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27 luglio 2003 Pagina 35
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Un modo diverso per affrontare lo spauracchio dell’esame di licenza media e per evitare la classi

Un modo diverso per affrontare lo spauracchio dell’esame di licenza media e per evitare la classica tesina. È l’esperimento che da qualche anno viene portato avanti nella Scuola media statale “Luigi Amat” di Sinnai. Le parole d’ordine: computer, internet, software, immagini, documenti sonori, files. Così la tesina diventa un lavoro di ricerca anche attraverso l’impiego delle fonti multimediali: enciclopedie, link, filmati. Si trasforma in immagini e suoni e, a sentire gli insegnanti, garantisce l’unicità del lavoro d’ogni alunno.
«Cerchiamo di evitare ai ragazzi la ripetitività delle tesine di fine triennio legate ad argomenti fissi sviluppati nel corso di studi», dicono gli sperimentatori, che puntano ad approfondimenti a 360 gradi. Una ricerca delle fonti che, partendo da quelle tradizionali, come i libri , si affaccia nell’archivio d’internet, va avanti e talvolta torna sui suoi passi, perché non sempre la rete soddisfa le specifiche esigenze. E questa è già una scoperta.
Quale il criterio di scelta degli argomenti per il lavoro di ricerca multimediale? Innanzitutto l’individuazione dei temi più importanti affrontati durante i tre anni di scuola media. Ogni allievo ha creato una sua mappa e, partendo da un argomento-chiave, ha creato dei collegamenti con le altre discipline di studio. Così le guerre mondiali e le droghe, che di solito attirano per vari motivi l’attenzione dei ragazzi, sono state sostituite da “Storia del calcio”, “Ferrari: un mito”, “Iraq tra guerra e pace”, “Dai fratelli Wright …al generale Atzei”, tanto per fare degli esempi.
Lavoro lungo, quello perfezionato nell’ultimo anno scolastico dagli studenti della terza H con l’aiuto degli insegnanti Teresa Zanda, Giorgio Cogoni e Italo Siddu. Fatto di file cancellati erroneamente, di pomeriggi trascorsi a navigare nel mare di internet alla ricerca dell’immagine giusta, della notizia più attuale e del filmato più pertinente. Un percorso che comincia dall’abc dell’informatica, utilizzando i computer non proprio dell’ultima generazione del laboratorio scolastico. Per di più, un modo simpatico, oltre che utile, per aiutarsi e forse anche per conoscersi meglio tra compagni, attraverso un esperimento scolastico che sembra una sfida e in cui il più scaltro con la tastiera e il mouse insegna le piccole astuzie all’altro, rendendo più veloce il lavoro di tutti.
Perciò l’esame di licenza media dei ragazzi della terza H non è stato il tradizionale colloquio con una sfilza di domande e risposte; piuttosto la presentazione di un elaborato di parole, immagini e talvolta testimonianze dei protagonisti della Storia (quella grande e quella minore, non meno importante e soprattutto raggiungibile dietro casa). La conclusione di un ciclo di studi e la dimostrazione di una crescita personale al passo con i tempi. Con la speranza, naturalmente, che i ragazzi abbiano appreso tutto attorno alle corse dei “bolidi rossi”, ma senza trascurare i “diavoli rossi” della Brigata Sassari nella Grande guerra e magari anche Cesare, Carlomagno, Napoleone, Mazzini, Leonardo, Marconi, Anna Frank e dintorni: base indispensabile che non può non avere rappresentato la necessaria bussola per la navigazione nel mare del virtuale.

Giulia Marcias