SCUOLA MEDIA STATALE "LUIGI AMAT"

 

Progetto Aquiloni: allestimento di un laboratorio polivalente per le attività di pittura su stoffa e realizzazione di aquiloni.

Motivazioni:

 

Si ritiene che l’attività manuale sia fondamentale per sviluppare negli alunni portatori di handicap la manualità, socializzazione, capacità relazionale, autonomia e comunicazione personale (art. 12, 3° c., L. 104/92).

Nella Scuola Media di Sinnai, nel corrente anno scolastico, frequentano 14 alunni portatori di handicap di cui 2 affetti da trisomia e conseguente deficit intellettivo grave. Per tali alunni, in particolare, le occasioni d’incontro tra le attività scolastiche curricolari svolte dal resto della classe e quelle alle quali loro sono in grado di prendere parte attiva, sono rappresentate, quasi esclusivamente, da attività manuali di tipo tecnico- pratico.

Allo scopo di ricercare tali occasioni d’incontro, sono tate individuate due proposte operative che prevedono l’allestimento e la messa in uso di un laboratorio polivalente, da utilizzare nel corrente anno scolastico per lo svolgimento di due distinte attività: la costruzione di aquiloni, culminante con il volo degli stessi, e la pittura su stoffa, che prevede come fase conclusiva la decorazione dell’aula con la realizzazione di tende variopinte.

In entrambi i casi il momento della realizzazione pratica non esaurisce l’esperienza formativa che peraltro inizia con la scelta dei materiali da impiegare (anche se in parte si tratta di una scelta coatta dato che per la realizzazione degli aquiloni si dovranno acquistare dei kit già predisposti allo scopo di contenere le spese) e che si completa con l’utilizzo pratico di quanto realizzato senza che ciò ne costituisca comunque il fine.

In particolare per ciò che concerne la realizzazione degli aquiloni, il vero fine è l’assistere al volo, non già il volo in sé - la realizzazione degli stessi essendo contemporaneamente fine (di integrazione tra normodotati e portatori di handicap) e mezzo (il volo) -, sentirsi membri partecipi di un qualcosa che va oltre 1a somma dello sforzo dei singoli (è peraltro superfluo ricordare qui le valenze che il volo degli aquiloni ha presso altri popoli).

Allo stesso modo la realizzazione di elementi decorativi per rendere più accogliente l’ambiente di lavoro (attraverso la realizzazione di tende decorate) realizza oltre che il fine estetico anche quello di creare un bene comune la cui attuazione e soprattutto la gestione finale presuppone una responsabilizzazione del singolo nei confronti della collettività.

Per ciò che concerne la prima attività inoltre la realizzanda ed auspicata integrazione degli alunni portatori di handicap, attuata anche attraverso quest’esperienza solo apparentemente ludica, permetterà al nostro Istituto di rendersi promotore di attività proiettate verso l’esterno, e di inserirsi ulteriormente nel contesto della comunità comunale organizzando una "Giornata degli aquiloni", in cui verranno fatti volare tutti quelli realizzati nell’ambito del progetto, come pure a livello più ampio organizzando un meeting con altre scuole che abbiano adottato un progetto similare.

Destinatari:

Per ciascuna delle due attività programmate si prevede la costituzione di 25 gruppi, di 3 alunni ciascuno, formati da alunni provenienti dalle tre classi, per un totale di 75 alunni. Il numero complessivo degli utenti dipenderà dalla possibilità per alcuni alunni di partecipare ad entrambi i progetti. Si prevede comunque il coinvolgimento di non meno di 100/120 ragazzi. La formazione dei gruppi (un alunno di ogni classe 1°, 2°, 3°) è stata così studiata al fine di amalgamare capacità individuali ed eventuali pregresse conoscenze: l’inserimento di un alunno portatore di handicap si colloca in questo contesto.

Il progetto coinvolgerà come supervisori del lavoro dei gruppi 13 insegnanti dei quali 5 di sostegno.

Obiettivi educativi:

Sviluppare le abilità manuali
Stimolare la creatività
Favorire la socializzazione nel rispetto reciproco, far acquisire maggior sicurezza agli allievi meno capaci, maggior autocontrollo ai più turbolenti, incentivare la collaborazione dei più egocentrici con i compagni.
Insegnare l’utilizzo corretto di tecniche e strumenti specifici
Favorire i1 trasferimento delle tecniche apprese dal lavoro guidato a quello autonomo
Incentivare l’insorgenza di comportamenti autonomi attraverso l’individuazione di problemi pratici e la ricerca-scoperta delle possibili soluzioni.

Spazi:

Per tradurre in prassi educativa e didattica le metodologie di seguito indicate, sono necessari degli spazi appositamente predisposti, strutturati ad uso laboratorio, dotati di una strumentazione anche minima.

A tale scopo è stato individuato il box "ex-biblioteca alunni" situato al primo piano che svolgerà la funzione di laboratorio polivalente per 1o svolgimento di diverse attività tecnico-pratiche.

I banchi verranno utilizzati come unità mobili per creare gli spazi sia per il lavoro singolo sia per quello di gruppo.

