizione mentale .
Per poter scrivere, e scrivere in versi, come nel
nostro caso, è stato necessario fare questo cammino.
Rivolgere lo sguardo alla bellezza della natura e
ai sentimenti che ne derivano, significa soffermarsi su stessi
e imparare ad ascoltare e ad ascoltarsi. Basta chiudere gli
occhi e immaginare di sentire i profumi, di vedere i colori, di
sentire suoni e voci, di assaporare i frutti per evocare una
stagione. Durante il nostro percorso si è partiti da una
immagine evocata per poi andare alla ricerca di aggettivi e
verbi ad essa corrispondenti. Le parole sono state messe in
ordine secondo una scala di valori e successivamente sono stati
trovati i concetti astratti. In certi casi è stato utilizzato il
tema del ricordo e della storia.
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