Andrea

 

Salve mi chiamo Andrea, ho 14 anni,sono alto 1.70, ho gli occhi verdi e vivo a Sinnai,al momento sconto una pena di tre anni alle scuole medie centrali Luigi Amat, i miei compagni di cella sono i ragazzi della terza E.

Il mio hobby sono le pivelle e andare al centro commerciale le Vele il fine settimana con gli amici a divertirmi e qualche volta anche con le ragazze,poi una cosa che mi piace molto fare è ascoltare musica Hip Hop tra cui: Eminem

(di cui sono un grandissimo fan)2PAC,ecc…

La passione per questo genere di cose mi è nata da sola,un'altra cosa che mi piace fare è usare lo Skate Board anche se devo ancora imparare perchè adesso so solo cadere bene, ma in fondo è normale qualsiasi cosa all'inizio si fa male, ma poi si impara col tempo.

QUESTA E LA STORY DI EMINEM

Per questa story ho preso spunto dal sito "www.EMINEM.com"

" vedi anche lo speciale Eminem e anche il suo film consiglio da amico"

La biografia di Eminem si fa piena a partire dal 1999, alla pubblicazione di The Slim Shady EP. Prima di questa data era un normale ragazzo bianco americano, con velleità artistiche e una famiglia impossibile. Vero nome Marshall Bruce Mathers III, ossia Marshall Mathers, ossia M&M, ossia Eminem. Nasce nel 1974 in un paesello vicino a Kansas City, ma dai dodici anni vive a Detroit che diventa la sua patria. Bene, la famiglia impossibile di cui dicevo è poi solo la madre. Lo zio Ronnie che lo incamminò al rap regalandogli un album di Ice T, si suicidò che Em aveva diciotto anni. Riprese a parlare dello zio solo dopo cinque anni. La madre invece è la presenza malata che lo accompagna ancora oggi. I testi delle canzoni di Eminem sono pieni di crudeltà e dolcezza verso sua madre. Più crudeltà, che dolcezza. Chi ha avuto a che fare con lei la descrive come una persona spiazzante e incomprensibile. Perché ha ricoperto il figlio di crudeltà e astio, sin da piccolo? Per il ventesimo compleanno conobbe gli unici problemi con la legge, in gioventù. Lo denunciò la madre, accusandolo di averla aggredita e picchiata. Frattanto era diventato famoso a Detroit come l'unico rapper bianco capace di competere nella scena nera della città. A ventidue anni pubblica il suo primo lavoro. "Infinite" uscì nel 1996, vendette meno di mille copie, e in fondo era solo uno strano disco dove Eminem imitava Nas e inveiva contro la guerra del Golfo, un po' fuori tempo. L'evento capitale di quell'anno fu però il Natale, giorno in cui nacque sua figlia Halie Jade. Un figlio terribile, un artista maledetto e un padre dolcissimo. La triplice personalità di Slim Shady / Eminem / Marshall Mathers ha già le sue coordinate. Il 1997 è l'anno del successo. Partecipa al 1997's Rap Olympics MC battle a Los Angeles, categoria freestyle. Arriva solo secondo, ma assiste alla performance DrDre che lo scrittura immediatamente per la sua Aftermath. Dre aveva già ascoltato "The Slim Shady EP", rimediato in qualche anfratto della Interscope. Rimase impressionato da questo rapper bianco dalla voce nasale e dalle rime folli e incredibili, ma non si fidava. Los Angeles fu la rivelazione e la conferma, e la nascita dell'Eminem di oggi. "The Slim Shady EP" divenne LP, con nuovi pezzi prodotti e scritti dallo stesso Dre. Il talento di Eminem amministrato dal grande Dottore vuole dire milioni di dischi venduti, premi di pubblico e critica come non si possono nemmeno elencare. Lasciando stare quanti dischi di platino si è assicurato in giro per il mondo, con "The Slim Shady LP" e con "The Marshall Mathers LP" ha ottenuto premi da Billboard, da MTv per i video, da The Source come lyricist dell'anno. E pensare che per farlo accettare, all'inizio Dre faceva ascoltare le sue cassettine nascondendo che fosse un bianco. Nemmeno ispanico o latino, proprio bianco bianco e biondo. E giovanissimo, anche se per l'hip hop venticinque anni non sono pochi. Fatto sta che Dre si occupa dello spilungone di Detroit, e va bene così. Snoop Doggy Dog (oggi Snoopy Dogg) aveva lasciato Dre dopo "Doggy Style", primo album e uno dei più grandi di sempre. Da allora le uniche cose buone sono state le collaborazioni occasionali proprio con Dre... Ma per la storia di Dre rimandiamo ad altre righe. Per ora è rimasto un altro capitolo importante della vita recente di Eminem. Parlo di tribunali, avvocati, armi spuntate dove non si doveva e così via. Ho perso il conto delle accuse e delle denunce. La più recente riguarda una pistola spuntata fuori per minacciare non so chi. Interdetto, anche perché non possedeva il porto d'armi, la famosa pistola salta fuori in una rissa, qualcuno la nota e via nuovi casini. Il caso è pendente, ma non è poi così grosso. Di artisti hip hop dentro per spaccio, omicidio, violenze, aggressioni varie ce n'è a dozzine. Il caso Eminem però è un po' più critico se si pensa ad altre denunce. La dolce mammina gli chiede dieci milioni di dollari per come la descrive nelle sue canzoni, e Kim, ormai ex moglie, è molto offesa. Chiede risarcimenti anche lei per i testi delle canzoni, e alla fine chiede il divorzio dopo il tour americano di Em. Durante il suddetto tour con Dre, Snoop e Cube, Eminem saliva sul palco con una bambola gonfiabile con su scritto 'Kim'. La prendeva a calci per il palco e nel mentre cantava 'Kim', la storia colorita di come lui tortura e assassina la dolce metà. Non penso che un divorzio e qualche dollaro in meno facciano grande differenza per Eminem. Il problema semmai è che col divorzio Kim chiede la custodia esclusiva di Halie Jade, e Eminem non potrebbe sopportare una cosa del genere.

In mezzo a tutto questo, alle pistole, alla violenza e alle risse, alla dolcezza di padre e alla fedeltà di amico, all'affetto per Detroit e per i suoi compagni e maestri, al botta e risposta con Christina Aguilera (respinto, il nuovo album parla del rapporto orale che lei avrebbe donato a Durst dei Limp Bizkit), Eminem è il più influente rapper del momento. Insieme a lui solo Jay-Z e Redman, e sono nomi indicati da Eminem stesso. E' anche l'uomo da battere nel freestyle, e un fuoriclasse delle rime. Molti ne criticano l'irrequietezza e la sboccatezza, il fatto di essere un ragazzo cattivo come non se ne vedevano da tempo. In fondo i suoi colleghi dicono 'nigga' o 'motherfuker' o 'bitch', mentre Eminem si occupa prettamente di valori e simboli della buona america bianca. Ma sopra ogni giudizio c'è il fatto inattaccabile che uno come lui, Dre o non Dre, si è guadagnato il rispetto dei neri d'America, e non è un piccolo traguardo.

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