I materiali e gli strumenti dovranno essere accessibili a tutti e saranno usati secondo il principio della comunanza dei mezzi; ciò comporterà di dover formulare e osservare norme rigorose, che condurranno i ragazzi a uno sfruttamento razionale e privo di sprechi di tutto quello che hanno a disposizione e ad una migliore organizzazione del laboratorio la cui gestione responsabile sarà affidata agli alunni stessi che si organizzeranno in comunità educante e educativa.

 

Percorso programmato delle attività

COSTRUZIONE DI AQUILONI

Fasi di realizzazione:
Osservazione e analisi della struttura portante e della velatura di un modello base di aquilone
Progettazione
Realizzazione della struttura portante
Realizzazione della velatura
Decorazione della velatura
Realizzazione degli accessori quali eventuali code, briglie, cavo di traino
Montaggio
Prima verifica del lavoro svolto
Effettuazione di eventuali modifiche e/o riparazioni
Volo

 

Tempi:

Il lavoro è stato suddiviso in 9 tappe di 2 ore ciascuna più una fase finale per la quale è stato previsto l’inserimento della stessa all’interno di una manifestazione che coinvolga l’intero Istituto e preveda anche l’eventuale partecipazione, in qualità di osservatori, dei familiari degli alunni.

I tempi (18 ore 2 di margine una mattina o parte di questa da dedicare al volo) sono calcolati per ciascun gruppo di lavoro.

Appare ovvio prevedere tempi complessivi più o meno lunghi a seconda della possibilità di far lavorare contemporaneamente più gruppi. Tale possibilità e strettamente vincolata alla disponibilità oraria settimanale degli insegnanti impegnati nel progetto oltre che alle turnazioni per l’utilizzo degli spazi comuni.

Materiali impiegati:

Si prevede l’utilizzo di kit di costruzione comprensivi di struttura, velatura, briglie e cavo di traino per la realizzazione dei modelli base.

Per le decorazioni e le eventuali modifiche rispetto al modello base ciascun gruppo sarà libero di scegliere tra diversi strumenti e materiali quelli che ritiene più adatti alle sue esigenze, anche estetiche. A tale scopo ai ragazzi verrà fornita una gamma di colori a tempera, tinte acriliche, marker, pennarelli, ecc., e inoltre i materiali per modificare, ingrandire, abbellire la velatura con code o altro.

 

Metodi:

Il metodo utilizzato si basa sul principio "se faccio, capisco" pertanto gli insegnanti avranno il compito di indicare le tecniche generali del lavoro e lasciare che i ragazzi siano liberi di proporre, creare, sperimentare.

Solo qualora i ragazzi si dimostrino incapaci, da soli, di produrre dei comportamenti atti a perseguire lo scopo che il gruppo si è prefissato, l’intervento dell’insegnante sarà di tipo propositivo.

I gruppi verranno costituiti su indicazione degli insegnanti che dovranno tener conto delle esigenze, delle attitudini, degli interessi dei diversi ragazzi.

I gruppi potranno eventualmente avere un’organizzazione non rigida ma a carattere temporaneo.

Sarà compito degli insegnanti ridurre al minimo ogni forma di spontaneismo dispersivo senza peraltro limitare la libera iniziativa e la creatività del singolo anche all’interno del gruppo.

 

PITTURA A STENCIL SU STOFFA

Fasi di realizzazione

Osservazione e analisi di un lavoro già realizzato
Progettazione e realizzazione della scritta o del disegno su carta
Riproduzione dell’elaborato su poliestere o acetato
Preparazione della mascherina (ritaglio con il cutter o la taglierina)
Posizionamento della mascherina e preparazione alla pittura
Scelta delle tinte e prima colorazione
Eventuali colorazioni successive
Analisi critica del lavoro finito e "messa in uso" delle tende

Tempi:

Anche in questo caso il lavoro è stato suddiviso in diverse fasi di 2 ore ciascuna.

I tempi complessivi per ciascun gruppo dipendono dal numero di tinte scelte e dall’eventuale sovrapposizione di più colori in (la sovrapposizione prevede il riposizionamento della mascherina con un sensibile allungamento dei tempi), ma, soprattutto, dipendono dalla complessità del disegno scelto.

Appare pertanto conveniente stabilire un tetto massimo di ore per ciascun gruppo e far si che i ragazzi progettino un lavoro che sia realizzabile nei tempi previsti e si adeguino al budget orario preventivato.

Per i tempi complessivi di realizzazione del progetto vale quanto suindicato per l’altra attività programmata.

Materiali impiegati:

Tende preconfezionate o stoffa in cotone bianco, pellicola per aerografo o carta DC.FIX trasparente o poliestere acetato colla spray riposizionabile, cutter o taglierina, lastre di vetro, nastro adesivo trasparente, nastro adesivo di carta, alcol, pennelli da stencil, colori per tessuti.

Dato il costo elevato dei colori per tessuto si ritiene opportuno acquistare un unico tipo di colori (di tipo acrilico diluibili in acqua e fissabili a caldo) e offrire ai ragazzi la possibilità di scegliere la scritta o i1 disegno da realizzare e le diverse mescolanze coloristiche.

Metodi:

Si rimanda a quanto riportato per la realizzazione di aquiloni.

Preventivo di spesa L 3.000.000 da ripartire equamente tra i due laboratori.

Sinnai, 06.11.1998

Gli insegnanti:

body>